Suggerimento

" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "
- T. de Chardin -

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

►►► Condividendo estratti e/o articoli completi, lascio a chi legge la possibilità di giudicarne il contenuto
considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto ◄◄◄
" Se Dio tenesse nella mano destra tutta la Verità e nella mano sinistra il modo per scoprirla, io sceglierei la sinistra." - Gotthold Ephraim Lessing

lunedì 31 ottobre 2022

Armonie da riscoprire

Armonie da riscoprire

Il corpo come armonia

Questo breve scritto
vuole essere d’augurio a tutti coloro che hanno problemi di rapporto con il loro fisico,
 perché ne riscoprano la bellezza, la gioiosità e l’importanza.


Se analizziamo il rapporto che la cultura del “ mondo dell’età del ferro ” ha con la fisicità
non possiamo che rimanerne turbati.
Il mondo moderno che si ritiene così libero
ha in realtà incatenato il corpo fisico ad una serie di leggi di mercato
che variano dal corpo “ complemento d’arredo ” al corpo “ fonte del male ”.
Nel primo caso il corpo deve essere bello, tonico e funzionale
per poter essere utilizzato nel contesto sociale
come mezzo per potersi muovere nelle regole che la società stessa impone
per raggiungere i ‘ premi ’ che propone.
 Il manager per essere tale,
deve essere sempre bello, scattante, giovanile e alla moda.
Il corpo diviene così un oggetto,
quando è una parte importante di noi che siamo un soggetto.

La seconda visione
è nata da un modo errato di concepire la spiritualità per cui il corpo è male.
Quest’ultima è il frutto delle errate interpretazioni di alcune dottrine orientali
o di certi movimenti iniziatici occidentali.
In realtà violenze e mutilazioni sul proprio corpo
non hanno mai portato ad alcuna forma di Conoscenza o di vera ascesi.
Anzi il corpo è una potenza creata per conoscere e ascendere
come il resto delle parti che ci compongono.
Non citerò i chakra in quanto più legati a una fisiologia sottile che ad una fisica,
ma ricordo al lettore che è grazie a posture fisiche e a respirazioni
( sempre operazioni fisiche )
che questi fiori spirituali si dischiudono.
E che dire delle linee del Calligaris *** e dei punti in cui s’incrociano ?
Punti d’incrocio
( come le linee di forza della Madre Terra )
che se stimolati danno risultati sbalorditivi in diversi campi dell’esperienza umana.
Non a caso gli alchimisti hanno sempre detto che dal piombo si estrae l’oro,
e il piombo è il metallo di Saturno, e per “ Corpo Saturnale
( soprattutto nella Tradizione italica )
 si intende il corpo fisico.
In oriente il Buddha si è sempre opposto agli eccessi anti corporali, sono inutili,
senza un corpo che ben funziona, vivo, generante energia, non si arriva a nulla.
Ma poi arrivare a cosa ?
Poiché è anche spirito oltre che materia,
arrivare alla spiritualizzazione del corpo o alla corporizzazione dello spirito.
E lo spirito non si fa carne laddove questa sia o un vuoto a rendere
o un rifiuto da cui staccarsi velocemente.
Aggiungo che se è vero che il DNA, come molti sostengono,
contiene ben più informazioni di quello che per ora si suppone,
senza il sangue che le fa circolare nel corpo, certe intuizioni sarebbero impossibili.
Dulcis in fundo,
non è solo il sangue a contenere informazioni ancestrali,
ma durante l’atto sessuale i corpi si scambiano nozioni attraverso i fluidi,
che a seconda della sensibilità del ricevente
possono essere recepite più o meno consciamente.

Quindi la demonizzazione del corpo
o il suo svuotamento da ogni implicazione di tipo spirituale
sono entrambe frutto di un modo di pensare disequilibrato
che toglie uno dei principali strumenti per raggiungere la nostra consapevolezza.

- Loris Bailini -

👇

***
« ... Fino ad oggi
ho parlato soltanto delle linee assiali e di quelle interdigitali di una mano,
nonché delle loro corrispondenti sulla superficie cutanea del corpo umano,
vale a dire di linee primarie o di 1° ordine,
come vennero da me chiamate, per la prima volta, vent’anni or sono.

