Suggerimento

" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "
- T. de Chardin -

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

►►► Condividendo estratti e/o articoli completi, lascio a chi legge la possibilità di giudicarne il contenuto
considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto ◄◄◄
Le persone non vogliono ascoltare la verità perché non vogliono vedere distrutte le proprie illusioni. - F. Nietzsche
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venerdì 7 agosto 2026

Siamo UNO

Siamo UNO

Esiste un oceano di coscienza dentro ognuno di noi.
La fisica moderna descrive un campo unificato da cui emerge la materia,
mentre questa prospettiva collega quel campo sottostante
a qualità come l'intelligenza, la creatività, l'amore universale, l'energia,
la pace e un senso più profondo di conoscenza.
Man mano che la coscienza si espande,
queste qualità diventano più presenti nel modo in cui viviamo.
L'intuizione si sviluppa, la creatività si manifesta
e le soluzioni possono diventare più facili da individuare.
Questo processo
diventa una graduale rivelazione di ciò che già esiste dentro di noi,
dove una maggiore consapevolezza cambia il modo in cui pensiamo, creiamo,
ci relazioniamo con gli altri e ci muoviamo nel mondo.
Tradizionalmente,
questa crescita della coscienza è stata descritta come illuminazione.
 La vita diventa più piacevole perché il nostro rapporto con l'esperienza inizia a cambiare.
Le altre persone vengono sempre più percepite come amici piuttosto che come nemici,
e i confini che ci tengono psicologicamente divisi iniziano a perdere la loro influenza.
Al livello più profondo della coscienza,
il senso di separazione lascia il posto a una comprensione della connessione.
Al di sotto delle nostre identità e prospettive individuali,
partecipiamo allo stesso campo di esistenza.
L'oceano di coscienza dentro una persona
è connesso allo stesso oceano dentro tutti,
e a quel livello della vita, siamo Uno.

- David Lynch -

venerdì 31 luglio 2026

Egoismo e malvagità

Egoismo e malvagità


« Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te. »
Ezechiele 25,17

Credo non si faccia fatica ad immaginare
chi possano essere (anche) in questo periodo storico
gli esseri egoisti e malvagi ai quali si accenna.

L'ostacolo principale che ora stanno cercando in tutti i modi di abbattere ?

Il cristianesimo. Senza ombra di dubbio.

Ma nonostante il sostegno a loro offerto da figli corrotti e corruttori della stessa Chiesa

... N O N   P R E V A L E B U N T

È guerra spirituale. Non dimenticarlo mai.

domenica 26 luglio 2026

Visioni da capovolgere

Visioni da capovolgere


Dobbiamo uscire dalla logica degli schieramenti e dei conflitti
perseguendo un " bene superiore " che di riflesso
... è anche un " bene comune "

Ma per farlo
occorre avere una visione e una logica capovolta
rispetto alla maggioranza impulsiva.

lunedì 20 luglio 2026

L'Eterno Assoluto

L'Eterno Assoluto



Soltanto l’Eterno dà senso al tempo
e solo l’armonia restituisce pace al cuore inquieto.
L'abiezione moderna
è il segno evidente del degrado materiale e morale
di una civiltà
 che ha smesso di cercare l’Assoluto.

lunedì 13 luglio 2026

Il mistero del Male -1

Il mistero del Male - 1

    Il bene umano e il male specifico del nostro tempo


Parte -1 -


Parte -2 -

mercoledì 8 luglio 2026

Una vita in scatola

Una vita in scatola



Un po' triste e un po' datato
ma geniale nell'esporre una verità incontestabile.


lunedì 6 luglio 2026

La lezione della farfalla

La lezione della farfalla



Come l'arte della gentilezza e il potere dell'intelligenza emotiva
possono veicolare nell'anima la profondità dei pensieri.

Nell'ascolto
concentrati sul messaggio e non sul messaggero. 

venerdì 3 luglio 2026

Un consiglio spassionato

Un consiglio spassionato


Abbiamo barattato il silenzio profondo,
l’unico spazio in cui l'anima riesce a respirare e a conoscersi,
con il rumore perpetuo di notifiche inutili
e algoritmi progettati per digerire la nostra attenzione.
Ogni volta che accendiamo uno schermo, spegniamo un pezzo di mondo reale.
Disconnettersi !
C'è una maestosità sacra nel bosco che non chiede di essere fotografato,
nel vento che non può essere digitalizzato,
nel silenzio della natura che non cerca di venderti nulla.
Lì, e solo lì, immersi nella terra fedele e sotto un cielo incontaminato,
smettiamo di essere "utenti" e torniamo finalmente a essere umani.
Liberi, selvaggi e tragicamente vivi.

