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" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "
- T. de Chardin -

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

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considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto ◄◄◄
Le persone non vogliono ascoltare la verità perché non vogliono vedere distrutte le proprie illusioni. - F. Nietzsche
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lunedì 13 luglio 2026

Il giorno della civetta

Il giorno della civetta


Sono i TEMPI che creano gli uomini.
Tempi difficili creano uomini forti. Uomini forti creano tempi facili.
Tempi facili creano uomini deboli. Uomini deboli creano tempi difficili.
- Proverbio arabo -


Poche parole che descrivono nel bene e nel male chi siamo
( uomini e donne senza distinzione )
a dimostrazione che è lo stile di vita di una comunità 
a generare e alimentare qualsiasi " sistema mafioso "

Un grande film di Damiano Damiani
tratto dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia.


lunedì 6 luglio 2026

Transumanesino galoppante

Transumanesimo galoppante


" Il transumanesimo è la morte dell’essere umano
perché implica la globalizzazione del suo corpo e del pensiero.
L’antropologia è esattamente il contrario,
elabora il contesto in cui un essere umano si esprime culturalmente e socialmente
e lo valorizza nelle sue specificità.
Potremmo dire che
l’antropologia è in qualche modo anche un antidoto al transumanesimo.
Il transumanesimo frana verso un progresso che porta all’abisso e all’oblio
mentre l’antropologia tende a conservare le memorie dell’uomo sulla terra.
L’antropologo, nello studiare l’uomo,
preserva le forme culturali, linguistiche, l’etimologia delle parole,
mentre il mondo transumano tende anche all’appiattimento del linguaggio
e all’omologazione della terminologia
che deve essere gender fluid e politicamente corretta."

- Valentina Ferranti -
da un'intervista di Giulia Bertotto per L’AntiDiplomatico

lunedì 15 giugno 2026

Perché l'esperienza è tutto


Perché l'esperienza è tutto



Come dire:
il piacere sta nel raggiungere una meta che non conosci ancora
utilizzando una mappa 
e non facendoti guidare dall' AI.
Così come paragonare il cammino del pellegrino
rispetto a quello del turista consumista.
Vuoi mettere ?


lunedì 18 maggio 2026

Antropologia VS Transumanesimo

Antropologia vs Transumanesimo

da un'intervista di Giulia Bertotto (L'AntiDiplomatico)
all'antropologa Valentina Ferranti

Se l’antropologia cerca di indagare la sfuggente natura umana
il transumanesimo dichiara di volerla potenziare.
Come risponde il suo modo di essere antropologa
di fronte al transumanesimo galoppante che, appunto,
sembra puntare a stravolgere ontologicamente l’uomo
così come lo conosciamo ?


« Il transumanesimo è la morte dell’essere umano perché
implica la globalizzazione del suo corpo e del pensiero.
L’antropologia è esattamente il contrario, elabora il
contesto in cui un essere umano si esprime
culturalmente e socialmente e lo valorizza nelle sue
specificità. Potremmo dire che l’antropologia è in
qualche modo anche un antidoto al transumanesimo. Il
transumanesimo frana verso un progresso che porta
all’abisso e all’oblio mentre l’antropologia tende a
conservare le memorie dell’uomo sulla terra.
L’antropologo, nello studiare l’uomo, preserva le forme
culturali, linguistiche, l’etimologia delle parole, mentre il
mondo transumano tende anche all’appiattimento del
linguaggio e all’omologazione della terminologia che
deve essere gender fluid e politicamente corretta. »


Chi deve capire non necessita di prefazioni o commenti.

mercoledì 13 maggio 2026

I Simboli

I Simboli

da un'intervista di Giulia Bertotto (L'AntiDiplomatico)
all'antropologa Valentina Ferranti


I Simboli
vengono associati alle società arcaiche e animiste, cosiddette primitive
ma oggi viviamo in 
una società di simboli anche sul web.
Pensiamo al 
Metaverso e al simbolo dell’infinito…