Però, già fin da quell’epoca
avevo anche accennato a linee secondarie o di II° ordine,
che decorrono parallelamente ad ogni primaria, nella banda cutanea che le è propria ... »

« Accanto alla linea mediana di ogni singolo dito e accanto ad ogni linea interdigitale
 a destra e a sinistra, per lo spazio di circa 5 mm,
sonvi delle bande o striscie cutanee depositarie, con i loro piccolissimi anelli,
delle catene secondarie, di tutte le differenziazioni e di tutte le specializzazioni
che sono proprie alla funzione generale di quella data catena lineare.»




L'eresia della ragione

L'eresia della ragione

1.
    Chiama per suon di tromba il capitano
Tutti gli suoi guerrier sott’un’insegna;
Dove s’avvien che per alcun in vano
Udir si faccia, perché pronto vegna,
Qual nemico l’uccide, o a qual insano
Gli dona bando dal suo campo e ’l sdegna:
Cossì l’alma i dissegni non accolti
Sott’un stendardo o gli vuol morti, o tolti.

2.
Un oggetto riguardo;
Chi la mente m’ingombra, è un sol viso.
Ad una beltà sola io resto affiso.
Chi sì m’ha punto il cor, è un sol dardo,
Per un sol fuoco m’ardo,
E non conosco più d’un paradiso.

- Giordano Bruno -
Tratta da : Gli eroici furori

1.   Questo ‘ capitanoè la voluntade umana che siede in poppa de l’anima,
con un picciol temone de la raggione
governando gli affetti d’alcune potenze interiori,
contra l’onde de gli émpiti naturali.
Egli con il ‘ suono de la tromba ’, cioè della determinata elezzione,
 chiama ‘ tutti gli guerrieri ’, cioè provoca tutte le potenze
(le quali s’appellano guerriere per esserno in continua ripugnanza e contrasto)
o pur gli effetti di quelle, che son gli contrarii pensieri;
de quali altri verso l’una, altri verso l’altra parte inchinano :
e cerca constituirgli tutti ‘ sott’un’insegna ’ d’un determinato fine.
Dove s’accade ch’alcun d’essi vegna chiamato in vano
a farsi prontamente vedere ossequioso
(massime quei che procedeno dalle potenze naturali quali
o nullamente o poco ubediscono alla raggione),
al meno forzandosi d’impedir gli loro atti,
e dannar quei che non possono essere impediti,
viene a mostrarsi come uccidesse quelli, e donasse bando a questi :
procedendo contra gli altri con la spada de l’ira, et altri con la sferza del sdegno.
2.   Qua un ‘ oggetto riguarda ’, a cui è volto con l’intenzione.
Per ‘ un viso ’ con cui s’appaga ‘ ingombra la mente ’.
In una sola beltade ’ si diletta e compiace; e dicesi ‘ restarvi affiso ’,
perché l’opra d’intelligenza non è operazion di moto, ma di quiete.
E da là solamente concepe quel ‘ dardo ’ che l’uccide,
cioè che gli constituisce l’ultimo fine di perfezzione.
Arde per un sol fuoco ’, cioè dolcemente si consuma in uno amore.

Il filosofo dell'Infinito contro l'assolutismo del pensiero imposto

domenica 30 ottobre 2022

Memore

Memore



Bucce di tempo, trascorso e sospeso
giacciono accanto ai loro frutti copiosi.
Costanti
i vapori delle une e degli altri
tessono ponti invisibili.
Sul loro dorso, ogni istante
i ricordi danzano
dall'alba al tramonto.

- Mariano De Mattia -

Abba Aba Padre

Abba Aba Padre



Non mi stanco mai di ascoltare questo brano.

Un'invocazione così semplice eppure così profonda per ogni uomo
poter chiamare Padre Aba Abba
il Mistero dell'Universo tutto.

Shhh ...

La scelta

La scelta

Una scena angosciante
per raccontare un momento drammatico.


