Suggerimento

T. de Chardin :
" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "

SAPERE AUDE ! ET SI OMNES EGO NON

Condividendo articoli completi, lascio a chi legge la possibilità di giudicare
considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto.
L’errore, fatale per l’Occidente, è stato quello di aver lasciato che nel tempo, la Libertà abbia potuto essere trasformata in libertinaggio.

domenica 31 luglio 2022

Gaio Mario

 Gaio Mario

L'homo novus

[...]
Quando nel 107 a.C.
le popolazioni germaniche dei
Cimbri e dei Teutoni invasero i territori romani
iniziò l'epopea di Gaio Mario.
Invocato come salvatore della patria
fu eletto console mentre si trovava in Africa nel 105 a.C.
Mobilitò un esercito
ricostruendo la fiducia delle legioni dopo diverse sconfitte degli anni precedenti
e iniziò una serie di azioni di presidio contro i popoli stanziati ai confini dell'Italia
che facevano scorribande tra Gallia e Spagna.
L'obiettivo era costruire le linee logistiche per difendere l'Italia, dare morale alle truppe
e convincere i popoli invasori a dividere le forze.
Così fu.
Per Mario fu possibile affrontare i nemici separatamente e
rintuzzati i tentativi di invasione
sfruttare l'elemento sorpresa.
[...]
In Giulio Cesare
si fu soliti dire nei decenni successivi, coesistevano molti Gaio Mario
tanto e tale
era il valore militare a cui era associato l'homo novus diventato salvatore dell'Urbe
a capo di un esercito identificato non più solo con la classe guerriera
ma con lo Stato in quanto tale.
Uno Stato difeso, espanso, preservato per secoli dall'opera delle legioni.
Sempre più universale e proprio per questo autenticamente romano.
[...]
Dalla svolta di Mario che salvò Roma da Cimbri e Teutoni
non si sarebbe più tornati indietro.


" Io non posso, per conquistare la vostra fiducia
vantare ritratti o trionfi o consolati dei miei antenati
ma se necessario
posso mostrare lance, stendardi, falere, altre decorazioni militari
e infine le cicatrici che mi attraversano il petto.
Questi sono i miei ritratti, questa è la mia nobiltà :
non mi è stata lasciata in eredità come la loro
ma l'ho conquistata a prezzo di innumerevoli fatiche e pericoli.“


- Gaio Mario -

citato in Gaio Sallustio Crispo
La guerra di Giugurta


sabato 30 luglio 2022

Caffé

Caffé

Il profumo di Napoli



Dovunque 
da solo o in compagnia di chiunque
'na tazzulella ca male nun fa' !



Il consiglio mondiale dei diritti umani

Il consiglio mondiale dei diritti umani


La prima sessione del Consiglio dei Diritti Umani si riunì nell’ampia basilica.
L’Imperatore aveva fatto le cose in grande.
Aveva invitato i rappresentanti di ogni popolo conosciuto
ed erano arrivati persino inviati di popoli sconosciuti che avevano udito della convocazione.
Erano giunti da Kush e da Meroe; dalle terre degli Han e degli Hun
dalle lande dei Sarmati e dalla Nubia; c’erano Galli e Finni e Parti
oltre ovviamente a Greci e Iberici
e anche certi strani uomini arrivati per nave da oltre le colonne d’Ercole.
Erano uniti dall’idea di trovare idee che tutti condividessero, persino i barbari.

L’Imperatore si alzò e cominciò a parlare.
Romani, e voi tutti rappresentanti di ogni nazione
oggi siamo qui per capire cosa abbiano in comune gli uomini
e cosa debba essere loro garantito dai re e dagli dei.
Stabiliamolo, e poi vincoliamoci con giuramento di rispettare la nostra decisione.
Cominciamo !
Quali sono i diritti di ogni uomo ?

Si alzò il rappresentante dei Parti. “ Oh Imperatore ”, disse
Mi sembra che a ogni uomo debba essere garantito il diritto di portare armi
per difendere sé, la sua famiglia e il suo popolo !
Un mormorio di approvazione si diffuse.
Un Ungaro si rivolse all’uditorio.
Certo ognuno deve poter disporre liberamente di schiavi, e di donne;
come si può essere uomini altrimenti ?
Un applauso salutò questa sua affermazione.
“ Se parliamo di donne ”, sorse un Greco
“ allora bisogna garantire il divorzio, e potersi disfare dei figli in soprannumero.”
“ Fino a che età permettere l’aborto ? ” lo interrogò un Gallo.
“Oh, direi fino ad almeno dieci anni”, rispose, “anche dodici, se non danno rispetto.”