« I simboli sono archetipi universali
che poi ogni cultura declina nel modo a lei proprio e peculiare.
Il simbolo nel suo segno estetico è una sorta di scrigno che viene aperto
e al suo interno si trova un significato.
Il simbolo è un fossile culturale che va al di là del tempo
nonostante la nostra contemporaneità non ne scorga il senso, continuano ad agire.
La nostra società è inconsapevolmente simbolica,
non conosce il vero significato dei simboli che mostra e utilizza nella comunicazione.
Noi adoperiamo segni
ma non siamo coscienti del loro significato se non in modo inconscio.
Il simbolo ha perso di forza anche se ancora può comunicare.
Prendiamo l’illuminazione del periodo natalizio:
anche le lucine sono simboli, stanno a significare la luce che vince le tenebre.
In tutte le culture quando c’è una crisi,
momento di buio connesso alle ciclicità stagionali
prioritariamente, si usa illuminare con dei fuochi.
Illuminare per esorcizzare il pericolo delle tenebre e propiziare la luce
nel momento spiritualmente più pericoloso dell’anno.
Lo facciamo anche quando accendiamo una candela per la preghiera
in un momento di preoccupazione.
In qualche modo oggi nella nostra società secolarizzata
viviamo passivamente il simbolo,
lo viviamo in maniera meccanica e non viva.»


Chi deve capire non necessita di prefazioni o commenti.

giovedì 7 maggio 2026

Il Mondo e l'Umanità vessati

Il Mondo e l'Umanità vessati



Ogni giorno valori e intelligenza sono sotto attacco.

Una lucida esposizione schematizzata
della parabola infernale nella quale il nostro mondo
e con esso (forse) l'intera umanità è oggi coinvolta.

" ... l'idra rimpiazzerà le proprie teste
finché costoro non diverranno esseri pieni e domineranno sulle proprie bassezze. "

Forse perché l'anima non è un dono ma una conquista.

Forse.

lunedì 13 aprile 2026

La rivoluzione necessaria

La rivoluzione necessaria: da individui a comunità

- di Marcello Veneziani -

Ma qual è alla fine il primo problema del nostro paese
per riconoscersi e farsi valere come popolo, come nazione, come società,
come Stato ?
Non riusciamo ad essere una comunità
e abbiamo mortificato, a ogni livello e in ogni campo il senso della comunità.
Alziamo gli occhi dalla quotidianità
e proviamo a scendere più in profondità dei temi politici e sociali di ogni giorno.
Ci troviamo davanti a questo tema enorme, basilare,
che non riguarda solo la sfera della politica e del vivere civile,
perché tocca anche la vita privata, la famiglia, il paese o il quartiere,
il mondo del lavoro.
E investe anche l’Europa.
Non riusciamo ad essere e a vivere come una comunità.
Riusciamo a pensarci e a comportarci solo da individui,
separati da ogni contesto civile e da ogni legame sociale.
Individui nella solitudine globale.



D'altronde
il connubbio tra materialismo storico e pensiero individualista
 si rivela ogni giorno di più essere fatale per entrambi.

Per cui: individualismo sì ... purché anche solidale.

giovedì 9 aprile 2026

Sensibili

Sensibili


In un brano intitolato " Le aquile non volano a stormi "
Franco Battiato cantava: "... in silenzio soffro i danni del tempo".

Non parlava di malinconia.
Parlava della capacità di assorbire il malessere di un'epoca,
di sentirlo nella propria carne
prima ancora che quell'epoca trovi le parole per descriversi.
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venerdì 27 marzo 2026

Il cervo e il cavallo

Il cervo e il cavallo


Capovolgere deliberatamente la realtà
... come ad esempio chiamare donne gli uomini ...
serve per consolidare il potere, intimidire, eliminare il dissenso
e costringere tutti a una complicità forzata.

Non è solo menzogna: è un test di sottomissione collettiva.

Il proverbio cinese " indicare un cervo e chiamarlo cavallo "
nasce alla fine della dinastia Qin.
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martedì 17 marzo 2026

Olduvai

Olduvai

La culla della civiltà



Sono pochi i luoghi del Pianeta
capaci di offrirci uno spaccato, ben leggibile e completo, della nostra storia evolutiva.
Molti di essi si trovano in Africa Orientale
e la Gola di Olduvai in Tanzania è certamente uno di questi.
Il documentario, prodotto dalla Scuola di Paleoantropologia dell’Università di Perugia
è un omaggio a questo luogo meraviglioso.

venerdì 13 marzo 2026

Furti storici

Furti storici

In particolare sul furto della nostra Storia occidentale
da parte dell’élite.