- Joseph-Désiré Court -
Scena dal Diluvio Universale
1826

Durante il diluvio universale
l'uomo in salvo su una roccia tende la mano al proprio padre anziano
... mentre la moglie ...
con le ultime forze rimaste gli porge il figlio neonato.

È evidente il simbolismo concettuale di ogni personaggio :
il bambino ... quello del Futuro
l'anziano ... quello del Passato
l'uomo ... quello del Presente.

Ma anche
il bambino come simbolo della Speranza
l'anziano della Memoria
l'uomo dell'Azione presente
proteso e impegnato a cambiare il mondo.

Cosa fa l'uomo ... nel presente ?
Pare stia cercando di salvare il Passato
timoroso di perderlo ... di perdere l'appiglio morale ... spirituale
su cui si è sempre appoggiato trovando il proprio rifugio.
Così facendo però
mette a rischio il suo Futuro ... il bambino
bisognoso del suo aiuto per sopravvivere ... crescere e prosperare
trovando nel giovane padre sostegno e conforto.

D'altra parte però
l'uomo cerca di salvare la memoria storica
che permette a sé stesso e alla sua discendenza
di conoscere la propria identità ... le proprie tradizioni ... la propria cultura
lo spirito del proprio popolo.

Senza il Passato non può esistere il Futuro.
Concentrandosi però soltanto sulla Memoria
si rischia di perdere di vista la Speranza.

La scelta è tremenda.

E la Donna ?
È il simbolo della potenzialità dell'energia vitale.
Meglio ancora
è simbolo della Vita che genera e si rigenera.

Perdendo lei
all'Uomo resta ben poco per cui combattere e fra cui scegliere.

💧💧💧💧💧


Eppure ... nonostante tutto



I buoni e i cattivi

I buoni e i cattivi

Nella storia esistono i buoni e i cattivi :
i " buoni "
sono quelli che vincono le guerre, comandano, dirigono l’informazione e scrivono la storia,
gli altri sono dei folli e dei demoni il cui solo ricordo deve essere soppresso.
Chi è contrario a questa logica si rassegni.

Esaminare con serenità il passato,
approfondendo gli avvenimenti su più piani di lettura, non pare essere possibile.
Da un lato abbiamo una minoranza di nostalgici idealizzatori di ideologie defunte,
dall’altro una enorme massa votata alla sistematica e indiscriminata denigrazione,
la loro è una vera e propria demonizzazione acritica
che vede in tutti i sistemi del passato il male,
mentre nel sistema attuale e nel progresso il bene.
L’isteria “ meccanica
che sorge nelle persone quando si parla di regimi passati dovrebbe far riflettere
poiché non si tratta di reazioni lucide bensì di automatizzazioni cristallizzate.
C’è una mitologizzazione sull’argomento, non un atteggiamento critico e razionale,
bensì passionale ed irrazionale.
Queste vecchie ideologie, difatti, fungono da forme di controllo per le masse.
Dividono in fazioni e creano spauracchi inesistenti.
Se ne dovrebbe parlare in maniera analitica e distaccata,
cercando di coglierne gli aspetti negativi, così come quelli positivi,
senza per questo metter su movimenti “ antifascisti ” o “ anticomunisti
che non hanno alcun senso.
 Ma mentre le persone inseguono tali diatribe, scontrandosi tra loro,
il sistema continua ad avanzare, a perfezionarsi e ad avere nuove strutture di controllo.

La realtà è che l’unica ideologia rimasta oggi
è quella liberale, dei cosiddetti “ mercati ” e i loro deus ex machina.
 Il liberalismo tenta di monopolizzare la politica calpestando popoli e culture.
Demonizza in tutti i modi regimi del passato,
utilizzandoli come metro negativo di paragone, proprio per dimostrare la sua bontà.
Trattasi di un sistema che però è democratico solamente di facciata
dal momento che, alla resa dei conti,
un pool di banchieri e finanzieri, non eletti da nessuno,
decide la solidità di un paese, il suo governo, le sue leggi e la sua economia,
indicando cosa si deve o non si deve produrre.
Non esiste alcun progetto politico che non sia al servizio di élites,
sono loro che nominano direttamente i governi nazionali.
Viviamo in una democrazia presunta, con personaggi a servizio di interessi oligarchici.
Uomini governano le nostre vite
pur non essendo legati a nessuna espressione di volontà popolare.
Ogni governo nazionale è sottoposto a ricatti
ed il parlamento è esautorato di ogni decisione e vincolato agli interessi del mercato.