Sorse allora una discussione se fosse lecito offrire agli dei questi fanciulli
- opzione sostenuta da parte dell’uditorio -
ma alla fine prevalse l’idea
che i sacrifici umani dovessero essere limitati solo a casi di vera necessità.
Il mugugno da parte di alcuni sacerdoti presenti fu spento ricordando che, ovviamente
gli schiavi non erano uomini e sulle donne si poteva discutere.

Certo era bello vedere persone così differenti convenire tra loro;
poi qualcuno notò il Galata seduto in disparte in silenzio.
“ E tu, non sei d’accordo ? ” chiese l’Imperatore.
“ No, o sommo ”, rispose quello.
“ Per me non sono queste le cose degne d’un uomo.”
“ E’ uno di quelli che segue la nuova religione giudaica ”
mormorò qualcuno di bene informato.
“ Cacciatelo via ”, disse l’Imperatore. “ Anzi, gettatelo in carcere.
Chi si oppone a quello che tutti gli uomini pensano non è degno di rimanere libero.”
Scosse la testa.
“ Non capisco come si possa mettere in dubbio quanto abbiamo condiviso.
Quello che accade a lui
avverrà per ogni popolo che metterà in dubbio le sacre decisioni di questo consesso."

L’uditorio tacque, come valutando le parole appena udite.
L’imperatore continuò, indicando il prigioniero che veniva scortato fuori.
“ Strana gente !
Vedrete che tra qualche anno di loro non se ne sentirà più parlare.”
Fece un cenno.
“ Continuiamo ? ”

- Berlicche -


Sappiamo come andò a finire la profezia imperiale

Sono trascorsi più di duemila anni

Amen

giovedì 28 luglio 2022

Invocazione per una Danza sacra

Invocazione per una Danza sacra


Le cerco ancora le sue tracce
nei meandri sconfinati della mia memoria.
Tempo lontano e arcano
in cui il suo nome vero e il mio
allora risuonava forte.

Lo cerco dentro il Sogno quel Passato
dove tamburi sacri vibravano la Notte
... là ...
dove meravigliosamente
pure acque cristalline sgorgavano tranquille a fiotti.

E nella mente sta il ricordo
di vasti prati verdi ... di uomini e animali
lungo tragitti senza fine ...
scrutando voli silenziosi che si libravano nel cielo.

“ Anime danzanti !
venite a me nel Sogno della Notte
per diventare il manto mio dorato.
Voglio mutare ancora e libero partire
in un planante volo delicato
... per poi tornare ...
e un’altra volta ancora ripartire. “

“ Ti chiamo ardente Fuoco !
con la passione di un Amore
… Grande …
che tutto brucia ancora dentro al cuore. “

“ E Madre Terra … tu !
concedi a me la tua saggezza
come una dolce e tenera carezza. “

“ Venite ! Adesso !
nel Luogo dove sta il Silenzio che pervade tutto.
Là … dove il dolore viene cancellato
soltanto stando sulla Soglia schiusa
dell’invisibile Cancello magico fatato. “

Li vedo mille arcobaleni :
sono 
anime che chiamano !
... e 
tra di loro sono in risonanza.
Ascolto.
E da quel magico rituale …
un silenzioso Canto lentamente sale.

Colpito da un bagliore percepisco tutto !

Prendete le mie mani per danzare
ancora e nuovamente ancora ... insieme ! “

Volteggiano leggeri
piedi rapiti in giri illimitati
mentre la mente viaggia tra Mondi sconfinati.
Discese sconosciute incrocia nel vagare ...
valli torrenti e fiumi ...
e laghi e mari e monti … e dolci risalite.

La Danza adesso è qui. Danza e passione.

“ Occhi !
venite qui nel Buio per vedere !
Venite fiumi !
E voi torrenti alzatevi ! “

S’innalza dalla Terra un Canto primordiale
… mentre da un Vento calmo …
nasce leggero un gioco celestiale.

Da acque iridescenti
gocce cadenti tramutate in stelle
compongono colori non visibili
... agli occhi fatti di materia degli umani.

