Antonio Ligabue
"
Mi dicono che sono sporco, pazzo, irresponsabile e analfabeta.
Solo perché non seguo la massa degli obbedienti, non ascolto i proclami
del potere,
non mi alieno con la televisione, non mi faccio prendere in giro dai
politici
e tanto meno dai giornalisti.
Mi dicono che non valgo nulla, come se il valore fosse dettato
dall'obbedienza,
dal silenzio della violenza, dal mettersi in ginocchio davanti ai
governanti,
dal copiare gli altri artisti, dal seguire le loro leggi.
E allora io rispondo :
Se questo è il vostro valore, allora io sono ben lieto di non valere
nulla,
di essere un semplice pazzo analfabeta senza valore."
Così parlava in una intervista del 1963 il pittore
Antonio Ligabue.
Morto il 27 Maggio del 1965
quelle parole risuonano ancora attualissime.
Questo il bellissimo epitaffio
a lui dedicato dai suoi amici artisti sulla sua tomba :
« Il rimpianto del suo spirito
che tanto seppe creare attraverso la solitudine e il dolore
è rimasto in quelli che compresero come sino all'ultimo giorno della sua
vita
egli desiderasse soltanto libertà e amore. »


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