La massa è convinta di avere potere decisionale,
crede che attraverso una crocetta sulla scheda elettorale
e seguendo un po’ di dibattiti nei talk show televisivi
possa essere protagonista della vita del paese.
Non coglie di trovarsi all’interno di un totalitarismo,
e non vedendo armi
continua a dormire sonni tanto profondi da credere di vivere in tempi normali.

E così, mentre il potere decisionale è legato ad élites ed a tecnocrati della finanza,
col dito si indicano le figure defunte di Mussolini, di Stalin e di Hitler.
Un’ ottima tattica, non c’è che dire.

W.I.
Dicembre 2013


Figurati a riflettere sull'odierna attualità !

Non solo coperchi

Non solo coperchi



Una volta nel produrre le pentole si scordava i coperchi


venerdì 28 ottobre 2022

Meritocrazie parlamentari

Meritocrazie parlamentari


Olio su tela " fuori Asta "


Buona Legislatura

Innocenti teutoniche deduzioni

Innocenti teutoniche deduzioni


In una famiglia tedesca il piccolo figlio chiede al papà :

« Papà, perché fa così freddo in casa ? »
« Perché la Russia ha attaccato l'Ucraina »

« E noi cosa abbiamo a che fare con questo ? »
« Beh ... abbiamo imposto sanzioni contro i russi »

« Perché ? »
« Per farli star male »

« Quindi siamo russi ? »


P. S.

Cacchio ! Che buoni che sono !

Diffidate dalle imitazioni !

martedì 25 ottobre 2022

Quaglie zariste

Quaglie zariste


« Gli antipasti erano disposti su una lunga fila
e per servirsi si doveva passare da piatto a piatto,
prendendo qui dei piccoli funghi bolliti in salsa di crema,
là uno dei tre tipi di caviale e il pesce freddo affumicato,
più in giù cetriolini salati, minuscole salsicce servite con salsa forte
e insaporite con vino.
In un angolo insalate fredde di verdura, salmone affumicato,
prosciutto preparato secondo qualche ricetta speciale,
poco distante un piatto di uova sode affogate in una salsa deliziosa.»

- Mariel Buchanam -
figlia dell’ambasciatore inglese a Mosca
Descrizione del pranzo offerto nel 1914 a Leningrado
al ballo della Granduchessa Maria Pavlovna

🍳

« Eh sì, cose di una volta !…
I vecchi moscoviti si ricordano del celebre Griboedov ! Pesce persico lesso !
Pensi allo sterleto in un pentolino argenteo, allo sterleto a pezzettini alternati
con code di gamberi e caviale fresco !
E le uova-in-cocotte con un purè di funghi in tazza ?
E i filettini di tordo, non le piacevano ?
Con tartufi ? E le quaglie alla genovese ? Nove e cinquanta.
E il jazz, e il servizio cortese !
 E a luglio, quando tutta la famiglia è in campagna
mentre lei è trattenuto in città da affari letterari improrogabili,
sulla veranda, all’ombra della vite rampicante, il piatto di soupe printanière
in una dorata chiazza  sulla lindissima tovaglia ?
Ricorda, Amvrosij ? E c’è bisogno di chiederlo ?
Vedo dalle sue labbra che ricorda e lei parla di marene e di pesce persico !
E le beccacce, i beccaccini, i tordi,
le starne a seconda della stagione, le pernici, le accégge ?
L’acqua minerale che pizzica in gola ?… »

- Michail Afanas'evič Bulgakov -
Dal racconto : Il Maestro e Margherita


Più modestamente ...

