Suggerimento

" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "
- T. de Chardin -

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

►►► Condividendo estratti e/o articoli completi, lascio a chi legge la possibilità di giudicarne il contenuto
considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto ◄◄◄
Le persone non vogliono ascoltare la verità perché non vogliono vedere distrutte le proprie illusioni. - F. Nietzsche
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venerdì 10 luglio 2026

Karmageddon

 Karmageddon

Iyah May: bella fuori, bellissima dentro.

Ogni strofa di questa sua canzone
è una denuncia accurata della realtà in cui siamo immersi.
Il ciò che tanti pensano... ma ancora soltanto sottovoce.
  

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La stessa splendida voce, in un'altra versione
come a interpretare la purezza di una umanità che anela alla pace.



Il testo

Apro il telefono un lunedì mattina,
fisso lo schermo, sono stanco e un po' solo.
Il signor Musk ha detto delle stronzate, la sinistra è arrabbiata.
Guerre su Twitter e Gaza, amico, è travolgente.
Forse è così che diventa la vita quando
le persone sono meno importanti di un profitto.
A nessuno importano i tuoi sogni, paga solo le tasse in tempo.
Continua a scorrere.
Tienimi vicino a te ora.
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lunedì 6 luglio 2026

Via Lattea sul Gran Sasso

Via Lattea sul Gran Sasso

Uno spettacolare scatto del Gran Sasso sotto la Via Lattea
racconta la magia dell’Abruzzo e conquista il web



domenica 19 aprile 2026

The Dog Stars

The Dog Stars 

Questo è il trailer di The Dog Stars, il film di Ridley Scott
girato tra le montagne del Parco Sirente Velino, Ovindoli
l’Aeroporto di Preturo a L'Aquila, Avezzano e gli studi di Cinecittà.


Luoghi di grande bellezza vissuti negli anni più belli della mia vita
impressi indelebilmente come ricordi nell'anima e nel cuore.
E come impressa eredità nel DNA che ho tramandato.
Attendo impaziente di poter vedere il film su grande schermo.

giovedì 16 aprile 2026

La guerra di...

La guerra di...


Dedicata alle vittime di ogni guerra
avventata... insensata... folle... o senza senso che sia
e come biasimo nei confronti di ogni guerrafondaio
esortato a meditare... sulle nefandezze del proprio agire.


Dormi sepolto in un campo di grano * Non è la rosa, non è il tulipano
Che ti fan veglia dall'ombra dei fossi * Ma sono mille papaveri rossi.
Lungo le sponde del mio torrente * Voglio che scendano i lucci argentati
Non più i cadaveri dei soldati * Portati in braccio dalla corrente.
Così dicevi ed era d'inverno * E come gli altri verso l'inferno
Te ne vai triste come chi deve * Il vento ti sputa in faccia la neve.
Fermati XXXXXXX, fermati adesso * Lascia che il vento ti passi un po' addosso
Dei morti in battaglia ti porti la voce * Chi diede la vita ebbe in cambio una croce.
Ma tu non lo udisti e il tempo passava * Con le stagioni a passo di giava
Ed arrivasti a passar la frontiera * In un bel giorno di primavera.
E mentre marciavi con l'anima in spalle * Vedesti un uomo in fondo alla valle
Che aveva il tuo stesso identico umore * Ma la divisa di un altro colore.
Sparagli XXXXXXX, sparagli ora * E dopo un colpo sparagli ancora
Fino a che tu non lo vedrai esangue * Cadere in terra a coprire il suo sangue.
E se gli sparo in fronte o nel cuore * Soltanto il tempo avrà per morire
Ma il tempo a me resterà per vedere * Vedere gli occhi di un uomo che muore.
E mentre gli usi questa premura * Quello si volta, ti vede e ha paura
Ed imbracciata l'artiglieria * Non ti ricambia la cortesia.
Cadesti a terra senza un lamento * E ti accorgesti in un solo momento
Che il tempo non ti sarebbe bastato * A chieder perdono per ogni peccato.
Cadesti a terra senza un lamento * E ti accorgesti in un solo momento
Che la tua vita finiva quel giorno * E non ci sarebbe stato un ritorno.
XXXXXXX mia, a crepare di maggio * Ci vuole tanto, troppo coraggio
XXXXXXX bella, dritto all'inferno * Avrei preferito andarci in inverno.
E mentre il grano ti stava a sentire * Dentro alle mani stringevi il fucile
Dentro alla bocca stringevi parole * Troppo gelate per sciogliersi al sole.
Dormi sepolto in un campo di grano * Non è la rosa, non è il tulipano
Che ti fan veglia dall'ombra dei fossi * Ma sono mille papaveri rossi.