“ Doni elargiti ed a quel Tempo accolti
venite nuovamente a me ! “

“ Vieni anche tu Memoria del mio Tempo.
E fallo adesso !
per farmi ricordare il Tempo che fu mio
insieme ... il suo.“
“ Vieni ! Per farmi ricordare i nomi.
E fallo adesso ! “

" Venite dunque ! Su ! Venite ! ADESSO ! “

Danza dai mille Suoni e Fuoco
di un cuore che in un altro ancora brucia
in quella Danza ricongiunta
all’intangibile rituale
del Tempo Etereo antico Primordiale.

Ecco ! Mi riconosco !


Anch’io ci sono. 
E tu !

Al'An

martedì 26 luglio 2022

La Storia e il Divenire

La Storia e il Divenire


La Storia siamo noi.

Ma poi
... nostro malgrado ...
per fortuna c'è il continuo Divenire.


Catastrofe annunciata

Catastrofe annunciata

Due leoni e un vento


Per quel che conta, a titolo strettamente personale
avverto un'estrema difficoltà in questo momento
a frequentare i media o social media senza sofferenza.
La mia percezione - ovviamente fallibile, mi auguro erronea
è che siamo in una di quelle fasi storiche che precedono una catastrofe.

Queste fasi storiche
- la più studiata è la fase immediatamente precedente alla Prima Guerra Mondiale -
sono caratterizzate ( lo vediamo bene a posteriori )
da una sorta di accecamento collettivo, un'incapacità di uscire dai vecchi schemi
da stantii riflessi condizionati
mentre la storia ci sta portando su scogli che abbiamo visti affiorare da tempo.

La percezione è quella di uno scollamento totale, irredimibile
tra le coscienze di chi verrà chiamato a giocare le prossime partite
( elettorato e classi dirigenti )
e la durezza di una realtà che ci ha già detto in faccia a muso duro
che stiamo per venire travolti.

Abbiamo costruito una società che, nel migliore dei casi
ci addestra alla furbizia, mai all'intelligenza
e finiamo per credere che basti sempre una mossetta capace di sbilanciare chi ci sta di fronte
per passargli davanti in fila
e questo basta a pensare di aver avuto successo.

Questo paese e la sua classe dirigente vanno semplicemente ricostruiti da capo.
👇

La perdita del senso critico

La perdita del senso critico


Tutti concordi nel riconoscere
- tra le principali cause del mutamento antropologico in corso -
le modalità imposte dalle nuove tecnologie nella fruizione delle informazioni
e l'(ab)uso distorto del digitale
con la conseguente perdita del senso critico.

Concessioni umane e divine

Concessioni umane e divine

Il principio della Costituzione liberale
è quello che i diritti fondamentali vengono concessi da una carta.
Il principio della dottrina cattolica
è quello che quei diritti sono scolpiti nella natura e donati da Dio stesso.
Nessun uomo può dire ad un altro " io ti concedo ciò che ti spetta di diritto "
Questa è la differenza tra la visione cristiana e quella liberale.
Questa è la ragione per la quale dobbiamo abbandonare la seconda
per tornare alla prima.

- Cesare Sacchetti -

👇

Questo pensiero

mi sento condividerlo integralmente nella sua sostanza.


sabato 23 luglio 2022

L'orbo veggente

L'orbo veggente

Nonostante tutto
un solo occhio gli fu sufficiente per vedere.
Qualcuno ipotizza fosse il " terzo "

👇

In tutta Europa, in tutto il mondo
il potere politico è al servizio dell'alta banca,
è sottomesso alle imposizioni ignobili dei rubatori e dei frodatori
costituiti in consorzio legale.
Neppure nel peggior tempo dei barbareschi e dei negrieri
le genti furono mercanteggiate
con così fredda crudeltà.
Le Nazioni sono cose da mercato.
La vita pubblica non è se non un baratto immondo
esercitato nel cerchio delle istituzioni sterili
e delle leggi esauste. "

- G. d'Annunzio -
Fiume 1920

" Difendete il Pensiero ch'essi minacciano,
la Bellezza ch'essi oltraggiano !
Verrà un giorno in cui essi tenteranno di ardere i libri,
di spezzare le statue, di lacerare le tele.
Difendete l'antica liberale opera dei vostri maestri
e quella futura dei vostri discepoli,
contro la rabbia degli schiavi ubriachi.
Non disperate essendo pochi. "


Cose dimenticate

Cose dimenticate


Come l'innocenza testimonia e richiama le proprie radici


venerdì 22 luglio 2022

Raji e grugniti

Raji e grugniti

Quanno er Somaro canta arza l'orecchia
slarga le froce, ride e guarda er sole.
Tutti sanno la musica, ché è vecchia,
ma nessuno conosce le parole.