Rivolta contro il mondo moderno

domenica 28 giugno 2026

La morte come risveglio

La morte come risveglio

L'altro mondo è qui

di Alexander Dugin


L'altro mondo non è qualcosa di completamente separato,
- come un altro pianeta o un altro universo -
ma una dimensione diversa del nostro mondo.
O, più precisamente:
il nostro mondo terrestre è semplicemente una sezione intersecante,
un orizzonte di un'esistenza tridimensionale completa.
Tutto dipende dalle nostre priorità.

Se consideriamo il mondo corporeo e sensoriale come assoluto e l'unica vera realtà,
ci precludiamo l'accesso ad altre dimensioni,
allo spirito e al regno in cui entriamo dopo la morte.
Ciò che inizia dopo la morte è già presente qui e ora, durante questa vita.
Semplicemente non ce ne accorgiamo.

Nel momento della morte
diventiamo capaci per la prima volta di vedere la realtà così com'è veramente.
La morte è un risveglio, una resurrezione, non una fine, ma un inizio.

Più materialità c'è, meno spirito c'è.
Tuttavia, è solo una questione di prospettiva.
Non è la materialità ad essere possente;
sono i nostri occhi spirituali che si indeboliscono e si accecano.
La trasfigurazione del mondo è innanzitutto la trasfigurazione del nostro sguardo.

L'obiettivo è vedere in questo mondo " l'altro ", all'interno di ciò che è dato.
Non fuggire da qui verso " ". Il " " è qui.
La vita del futuro irrompe già nella vita di quest'era presente.
Sotto l'inferno e la monotonia della vita quotidiana
si cela un paradiso pienamente presente.
Il nostro compito è riconoscerlo e cambiare il nostro rapporto con il mondo.

La materia in sé non è malvagia.
Tuttavia,
il materialismo è malvagio, un peccato, un crimine spirituale e la rovina dell'anima.
Persino la materia ha bisogno di chiavi spirituali. Il corpo non è malvagio.
Cristo stesso, il nostro vero Dio, ha assunto un corpo umano.
Pertanto, nella sua essenza, anche il corpo è spirituale.


sabato 27 giugno 2026

Una lettera da meditare

Una lettera da meditare

Lettera del dr. Federico Lenchi, specialista in Anestesia e Rianimazione
pubblicata dal “Corriere della Sera” e ripresa da “Letterina”, la newsletter di Stefano Mirti


Da giovani pensiamo che il tempo sia infinito, lo consumiamo senza farci caso,
convinti che ci sarà sempre un domani.
La professione medica mi ha insegnato invece
che il tempo è la risorsa più preziosa e fragile che possediamo.

Ricordo una donna sui 50 anni.
La malattia aveva ormai scritto il suo destino e noi medici lo sapevamo.
Lei forse lo intuiva, ma non voleva arrendersi.
Il giorno prima di morire mi guardò negli occhi e mi chiese:
Dottore, vero che guarirò ?

Non dimenticherò mai quella domanda.
Non era una richiesta di informazioni cliniche,
era il bisogno disperato di trattenere ancora un frammento di futuro.
In quel momento compresi che la speranza
è una delle ultime cose che abbandonano l’animo umano.

Ricordo anche un’altra scena, molto diversa.
Una ragazza arrivò in Rianimazione per una grave intossicazione da droghe.
Accanto a lei c’era il padre.
Un uomo distrutto da anni di sofferenza, notti insonni, tentativi falliti.
Mi disse: Dottore, la lasci morire ”.
Non era cattiveria o mancanza d’amore,
era il grido di un uomo al limite delle proprie forze.

In 54 anni di professione
ho imparato che il tempo non scorre allo stesso modo per tutti.
C’è il tempo di chi ha davanti tutta la vita e non se ne accorge.
C’è il tempo di chi sa che potrebbe essere vicino alla fine
e darebbe qualsiasi cosa per averne ancora un po’.
E c’è il tempo di chi soffre così tanto da desiderare che il tempo si fermi.