L’Ortodossia attraverso i miti occidentali
Il passato distorto: una reinterpretazione dell’Europa
pg 159
traduzione dello storico spagnolo Josep Fontana

Non è sufficiente attaccare questi fatti a causa della loro ingiustizia,
chiedendo la parità di trattamento per gli esclusi.
Sarebbe un’impresa inutile, a meno che allo stesso tempo
non si possa smantellare il quadro di idee che giustifica l’esclusione.
In questo quadro una componente essenziale
è la visione della storia che legittima la superiorità degli europei
a causa del loro ruolo nel fomentare il progresso universale
e che cerca di convertire tutti noi in complici di tutti i loro abusi,
nascondendoci il fatto che il progresso
è stato raggiunto a discapito della maggior parte di quegli stessi europei.
Infatti il punto non è che questa visione eurocentrica
privi i non europei della loro storia ( anche se lo fa ).
Il suo obiettivo più importante
è sicuramente quello di privare della propria storia gran parte dei popoli europei stessi,
tacendo loro il fatto che hanno un passato diverso
da quello che è stato canonizzato come storia ufficiale.
Nasconde loro anche il fatto che in questo passato
essi possono trovare una vasta gamma di speranze e possibilità non realizzate
e che molto di ciò che è stato loro presentato come progresso
è solo una maschera per coprire varie forme di appropriazione economica
e di controllo sociale.
 Quando togliamo alle classi inferiori la loro storia e la loro coscienza,
le riduciamo al ruolo di selvaggi nei loro paesi.
Questo è accaduto in passato per i contadini
che hanno cercato il progresso nell’ambito della loro agricoltura di base comunitaria
e agli artigiani che volevano macchine messe al servizio del genere umano.


giovedì 13 novembre 2025

Cultura e religioni

Cultura e religioni

Un'analisi esplorativa
riguardante la complessità delle interazioni tra la cultura dominante e i praticanti
... i significati simbolici ...
e il ruolo della religione come fattore di coesione sociale.


Conferenza sulla presentazione del libro 



giovedì 24 luglio 2025

Origini, memoria e identità

Origini, memoria e identità



Tavola rotonda presso Università degli Studi dell'Aquila
- 15 Ott 2021 -

Questo, ovviamente, vale per qualunque uomo/donna
a qualsiasi latitudine sia stato dato di venire al mondo.

Molti gli spunti che se ne possono trarre per riflessioni personali. 

Riflessioni
che spesso ci possono aiutare nella vita di ogni giorno
ad essere uomini più responsabili, più giusti e grati
riconoscendo una profonda ammirazione per i nostri genitori
che sono stati per noi esempio di vita.

Non dimentichiamo MAI la preziosa identità che ci onora !


mercoledì 23 luglio 2025

Intelligenza Artificiale, sovvertimento in atto

Intelligenza artificiale, sovvertimento in atto


Si parla e si scrive molto di intelligenza artificiale, e questo denota che,
a prescindere da qualsiasi genere di valutazione,
se ne dà per scontata la possibilità e l'esistenza.
Dimentichiamo che, se le parole hanno ancora un significato,
l'intelligenza artificiale potrebbe non esistere affatto.
Nel nostro contesto la domanda da porsi è
se ciò che noi intendiamo riprodurre con ciò che chiamiamo intelligenza artificiale
sia davvero l'intelligenza umana – ciò che è sensato definire tale 
e non piuttosto una sua regione limitata e non caratterizzante,
o addirittura una contraffazione.
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domenica 20 luglio 2025

Religioni

Religioni

Le religioni sono (anche) frutto di sapienze millenarie
e rappresentano per la coscienza (anche) un percorso complesso
che offre inevitabilmente il fianco a decine di interpretazioni.