Che ce sarà anniscosto in quer motivo ?
un ritornello de rassegnazzione
o un inno sovversivo ?
Ringrazzia forse Iddio che l'ha creato
per esse bastonato
o se la pija co' la Previdenza
perché nun je fa perde la pazzienza ?

Certo, che quanno raja
se vede che se stacca e s'allontana
da le miserie de la vita umana :
e nun guarda nemmeno
né la paja né er fieno.

Ner Porco, invece, quanno fa er grugnito,
ce se sente lo sfogo materiale :
perché rifà quer verso, sempre eguale,
come un'affermazzione de partito.
Ma nun pensa e nun crede
che a la robba che vede e ariccapezza
framezzo a la monnezza.
Quanno ha ficcato er muso
drento lo scudellone de la bobba
lo scopo de la vita è bell'e chiuso.

Chi sarà più felice e più contento ?
Quello che vive a stento,
ma cià in core una fede e una speranza,
o quello che raggiona co' la panza
e se ne frega d'ogni sentimento ?

- Trilussa -

👇

Proposta d'integrazione attualizzabile
(con licenza poetica)

Me pare de sentirlo er coro dei grugniti farsi intenso.

State 'n campana Porci !

Sta pe' finì la bobba e già s'appressa


er macellaro con l'arnese in mano.

👇

" L'Italia è un paese di contemporanei "


" Siamo imbattibili nei mestieri servili "

giovedì 21 luglio 2022

Povera Italia !

 Povera Italia !


20 Luglio 2022


Salvini :
" La colpa della caduta del governo Draghi è del PD e dei 5 Stelle "

Letta :
" La colpa della caduta del governo Draghi è di Berlusconi e della Lega "

Berlusconi :
" La colpa della caduta del governo Draghi è del PD e dei 5 Stelle "

Conte :
" La colpa della caduta del governo Draghi è di tutti ma non nostra "


mercoledì 20 luglio 2022

Selezione naturale

Selezione naturale

La selezione naturale

Ultimamente si parla spesso e con poca cognizione di causa
della cosiddetta " selezione naturale "
Secondo il modello classico
essa non si realizza nella morte dell'individuo debole o svantaggiato
ma nel suo insuccesso riproduttivo.
In sostanza, la fortuna della specie
non sta nel fatto che il debole o lo svantaggiato muoiano
(cosa che non ha impatto sul destino della comunità biologica, ma solo sulla vita del singolo) :
sta nel fatto che, morendo prima, l'inadatto ha meno possibilità di riprodursi.
Per fare un esempio :
risulta selezionato un esemplare che muore giovane
- avendo dato alla luce una prole fertile e numerosa -
 piuttosto che un individuo sano e longevo
ma che non si è riprodotto per sterilità o impossibilità di accoppiarsi.
 Fermo restando che siamo molto critici sull'evoluzionismo e sul fatto che spieghi alcunché
e nel dubbio che la nostra società con i propri modelli
incoraggi davvero la riproduzione dei soggetti che potrebbero migliorarla
- nella certezza che, nonostante tali riserve, pseudocultura e tecnologia
hanno arrestato qualsiasi eventuale deriva genetica della specie umana -
sarà interessante osservare in un futuro più o meno prossimo
se chi oggi invoca la selezione naturale come lo spettro di una giustizia/vendetta divina
abbia veramente compreso come oggi stia operando, casualmente o artificialmente
e non abbia preso invece un colossale abbaglio.
Perché, vedete
è nella fecondità che si gioca il futuro demografico di una comunità, e non sui decessi.
In pratica, chi sarà in grado di avere figli sani e fertili
rappresenterà il ceppo umano che ha futuro
e questo a prescindere dall'eventuale longevità dei suoi odierni progenitori.
E chi ha orecchie per intendere intenda.
W.I.

domenica 17 luglio 2022

De gustibus

De gustibus

I gusti personali sono come i mammut : in via di estinzione.

Difendiamoli !
Prima che diventino illegali.