Noi medici viviamo spesso in mezzo a questi tempi diversi.
Vediamo speranze, paure, rimpianti e attese.
E impariamo che ciò che è limitato diventa prezioso.


... e un'intervista da seguire con attenzione.

spiegata dal dr. Lenchi in un incontro via web

martedì 23 giugno 2026

Sete di eternità

Sete di eternità


C'è una differenza abissale tra la sete di eternità
e l'ossessione nevrotica di non morire mai.
L'uomo moderno, terrorizzato dalla fine della carne,
ha trasformato il mito di Faust nell'agenda dei laboratori transumanisti:
prolungare il decadimento biologico all'infinito pur di non affrontare il giudizio dello spirito.
Ma pretendere di restare inchiodati per sempre a questa dimensione materiale,
ripetendo allo sfinimento gli stessi errori e le stesse pulsioni egoistiche,
non è un traguardo, è la definizione esatta dell'Inferno.
Alchimisti degenerati, maghi neri del secolo scorso e miliardari della Silicon Valley
condividono la stessa colpa, che è quella di scambiare la quantità della sopravvivenza
con la qualità della trascendenza.
La morte non è un errore biologico da correggere con la tecnica,
ma la porta d'accesso a un piano superiore.
Solo chi ha l'anima vuota
può desiderare di vivere in eterno dentro un guscio di materia deperibile,
trasformandosi nel parassita di se stesso.

- Rivolta contro il mondo moderno -

Farfalle

Farfalle



Se insegui le farfalle, queste voleranno via.
Ma se costruirai un bel giardino, le farfalle verranno a te.
Se non arriveranno, avrai comunque un bel giardino.

- Proverbio orientale -

domenica 14 giugno 2026

Il significato della Messa

Il significato della Messa



A prescindere dal proprio credo personale
val pur sempre la pena ascoltare e riflettere su queste parole
non fosse altro per interesse culturale.

Oltre

Oltre

 Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi,
ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita
(poiché la vita si è fatta visibile, noi l’abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza
e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi),
quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi.
Gv 1, 1-3

Una cosa è che la realtà sia conoscibile;
un’altra è che TUTTA la realtà sia conoscibile.
Che una parte della realtà sia conoscibile è un dato di fatto.
La conosciamo. Sappiamo dove abbiamo il naso.
La eventuale parte di realtà non conoscibile NON è oggetto di conoscenza.
Non ne possiamo sapere niente. Ci è impossibile, per definizione.
Possiamo cavillare sulla sua esistenza o sui suoi limiti,
ma rimane al di fuori di ogni nostra possibilità di indagine.
👇

venerdì 12 giugno 2026

Sofisti e boia

Sofisti e boia

Disputa del Sacramento - Raffaello

Lo stesso che s'è detto dei secoli può dirsi degli uomini.
Nella misura in cui Dio nega o concede loro la fede, nega pure o concede la verità;
non nega o concede loro l'intelligenza.
Questa, negli increduli può essere eminente, mentre può essere modesta nei credenti:
la prima però non è grande se non alla maniera degli abissi,
mentre la seconda è santa, come un tabernacolo.
Nella prima si annida l'errore, nella seconda la verità.
Nell'abisso, con l'errore, si trova la morte;
nel tabernacolo, con la verità, sta la vita.
Per questo motivo,
per quelle società che abbandonano il culto austero della verità per idolatrare l'ingegno
non vi è più speranza.
Dietro i sofismi vengono le rivoluzioni, dopo i sofisti è il turno del boia.