XXXXXXX e XXXXXXX
( nomi a tua scelta )

martedì 7 aprile 2026

La notte degli aquilani

 La notte degli aquilani



17 anni dopo ... nessuno dimentica.

Un anniversario celebrato in un modo più intimo e discreto
così come lo è lo spirito degli aquilani.

venerdì 3 aprile 2026

2026 - Venerdì santo

2021 - Venerdì santo 

Bach : Vangelo secondo Matteo

CORALE [VI STROFA DI " O HAUPT ..."

Voglio star qui accanto a te,
non disprezzarmi !
Non voglio separarmi da te,
mentre il tuo cuore si spezza.
Quando il tuo cuore impallidirà
sotto l'ultimo assalto della morte,
allora io ti voglio tenere
tra le mie braccia e sul mio petto.


CORALE CONCLUSIVO 

Ci inginocchiamo con lacrime
e gridiamo verso la tua tomba:
Riposa sereno, sereno riposa !
Riposate, o esauste membra !
Riposate serene, riposate !
La vostra tomba, la vostra lapide
dovrà essere un morbido cuscino
per la coscienza tormentata,
e il luogo di riposo per l'anima.
Riposate serene, riposate !
In somma beatitudine gli occhi si chiudono al sonno.


mercoledì 28 gennaio 2026

Legami spezzati

Legami spezzati

La Vita spezza i legami e lo fa senza chiederti il permesso:
un giorno decide che tuo padre o tua madre, tua moglie
o un'altra persona a te cara, ha finito il suo tempo.
E tu sei lì a chiederti come farai a sopportare quel dolore.
Impari a conviverci, ti rassegni.
In qualche modo sai che dovrai andare avanti.
E allora impari una grande cosa:
la Vita ti toglie la presenza, la voce, ma non i ricordi.
Tutto ciò che non potrai più toccare con mano lo porterai nel cuore.
Un peso troppo segreto
da poter essere scoperto e derubato di ciò che sarà tuo per sempre.

martedì 25 novembre 2025

Tramonto aquilano

Tramonto aquilano



Quannu tramont ju sole sopra Roju / E pe' ji celu è tutto 'nu sfavillu
Quando il sole tramonta sopra a Roio / e nel cielo è tutto uno sfavillio 
D'azzurru e de lillà / Oh com'è beiju ju Gran Sassu
d'azzurro e di lillà / oh ! com'é bello il Gran Sasso
Che pare incendiatu / Che pare incendiatu
che sembra incendiato - che sembra incendiato
Tu jiou guardi cuscì / Co' l'anima incantata
Tu lo guardi così / Con l'anima incantata
Co' l'occhi inumiditi / E non se po' parlà
con gli occhi inumiditi / e non si può parlare.

E 'na nuvoletta va / Pianu pianu va
E una piccola nuvola va - Piano piano va

Quannu tramont'ju sole arrète a Roiu / e nera l'ombra cala a pocu a pocu
Quando il sole tramonta dietro a Roio / e l'ombra nera cala a opco a poco
pe' tutta la città / lascio la gente e vajio addo'
per tutta la città / lascio la gente e vado dove
m'aspetta la quatrana, m'aspetta la quatrana.
mi aspetta la ragazza, mi aspetta la ragazza
Ce ne jemo cuscì / co' l'anema 'ncantata,
ce ne andiamo così / con l'anima incantata
Co' l'occhi inumiditi / E non se po' parlà
con gli occhi inumiditi / e non si può parlare.

E 'na nuvoletta va / passa bianca e va.
E una piccola nuvola va - Piano piano va



venerdì 3 ottobre 2025

Un dolce compleanno

Un dolce compleanno


Lavoro come cameriera nel ristorante di famiglia.