De gustibus non est disputandum è una celebre espressione latina.
Secondo alcuni la frase sarebbe del filosofo greco Plutarco
che a sua volta l’avrebbe attribuita a
Giulio Cesare.
Secondo questa versione
quest’ultimo l’avrebbe pronunciata di fronte a un piatto di asparagi al burro
che furono serviti a lui e ai suoi generali nella casa milanese di Valerio Leone.
Ai generali il piatto non risultò gradito
( i romani erano abituati all’olio mentre il burro era considerato come un alimento “ barbaro ”)
Di fronte a quella disagevole e imbarazzante situazione
Cesare non poté che placare gli animi dei suoi soldati
ricordando loro
che non si obietta quando si viene cordialmente ospitati da qualcuno.



sabato 16 luglio 2022

L'Abruzzo, L'Aquila e la resurrezione

 L'Abruzzo, L'Aquila e la resurrezione

Riflessioni profonde da meditare ... anche per non dimenticare.

👇
  
La sensazione che qualcosa di speciale è avvenuto in Abruzzo mi accompagna da vari giorni.
L’Abruzzo è la mia seconda patria.
Vado sempre a Ovindoli, ho insegnato all’Università dell’Aquila, per tre anni.
La Facoltà di Scienze era allora in centro, il palazzo vetusto, ma accogliente.
I colleghi e gli aquilani simpatici, schietti e … laici.
È lì che ha preso corpo il grande sogno, quello della “ città nova 
non un nuovo luogo, ma un nuovo modo di vivere la città, su scala umana
incontro delle genti, arte e cultura, rapporto diretto con la natura.
👇

venerdì 15 luglio 2022

Il vento caldo dell'Estate

 Il vento caldo dell'Estate


Il caos perfetto

Il caos perfetto

La ciliegina del cornetto

Valori  d'Occidente Attualizzati
ad evidenziare tanti esempi di quella visione edonistica della vita
che oggi appaiono chiaramente consolidati in occidente nelle nostre abitudini.

Il sesso ... il bere ... la buona tavola ... la ricerca di ogni piacevole novità
sono all’ordine del giorno in ogni paese cosiddetto evoluto
e la propaganda spicciola ed anche programmata
su cibi ... bevande ... moda ... turismo
riempie gli intervalli fra un programma televisivo e l’altro
esplicandosi anche in documentari elaborati da specialisti
che fanno presa sull’elemento femminile
che
- a causa della sua facile suggestionabilità -
si indirizza verso una vita avida di piaceri e di divertimenti
di bei vestiti ... di buoni cibi ben innaffiati da ottimi vini
da consumarsi in pranzi e ricevimenti ...
in allegre tavolate con gli amici ...
in gite ...
e nelle irrinunciabili vacanze al mare e in montagna ...
nelle crociere e nei viaggi all’estero.

Per questo i denari guadagnati dall'uomo non bastano più
per cui la donna è costretta a lavorare ...
i figli sono lasciati in parcheggio agli anziani genitori
... i quali ...
giunto il momento di non essere più in grado di provvedere a sé stessi
... quando va bene ...
sono inviati in un ospizio.

Così le occasioni per qualche « cornetto » da una parte e dall’altra
diventano frequenti
ed è da « stupidi » lasciarli perdere.


Umiltà

Umiltà

Humilitatem habitu

“ Il Dio dei Cristiani
non è un Dio solamente autore delle verità geometriche e dell’ordine degli elementi
come la pensavano i pagani e gli Epicurei.
[…]
il Dio dei Cristiani è un Dio di amore e di consolazione
è un Dio che riempie l’anima e il cuore di cui Egli s’è impossessato;
è un Dio che fa internamente sentire a ognuno la propria miseria e la Sua misericordia infinita
che si unisce con l’intimo della loro anima
che la inonda di umiltà, di gioia, di confidenza, di amore
che li rende incapaci d’avere altro fine che Lui stesso.”

B. Pascal
( Pensieri, 556 )


[...]
Oggi ci sono delle parole
che sono dei veri e propri desaparecidos linguistici.
Basta pensare a termini propri della filosofia metafisica
come essenza o natura umana o lo stesso lemma metafisica.
Termini di carattere morale :
virtù, castità, fortezza, mitezza, umiltà, verginità, nobiltà, lealtà.
Termini di carattere religioso :
giudizio, inferno, paradiso, purgatorio.
Da qui passa anche la sterilizzazione linguistica :
togliere le armi linguistiche al nemico, togliergli i concetti forti.