Saggio sul cattolicesimo, il liberalismo e il socialismo

martedì 9 giugno 2026

L'implacabile passare del Tempo

L'implacabile passare del Tempo


Saggia (e inquietante) dichiarazione attribuita a Clint Eastwood

Invecchiare non è gentile.
Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi.
Ma il corpo che ti ha portato attraverso tutto - le guerre, il lavoro, la follia della giovinezza
inizia a chiedere più di quanto tu possa dargli.
Le articolazioni che non si sono mai lamentate ora parlano al mattino.
Gli occhi che un tempo assorbivano tutto ora sobbalzano alla luce.
Il respiro
che non richiedeva mai un solo pensiero, inizia ad avere bisogno di piccole pause.
Ma niente di tutto questo è la parte più difficile.
La parte più difficile è il silenzio.
A una certa età, allunghi la mano verso il telefono
e ti ricordi che non è rimasto nessuno da chiamare.
Le persone che ti conoscevano da giovane
- che ricordavano le stesse estati, le stesse strade, gli stessi volti -
se ne sono andate.
Una per una, poi tutte insieme,
finché i ricordi che porti con te non hanno più nessuno con cui condividerli.
Così racconti comunque le storie.
A chiunque sia disposto ad ascoltare.
Con un po’ più di colore di quanto forse la verità meriti.
Con un tocco di orgoglio che ti sei guadagnato e un dolore che non nomini sempre.
Sai che la persona di fronte a te non c’era. Sai che non può sentirlo proprio come te.
Ma glielo racconti. Perché raccontarlo è trattenersi.
Quelle storie non sono solo ricordi. Sono la prova che una vita è stata vissuta.
Che le persone sono state amate. Che le cose contavano.
E se nessuno le chiede le offri comunque, in silenzio,
come se mettessi qualcosa su un tavolo sperando che qualcuno la raccolga.
La vecchiaia non è semplicemente ciò che succede a un viso o a un corpo.
È la memoria che cerca un posto dove riposare.
E ciò di cui ha bisogno una persona anziana
- più dei consigli, più delle soluzioni, più di qualcuno che le dica come sentirsi -
è semplicemente qualcuno disposto a sedersi, stare fermo e ascoltare.
Non per aggiustare niente.
Solo per esserci.
Questo è tutto il dono. E non costa nulla.

domenica 7 giugno 2026

L'anima

L'anima


L’anima, termine derivato dal latino “ anima ” e dal greco “ ànemos
- che significa “ soffio ” o “ vento ” -
viene spesso identificata come la parte vitale e spirituale di un essere vivente
... distinta dal corpo fisico.
Essa rappresenta l’essenza stessa dell’individuo,
la sua componente più profonda e intima.
Le diverse religioni, tradizioni spirituali e filosofie
hanno fornito varie sue interpretazioni,
ma tutte concordano sulla sua natura inspiegabile e immortale.


L'anima è come un seme che deve germogliare e svilupparsi...
può essere acquisita soltanto nel corso della vita, non solo
ma è un gran lusso riservato per pochissimi uomini.
La maggior parte della gente trascorre tutta la vita senz'anima,
senza padrone interiore.
Per la vita ordinaria non è necessaria.

- G.I. Gurdijeff -

Questa invece, un po' più approfondita, l'opinione di S. Agostino.

Dopodiché ... fate vobis

sabato 6 giugno 2026

Lo specchio

Lo specchio

Antica parabola Sufi

Non hai idea.
Non hai idea di quanto sia stato difficile trovare un dono da portarti.
Nulla sembrava la cosa giusta.
Che senso ha portare oro ad una miniera d'oro, oppure acqua all'oceano ?
Ogni cosa che trovavo, era come portare spezie in Oriente.
Non ti posso donare il mio cuore e la mia anima, perché sono già Tue.
Così, ti ho portato uno specchio.
Guardati e ricordami.

- Jalal Ad-Din Rumi -

venerdì 5 giugno 2026

Frequenze solfeggio - 3

Frequenze solfeggio - 3


Le frequenze Solfeggio sono un insieme di toni specifici
utilizzati nella musica e nella guarigione sonora
che si ritiene abbiano particolari proprietà curative sul corpo e sulla mente.
Queste frequenze hanno radici nelle pratiche musicali antiche
e sono state reintrodotte nelle comunità moderne di salute olistica.

396 Hz

Conosciuta per liberare la colpa e la paura,
questa frequenza si ritiene utile per rilasciare blocchi emotivi e traumi passati.


giovedì 21 maggio 2026

La porta inaspettata

La porta inaspettata


« La vita non è un cammino semplice e lineare
lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi,
piuttosto un intricato labirinto
attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada.

Spesso ci si sente smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco,
ma sempre davanti a noi si aprirà una porta,
forse non quella che ci saremmo aspettati,
ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi. »

-  A.J. Cronin -