Quaglie in crosta


Ingredienti

4 quaglie
8 fette fini di lardo
1 bicchiere e mezzo di brodo di carne.
Per la farcitura :
un pezzettino di lardo tagliato sminuzzato
4 fette di prosciutto crudo
4 champignon
2 cucchiai di olio di oliva
sale e pepe.
Per la pasta :
3 bicchieri di farina
150 gr. di burro
2 uova più uno per spennellare la pasta
1 cucchiaino di zucchero
1 bicchiere d’acqua
sale.

Procedimento

Tagliare le quaglie nel senso della lunghezza, salarle e riempire ogni metà
di lardo e prosciutto tritati e mescolati con gli champignon rosolati nell’olio. Preparare una pasta con gli ingredienti indicati e lasciar riposare al fresco. Stendere la pasta con mezzo centimetro di spessore
e ritagliare otto quadrati grandi e otto più piccoli. 
Porre ogni mezza quaglia su un quadrato grande di pasta,
coprirla con una fetta di lardo e poi con un quadrato più piccolo.
Pizzicare i bordi con le dita inumidite e spennellare con l’uovo sbattuto.
Mettere nel forno preriscaldato a 200° per 30- 40 minuti.
Sfornare, tagliare delicatamente la cima dalla pasta per rimuovere il lardo
e versare un po’ di brodo sulle quaglie.
Rimettere nel forno per riscaldare e poi servire.

Provare per credere

Scientifici probabilmente

 Scientifici " probabilmente "



lunedì 24 ottobre 2022

Emancipazioni conventuali

Emancipazioni conventuali

Tanto per sdrammatizzare la giornata


I danni dell'istruzione

I danni dell'istruzione

Shakespeare <> Milton


Chiunque sia passato per i gradi regolari dell'educazione classica
senza esser stato ridotto all'imbecillità,
si può ritenere salvo per miracolo.
I ragazzi che figurano a scuola non sono quelli che faranno la migliore riuscita
quando saranno adulti ed entreranno nel mondo :
è una cosa nota da sempre.
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Anno 2194

ANNO 2194

Il cavaliere svanito nel Futuro


Scena : una città italiana del futuro, anno 2194.
Una grande biblioteca universitaria.
Uno studente si avvicina al bancone informazioni,
dove un clonato con la faccia di Leonardo da Vinci legge la Gazzetta dello sport.
« Operatore Leonardus 34 a sua disposizione, cittadino studente, cosa le serve ? »
« Vorrei visitare l’archivio di Storia patria, anno Duemila. »

L’operatore fa risuonare un petofischio, caratteristica risata dei clonati.

« Ma sono anni che nessuno chiede notizie di quel tempo remoto e leggendario.
È sicuro di volerlo fare ? »
« Sì.
Vorrei consultare il ventennio dal Duemila al Duemilaventi per la mia tesi di laurea. »
« Contento lei - sospira Leonardus 34 - terza sala a sinistra, terminale 1452. »
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domenica 23 ottobre 2022

L'Anticristo e la Scienza della fine

L'Anticristo e la Scienza della fine



2a lettera ai Tessalonicesi
Cap. 2

Nessuno vi inganni in alcun modo !
Prima infatti verrà l’apostasia e si rivelerà l’uomo dell’iniquità, il figlio della perdizione
4 l’avversario, colui che s’innalza sopra ogni essere chiamato e adorato come Dio
fino a insediarsi nel tempio di Dio, pretendendo di essere Dio.
5 Non ricordate che, quando ancora ero tra voi, io vi dicevo queste cose ?
E ora voi sapete che cosa lo trattiene perché non si manifesti se non nel suo tempo.
7 Il mistero dell’iniquità è già in atto
ma è necessario che sia tolto di mezzo colui che finora lo trattiene.




Signorelli

sabato 22 ottobre 2022

Uomo del mio tempo

Uomo del mio tempo


“ Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto - dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto : eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
quando il fratello disse all’altro fratello :
« Andiamo ai campi ». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
salite dalla terra, dimenticate i padri :
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento,
coprono il loro cuore.

- Quasimodo -


Esortazione rivolta ad ogni generazione presente e futura
perché i giovani possano dimenticare
gli atroci insegnamenti delle persone che li hanno preceduti.