Occorre candeggiare la lingua
così da renderla debole, inefficace alla lotta dialettica.

L'involuzione della lingua verso un suo impoverimento
porta poi le persone a parlare male.
E chi parla male pensa anche male, in modo acritico.

Lo ricordava Orwell :
" Il depauperamento del linguaggio è un vantaggio
giacché più piccola è la scelta
minore è la tentazione di riflettere."

L’anticristo
odia a morte le virtù cristiane della fede, della pazienza e dell’umiltà.
Senza queste tre virtù, l’umiltà, la pazienza e la capacità di ascoltare
nessuno può avvicinarsi alla verità anche solo d’un millimetro
ma si può solo fraintenderla e rendersi, di fatto, i suoi nemici più subdoli
appunto perché sciaguratamente “ bene intenzionati.

Tratto da :
- Tommaso Scandroglio -

giovedì 14 luglio 2022

QUEER Theory

QUEER Theory

Valori  d'Occidente Attualizzati


Teoria fondata su sproloqui aberranti.

Se ti percepisci coniglio è consigliata una visita psicoanalitica.
 Potrebbe trattarsi di schizofrenia latente.


mercoledì 13 luglio 2022

Godimenti digitalizzati

 Godimenti digitalizzati



👇

Nessun esperimento sociale
era mai stato fatto in così vasta scala nella storia.
Le dittature del passato ... al confronto ... non sono nulla :
la dittatura in corso
senza volto e basata sul Politicamente Corretto
ha un impatto GLOBALE
e la dichiarazione di fare tutto per il bene dei cittadini e della comunità
sotto l’egida delle istituzioni mondiali quali
l’ONU ( Organizzazione Nazioni Unite )
l’OMS ( Organizzazione Mondiale della Sanità)
il FMI ( Fondo Monetario Internazionale )
è quanto di peggio abbia partorito l’essere umano.



Il tiranno della steppa

Il tiranno della steppa

Siamo prossimi alle tanto agognate ferie di ogni anno.
I signori governanti però già ci fanno sapere
che la vita si gode e la vita si patisce, con nuove e sempre attuali decisioni
sulla nostra pelle.
Tutto dobbiamo fuorché rammaricarci
perché il prossimo futuro austero sarà per il nostro bene
 e non, come ci fanno notare certi complottisti
per favorire una longeva " governance " a discapito della salute e della dignità collettiva.
Tutto ciò che come eventuale è stato anticipato sarà solo per il nostro bene
per liberarci dalla schiavitù energetica russa che brama potere in Europa.
Se prima i sacrifici erano per lo spread, poi per il patogeno invisibile
ora sono per una persona in carne ed ossa
il tiranno della steppa che negli anni ci ha sublimato di benessere energetico
ma ora ci vuole ricattare per adempiere ai migliori doveri di qualsiasi Paperon de' Paperoni
ovvero la ricchezza e la dipendenza da lui stesso, la sua terra e le sue ricchezze.
D'altronde, se non ci fossero loro, i nostri governanti
saremmo persi nell'oblio dell'est, nella perdizione d'altri tempi che di rosso si colorano.
Se non ci fosse il salvatore formato in oltreoceano
saremmo certo invasi da idee malsane di cooperazione, quando noi, occidentali sopralocati
non potremmo mai permetterci tale smacco ideologico ed economico.

Abbandoniamoci dunque al volere del pastore supremo che conosce le nostre esigenze
giuriamo a lui fedeltà.
Durante le nostre vacanze vegliamo su di lui
affinché l'austero futuro ci preservi dalla furia del levante minaccioso
e conduca noi nella valle dell'eden.
Il sacrificio, l'ennesimo, sarà per noi fonte di progresso.

- Weltanschauung Italia -

👀

Chi sopravviverà ...  vedrà

Canto gregoriano

Canto gregoriano


"... SIC ERAT IN VOTIS... ... NUNC HABEMUS ..."
La volta romanica dell’ Abbazia
rimbombò più volte al culmine del coro di voci basse e vibranti
finché i suoni non si smorzarono frantumandosi in rigagnoli di onde
che invasero ogni angolo del luogo sacro.
Il vecchio Abate Priore era al centro del Coro Ligneo
nel punto in cui convergevano tutte le sonorità.
Non mosse ciglio, neanche un impercettibile tremito lo pervase.
Impassibile, rigido, con quella sua faccia grigia e arcigna, tagliata nella pietra
che faceva paura pure al Diavolo, era lì come fosse un oggetto… una statua.