Oggi è entrata una mamma con sua figlia.
Si sono sedute a un tavolo vicino alla finestra
e hanno ordinato due piatti di pasta al pomodoro, una bottiglia d’acqua e un tiramisù.

Quando ho portato il dolce,
la bambina lo ha guardato con gli occhi che brillavano e ha detto piano:
« Mamma, dai… assaggialo anche tu. È il mio compleanno. »
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domenica 7 settembre 2025

Il canto di Owl

Il canto di Owl

Brano musicale consigliato come sottofondo alla lettura

Stelle da meraviglia 
sono state
quelle ammirate in una indimenticabile notte
... alla Pinetina.

L'aria era tiepida e odorosa come quando la dona la Primavera inoltrata. 
Il bosco taciturno sembrava stringere tra le sue braccia
la piccola radura illuminata dal chiarore argentato di una grande Luna. 
Là, distesi e quieti sull’erba di un soffice prato
io e lei ce ne stavamo ad occhi chiusi ad ascoltare i suoni circostanti.

Richiami incomprensibili si spargevano all’intorno. 
Percepivamo il bosco carico di mistero e discreto nei suoi mille brusii. 
Smarrite tra quei suoni 
le nostre menti vagavano nel cuore illuminato della notte
per poterne raccogliere i flebili sussurri.
 
~ ~ ~

Stridulo e improvviso
udimmo risuonare il grido di una civetta slanciatasi da un ramo vicino. 

Echi di ansie e di timori arcani riaffiorarono fulmineamente
accompagnando i battiti del cuore diventati più intensi.

Che magica atmosfera vivemmo quella notte !
Percorre terre silenziose l’Elfo.

Un fremito di foglie è la sua voce
e il suo respiro è fatto come il vento.
Le sue parole sussurrano rumori e fiati lievi
fondendo tutti i suoni della notte.

Vita vibrante di armonie nascoste ! 

Uniti pure noi a quel concerto
lasciamo che sia infine una magia
che possa portar via le menti e i cuori.

Un Attimo ... vissuto totalmente !
Non Luogo di partenza né d’arrivo
ma quello che nel suo momento
riesce ad evocare il tutto in sé.

~ ~ ~

Volava quel canto su quelle verdi terre addormentate.
E noi, smarriti dolcemente in quella intimità, dilatavamo i nostri sensi alla sua pace
per cogliere quell’Attimo prezioso ... offerto come sempre stilla a stilla
ai cuori aperti ed alle menti quiete.

lunedì 7 luglio 2025

Malo

Malo


" La giornata è grigia quando sei qui,
e il sole torna a splendere quando non ci sei."
Queste parole racchiudono tutto l'inferno della persona abusata.
 
Una canzone che può ben definirsi
un inno 
contro ogni tipo di violenza fatta alle donne.

Cerca il testo originale e la traduzione completa.
Un piccolo sforzo ... che vale la pena.

lunedì 23 giugno 2025

Funerali

Funerali

Il funerale: l'ultimo palcoscenico
dove recitano anche coloro che hanno disertato ogni scena precedente.
Volti solenni, occhi bassi, gesti che arrivano troppo tardi.

Si permettono a piccoli rancori di crescere come erbacce nel giardino delle proprie relazioni.
Basta una parola mal interpretata, un'opinione divergente
e improvvisamente si costruiscono muri.
Muri che diventano sempre più alti con il passare dei giorni, dei mesi, degli anni.

Il silenzio diventa una comoda abitudine.
Gli anni passano, poi si riceve quella chiamata,
quel messaggio che ci annuncia che non c'è più tempo.

E così ci si presenta al funerale, vestiti di nero e di rimpianti.
Si portano corone di fiori quando si sarebbero potuti portare sorrisi e comprensione.
Si pronunciano elogi post-morte quando si sarebbero potute scambiare parole di vita.

Ma il funerale non cancella nulla.
Non assolve dalle assenze, non ripaga i silenzi,
non colma le distanze che si è scelto di mantenere.
Quel dolore davanti a una bara è amplificato dal peso delle parole non dette,
delle occasioni perse, degli abbracci rimandati.