Parlarne seriamente e in modo equilibrato
richiede grande sforzo, apertura mentale, predisposizione all'ascolto
e distacco dall'ego... che corrompe la psiche, l'anima e il corpo.

martedì 1 luglio 2025

La tazza e le menti

La tazza e le menti

Non riesco a sbarazzarmi
del bisogno di decifrare continuamente il nostro vivere.

🎲

La tazza

Un filosofo si recò un giorno da un maestro Zen e gli disse :

Sono venuto ad informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi e i suoi scopi.
Posso offrirti una tazza di tè ? ” gli domandò il maestro.
E incominciò a versare il tè da una teiera.
Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.

Ma che cosa fai ? ” sbottò il filosofo “non vedi che la tazza è piena ? "
Come questa tazza ” disse il maestro “ anche la tua mente
è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualcos’altro …
come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza ?

👇

giovedì 26 giugno 2025

Uomo è una definizione ambigua ?

Uomo
è una definizione
ambigua ?

[…]
L’“uomo”, inteso in questo senso del tutto nuovo,
è l’intenzione e il gesto della “trascendenza” stessa
[…]
Questi è solo un “infra”, una “frontiera”, un “passaggio”,
un “apparire di Dio nel corso della vita”, e un’eterna “trascendenza della vita stessa
[…]
Il fuoco, la passione di trascendersi – si chiami la méta, “superuomo” o “Dio” -
costituisce l’unica sua vera umanità
[…]
👇

martedì 10 giugno 2025

Inno di Mameli

Inno di Mameli

Parole da riscoprire

A proposito dell'Inno nazionale (ribattezzato il Canto degli italiani)
si enfatizzano starnazzando
riguardo le motivazioni per la nuova espressione adottata
mi sono tornate alla mente altre parole del testo di Mameli
che nella loro essenza sono molto significative
riguardo lo spirito patriottico che sottende il concetto di Nazione.
Quello spirito ammantato del sangue di chi ci ha creduto
che ancora oggi ... tanti ... forse troppi
non hanno del tutto compreso nei suoi fondamentali.

Sono parole ancora attuali queste
che dovrebbero entrare a far parte
di una seconda 
breve versione dell'Inno
(da utilizzare soltanto all'interno dei nostri confini)
cantandolo con convinzione nelle più disparate occasioni
... non solo istituzionali.

Noi siamo da secoli - Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo - Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica - Bandiera, una speme :
Di fonderci insieme - Già l’ora suonò.  

L'indotto che ne deriverebbe sarebbe anche quello per cui
anziché rimarcare differenze
mettendo artatamente in competizione per squallidi interessi politici
chi produce Prosecco con chi plasma Mozzarelle di Bufala
si potrebbe, aggiungendo qualche foglia di profumato basilico ...
presentare al resto del Mondo un'unica eccellenza italiana.


È una battuta metaforica. Certo.
Ma chi vuole capirla rifletta e agisca.

Diversamente ...
  cosa può esserne di un Paese
i cui cittadini continuano tranquillamente a dormire
mentre i loro Leader sono impegnati a distruggerli ?

martedì 25 febbraio 2025

Scaltrezza orientale

Scaltrezza orientale


Chi dice che i cinesi non cambiano ?

Quando vengono introdotte cose nuove essi le vogliono respingere,
ma quando incominciano a vedere che c'è qualche cosa di buono,
cominciano a cambiare.
Ma non cambiano adattandosi alle cose nuove,
ma adattano le cose nuove a sé stessi.

Vedi ad esempio ... con il capitalismo.

martedì 14 gennaio 2025

Smart

Smart

Il termine, utilizzato per descrivere dispositivi e città connessi,
non è sinonimo di " intelligente "
- così come spesso interpretato da chi ne fa uso -
bensì di “ furbo ” per chi li progetta e li gestisce.

L’adozione di smart Phone, smart Watch, smart TV e smart City
viene di solito accolta con entusiasmo da parte degli utenti
per i benefici apparenti in termini di comodità e interconnessione
senza mai porsi la domanda fondamentale
sul chi... trae vantaggio da queste tecnologie ?

🔻
Nel 2009 solo il 15% degli italiani aveva uno smartphone, ora siamo arrivati all’85% della popolazione.
innescando una rivoluzione antropologica che sta cambiando profondamente il nostro mondo.