Certi uomini

Certi uomini


« Certi uomini sono quello che i tempi richiedono.
Si battono,
-a volte muoiono, per cose che prima di tutto riguardano loro stessi.
Compiono scelte che il senno degli altri e il senno di poi
stringono nella morsa tra diffamazione ed epica di stato.
Scelte estreme, fatte a volte senza un chiaro perché,
per il senso dell’ingiustizia provata sulla pelle,
per elementare e sacrosanta volontà di riscatto.

La retorica degli alzabandiera e la mitologia istituzionale
offrono una versione postuma e lineare della storia.
Ma la linearità e l’agiografia non servono a capire le cose.
Le frasi fatte e le formule ripetute dai palchi, come dai pulpiti,
coprono la rabbia, lo sporco e la dinamite,
consegnando al presente quello che chiede.

Scavare nel cuore oscuro di vicende dimenticate o mai raccontate
è un oltraggio al presente.
Un atto spregiudicato e volontario.

Le storie non sono che asce di guerra da disseppellire. »

- Wu Ming -
Einaudi editore

Dispiaceri amorosi

 Dispiaceri amorosi
( femminili )

Lei, quanno lui je disse: - " Sai ? te pianto ... "
s'intese gelà er sangue ne le vene.
Povera fija ! fece tante scene,
poi se buttò sul letto e sbottò un pianto.
" Ah ! - diceva - je vojo troppo bene !
Io che j'avrebbe dato tutto quanto !
Ma c'ho fatto che devo soffrì tanto ?
No, nun posso arisiste a tante pene ! "

" O lui o gnisuno ! ... " - E lì, tutto in un botto,
scense dar letto e, matta dar dolore,
corse a la loggia e se buttò de sotto.

Cascò de peso, longa, in mezzo ar vicolo ...
E mò s'è innammorata der dottore
perché l'ha messa fòri de pericolo !

- Trilussa -


venerdì 21 ottobre 2022

Modellare il mondo con gli algoritmi

Modellare il mondo con gli algoritmi
 

L'attuale sviluppo tecnologico-informatico
fa sì che
una gran parte delle operazioni ripetitive è gestita da speciali algoritmi 
... particolarmente nel mondo della finanza ...
contesto nel quale riuscire ad individuare il momento più opportuno 
in cui comprare o vendere titoli
può fare la differenza tra l'arricchimento o il fallimento.

Ma a volte si può perdere il controllo


e possono succedere cose strane

È stata tua la colpa

È stata tua la colpa



Desiderata

Desiderata

Va' serenamente in mezzo al rumore e alla fretta,
e ricorda quale pace ci può essere nel silenzio.

Finché è possibile, senza cedimenti,
conserva i buoni rapporti con tutti.
Di' la tua verità con calma e chiarezza,
e ascolta gli altri,
anche il noioso e l'ignorante,
anch'essi hanno una loro storia da raccontare.
Evita le persone rumorose e aggressive,
esse sono un tormento per lo spirito.

Se ti paragoni agli altri,
puoi diventare vanitoso o aspro,
perché sempre ci saranno persone superiori ed inferiori a te.

Rallegrati dei tuoi successi come dei tuoi progetti.
Mantieniti interessato alla tua professione, per quanto umile,
è un vero patrimonio nelle fortune mutevoli del tempo.
Sii prudente nei tuoi affari,
poiché il mondo è pieno di inganno.
Ma questo non ti renda cieco su quanto c'è di virtuoso,
molte persone lottano per alti ideali,
e dovunque la vita è piena di eroismo.

Sii te stesso.
Specialmente non fingere negli affetti.
E non essere cinico riguardo all'amore,
perché a dispetto di ogni aridità e disillusione
esso è perenne come l'erba.

Accetta serenamente l'insegnamento degli anni,
abbandonando con grazia le cose della giovinezza.
Coltiva la forza d'animo per difenderti dall'improvvisa sfortuna.
Ma non angosciarti con fantasie oscure.
Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine.