Ricordare sempre che la vita è un dono temporaneo.
I rancori sono lussi che non ci si può permettere.
Il tempo non è un fiume infinito, ma una clessidra che scorre inesorabile. - W.I.


sabato 21 giugno 2025

Silenzi materni

Silenzi materni

« Sono andata a sdraiarmi accanto a mia madre, e lei mi ha chiesto se stavo bene.
Quando ho risposto “”, non mi ha creduto.
Mi ha spiegato che, quando ci si sdraia accanto alla propria madre,
è perché l’anima fa male

Ci sono momenti nella vita in cui le parole non bastano,
in cui tutto sembra andare avanti come sempre, ma dentro di noi qualcosa si spezza.
E spesso, in quei momenti, non cerchiamo soluzioni.
Cerchiamo presenza. Cerchiamo un luogo sicuro.
E non c’è rifugio più autentico e immediato del corpo caldo di una madre,
del suo silenzio che accoglie,
delle sue mani che non fanno domande ma capiscono tutto.

Una madre ti conosce fin dal primo battito. Ti sente anche quando non parli.
Per lei, un semplice “sto bene” non è una risposta:
è un velo trasparente, sotto il quale sa leggere dolore, stanchezza, paura.
Eppure non insiste, non forza. Ti lascia il tempo di respirare. Rimane accanto.
E, con quella sola presenza, già guarisce.

A volte, l’amore vero non fa rumore.
Non dà consigli, non cerca soluzioni. Sta.
Si fa cuscino nei momenti difficili, porto sicuro in mezzo alla tempesta.

Ecco perché, ogni volta che ti ritrovi in silenzio vicino a tua madre, ricordati:
il suo abbraccio non è solo un gesto d’affetto. È un santuario.
Un luogo sacro dove anche l’anima più ferita può finalmente trovare pace.

Ripreso da FB

sabato 24 maggio 2025

Matematica spirituale

 Matematica spirituale

La tensione verso l' " illimitato " a cui ci avviciniamo
attraverso la razionalità del calcolo
e la creatività di scrittori, pittori, filosofi e musicisti.

È questa la sintesi che può cogliersi nella nuova edizione del libro
L'Infinito del prof. Antonino Zichichi - Ed. Il Cigno

Nella realtà del mondo fisico, nulla parla d'Infinito:
ogni cosa è numerabile, persino i granelli di sabbia presenti sul pianeta;
magari con cifre inconcepibili, impronunciabili,
ma che esprimono pur sempre una quantità finita.
Eppure, dall'inizio dei tempi, l'uomo aspira a conquistare l'Infinito,
spera di arrivare a "sentirlo".
È qualcosa che affascina il suo intelletto.
La matematica, la filosofia, la poesia, persino la pittura,
per secoli e secoli hanno rivelato questa aspirazione.
Ebbene, l'Infinito esiste,
e questo libro è un viaggio verso la sua conoscenza
che ha il sapore di una favola antica, la semplicità di un mito,
il rigore espositivo di un libro di scienza.

E se è vero ( e lo è ) che la grandezza di uno scienziato
si misura dalla sua capacità di spiegare cose complicate con parole semplici
( così da potersi far capire dai " profani " )
allora il prof. Zichichi è da considerarsi un gigante della divulgazione !

E a ruota, a seguire, Branduardi per la musica.
« Per ogni matematico c’è un senso d’infinito
nel dar la caccia ai numeri già sfuggenti di per sé »


sabato 8 marzo 2025

Tra le rovine

Tra le rovine

Dedicata a chiunque fomenti la guerra.
Ammesso che un cuore lo abbia.

💥 💥 💥

Tra le rovine, dove c'è polvere e pietre,
Dove il silenzio è più terribile del tuono,
Lì siede una bambina con gli occhi come luci,
E accanto a lei c'è l'orsacchiotto di peluche che ha ricevuto da sua madre.

Il suo giocattolo è un orsacchiotto di peluche,
L'ultimo regalo della mamma, un ricordo,
Si strinse a lui per riscaldarlo.
E trovarvi amore e comprensione.