Al di là di una sana disciplina,
sii delicato con te stesso.
Tu sei un figlio dell'universo,
non meno degli alberi e delle stelle;
tu hai diritto ad essere qui.
E che ti sia chiaro o no,
senza dubbio l'universo va schiudendosi come dovrebbe.

Perciò sta' in pace con Dio,
comunque tu Lo concepisca,
e qualunque siano i tuoi affanni e le tue aspirazioni,
nella rumorosa confusione della vita conserva la pace con la tua anima.

Nonostante tutta la sua falsità, il lavoro ingrato ed i sogni infranti,
questo è ancora un mondo meraviglioso.

Sii allegro.


Tre colori per una Nazione

Tre colori per una Nazione


Negli antichi tempi, quando l’Italia era giovine e bella,
ma non era ancora l’Italia unita e forte che abbiamo imparato ad amare,
dominava in Sicilia Federigo II,
un imperatore potente che discendeva da una stirpe del settentrione,
ma essendo nato fra noi amava le opere belle e le magnanime imprese.
 
Allora
San Francesco, il Santo d’Italia, il serafico sole della bontà,
aveva già fondato i tre ordini dei suoi frati poverelli :
tre ordini di monaci che facevano tre voti :
voto di castità, di obbedienza e di povertà;
perché tre sono in cielo i divini cori degli angioli, tre sono i regni della natura,
e tre San Francesco volle che fossero anche gli ordini dei suoi fraticelli sulla terra.

Dopo aver fatto questa e tante altre opere di bontà e di bellezza,
San Francesco era poi risalito in Paradiso a pregare il Signore
di voler far nascere in Italia, da allora in poi,
le anime dei grandi poeti, pittori, musici, guerrieri, esploratori e filosofi,
che dalla Patria nostra
avrebbero irraggiato in tutto il mondo quello splendore di gloria
che si chiama Rinascimento.
E più tardi il Signore esaudì la preghiera di San Francesco in Paradiso.
👇

Saggezza e felicità

Saggezza e felicità


" Sarà la saggezza il primo sostegno della felicità.
Questa virtù pratica che è preferibile alla stessa filosofia
è madre di tutte le altre virtù, le quali, del resto,
ci insegnano che non si può essere felici se non si è saggi,
se non si è onesti, se non si è giusti,
e che giusti, onesti, saggi non si è senza essere anche felici. ”

- Epicuro -
Lettera a Meneceo


giovedì 20 ottobre 2022

Scugnizzi

Scugnizzi

Un film caduto nell'oblio
che non ebbe grande fortuna di botteghino e di critica.
Assolutamente da rivalutare.

Un regista sensibile come Nanni Loy e un sublime Leo Gullotta
per descrivere la vita dei minori
vittime dell'amara realtà di un Sistema che li vuole pedine duttili e affidabili.

Molto bella la colonna sonora
collante a sostegno del tessuto narrativo del film

💢

Due giovani amici detenuti nel carcere minorile napoletano dell'isola di Nisida,
Saverio e Raffaele
si perdono quando vengono rilasciati dal riformatorio
e si ritrovano, a distanza di vent'anni, ormai adulti, su due fronti opposti.
Saverio si è fatto prete
e cerca di togliere i giovani dalla strada ed allontanare da loro il disagio minorile
attraverso l'insegnamento della musica;
Raffaele, detto O' Russo,
è invece diventato un boss di quartiere, che vive nel malaffare
diffondendo il terrore e arruolando gli stessi giovani come corrieri della droga.
La sua rivalità con Saverio, che lo ostacola nei suoi loschi affari,
lo porterà a uccidere l'ex compagno di cella, ma facendo ciò segna la sua fine :
i giovani si ribellano e lo fanno arrestare.


« Uh ! Com'é bellino ! Ma non sarà mica troppo piccolo ? »

« Nun se preoccupasse signo' ! Quantità non è qualità "
  
« Vieni vieni. Come ti chiami ? »

« Gennarino. Giusto a servirvi. »

« E io come mi chiamo ? »

« I nomi non me li ricordo mai »

« Uhm... Tuo padre chi è ? »

« Io a chi mi da da mangiare lo chiamo papà »