Lui ti proteggerà ", le sussurrò sua madre,
Quando all'improvviso non ci sono più."
E ora, tra i giorni silenziosi,
In questo mondo il bambino e l'orso sono legati tra loro.

Il combattente la troverà nella polvere delle strade,
Rimane immobile per un attimo, appoggiandosi al dolore.
E, nascondendo la lacrima che scorre lungo la guancia,
Corre subito verso la ragazza.

« Vieni con me », le disse allora,
« Anche il tuo orsacchiotto, vivremo insieme. »
Negli occhi di un bambino c'è tutto un disastro,
Ma giurò di guarire questo dolore.

Così in mezzo alla guerra, in mezzo alle rovine,
In mezzo alla perdita e alla sofferenza infinita,
C'è un soldato, non più solo,
Con il bambino che è stato salvato grazie ai suoi sforzi.

E l'orsacchiotto guarda avanti,
Come se sapesse: la vita tornerà.
Il nuovo giorno porterà speranza al piccolo
Il calore dei cuori che battono con gentilezza.

- Anonimo -


lunedì 30 dicembre 2024

Quanto sei grande

Quanto SEI grande

Un inno senza tempo cantato alla perfezione


Qualsiasi lingua è utile allo Spirito per esprimersi

lunedì 23 dicembre 2024

Nell'Attesa...

 Nell'Attesa...



... a ricordo degli affetti veri, delle persone care che ci hanno lasciato
delle cose semplici...
e di quella gioia particolare che tutti abbiamo conosciuto da bambini.

giovedì 3 ottobre 2024

Un mondo a parte

Un mondo a parte


Ho visto questo film.
Lascio le recensioni ad altri
reputati (?) più qualificati riguardo il tema trattato

"... che sonda l’abbandono politico delle piccole realtà di provincia,
sempre più lasciate a loro stesse e al progressivo spopolamento,
che trova nella difesa dei centri di aggregazione l’unico punto di forza
per opporre una resistenza non solo di parole ma costruttiva.
In questo contesto la scuola è elemento centrale,
perché da lì passa molto di ciò che accade in paese
ed è lì che poggiano le basi di un futuro che non sia solo altrove.
Tutte cose verissime e importanti, su cui il film induce a riflettere,
ma al di là delle buone intenzioni e del fine divulgativo,
l’insieme vola però abbastanza basso. "


Personalmente lo reputo un manifesto sentimentale e realista
 ... che richiamando alla mente la sfera affettiva indelebile delle mie origini ... 
ha sfiorato il mio cuore come fosse la carezza di una piuma.

martedì 16 luglio 2024

Manai dzimtenei

Manai dzimtenei

Man stāstīja Daugaviņ'
Kā liktenis vīdamās
Dziesma savus svētkus svin
Ar bāliņu celdamās
Tā dziedāja bāleliņš ( Tā dziedāja bāleliņš )
Pret likteni stāvēdams ( Pret likteni stāvēdams )
Viņa dziesmā gadu simts ( Viņa dziesmā gadu simts )
Kā mūžiņis krāsojās ( Kā mūžiņis krāsojās )
Vēl nāks Piektais gads, asins lietus līs
Un visaugstākās priedes nolauzīs
Iesim strēlniekos, dziesma vētru sēs
Mūžam gaismas pils kalnā gavilēs
Lai balstiņis vīdamās
Pār novadu aizvijās
Dziesma savus svētkus svin
Ar bāliņu celdamās
Tā dziedāja bāleliņš ( Tā dziedāja bāleliņš )
Ar Daugavu nemirstīgs ( Ar Daugavu nemirstīgs )
Viņa dziesmā gadu simts ( Viņa dziesmā gadu simts )
Kā mūžiņis krāsojās ( Kā mūžiņis krāsojās )
Cauri sirdīm mums lauztās priedes augs
IJaunā gaitā mūs jauni rīti sauks
Tālāk mūžībā, iesim dziedot mēs
Mūžam gaismas pils kalnā gavilēs
Mūžam gaismas pils gavilēs


La " bellezza spirituale " di un popolo
sta nel suo culturale distinguersi dagli altri in tutte le sue manifestazioni