Quando l’ultima eco svanì, si alzò
e, scivolando via, come se i piedi non toccassero il suolo
sparì nella Sacrestia, seguito a ruota dai suoi più intimi.
Tutti gli altri frati erano rimasti lì impalati, specialmente i coristi.
Non che si aspettassero un applauso ma un minimo cenno di assenso sì.
Ce l’avevano messa tutta perché sapevano
che il coro sarebbe stato utilizzato durante la Messa solenne, alla presenza del Vescovo.
Si interrogarono l’un l’altro con gli sguardi, senza proferire parola.
Lo stesso Padre Terenzio, direttore del coro
allargò le braccia in segno di sconforto e rassegnazione.
Ognuno raccolse le proprie carte e, nel più perfetto silenzio, tutti si ritirarono.

L’ultimo ad uscire fu Frate Debitore. Era lui l’organista.
In quel coro doveva solo dare il LA per l’intonazione iniziale
e poi rimanere in panciolle per tutto il resto dell’esecuzione
come voleva la tradizione del Canto Gregoriano ...
Tutto fatto solo con le voci che diventavano veri e propri strumenti.

Andando via attraversò l’abside, si voltò, guardò l’altare
si fece il segno della croce e si inginocchiò.
Borbottò qualcosa e stava per alzarsi
quando una voce roboante lo bloccò nel bel centro dell’arcata maggiore :
" Dove stai andando Fratello Debitore ? ... perché pregavi così in silenzio ?...
Hai forse paura delle tue preghiere
o, forse, non vuoi che gli altri sentano le tue bestemmie ?
per chi stavi chiedendo la morte ? "
" Ve...veramente io..." balbettò il frate
" Non c’è giustificazione a quello che hai fatto e tu lo sai bene.
Stasera ti mortificherai la carne frustandoti mentre camminerai sui carboni ardenti
e questo per abituarti al rogo che prima o poi ti avvolgerà col suo calore.
AH ! AH ! AH ! "

La risata beffarda e diabolica rimbalzò per tutta la cattedrale
senza che il frate avesse la possibilità di individuare da dove venisse.
Si guardò intorno, cercò di vedere qualche ombra sgattaiolare via
provò ad ascoltare qualche rumore ... ma nulla.
 Improvvisamente
dal retro comparve l’Abate Priore seguito dal solito codazzo di seguaci.
" Con chi stavi parlando ... Frate Debitore ? "
chiese con molta calma ma con fermezza l’Abate Liborio
" Veramente non so... ho sentito quella voce...
come se giungesse da tutti gli angoli dell’ Abbazia "
" E perché hai gridato tanto ? " continuò l’Abate
" Non ero io... era lui " si schernì Debitore
" Lui chi ? " incalzò l’Abate con voce alterata
" Non so chi fosse ... vi ripeto che non l'ho visto."
" Ah ! sicché parlavi con qualcuno ...
chiacchieravi con lui senza neanche sapere chi fosse ?
Debitore stai diventando anche bugiardo. Su, guardami e dimmi la verità : chi era ? "

Frate Debitore guardò l’Abate Priore
 quasi ad implorarlo che avesse fine quell’interrogatorio
ma non sortì alcuna compassione in quell’uomo che riusciva a celare qualsiasi emozione
sempre che ne provasse qualcuna.
" Non sono bugiardo....non so chi sia…. non l'ho visto... l’ho solo sentito
e non saprei neanche dire da dove stesse parlando... e poi... poi...
mi ha detto delle cose terribili... ha detto cose false su di me...
io voglio bene a tutti i fratelli e rispetto la Gerarchia Ecclesiastica...
lungi da me l’idea di voler vedere morto qualcuno..."
" Ah ! allora è così.. tu vorresti che qualcuno di noi morisse...
e chi, di grazia ? Forse io ?... o l’Abate Priore ? O chi ? "
" No... non... non è così " l’interruppe Frate Debitore
" State travisando i fatti. Io non odio nessuno.
E’ lui che mi ha fatto queste accuse, ma sono ingiustificate.
Io ho solo detto nella mia preghiera al Signore SALVAMI DALLA MORTE
... non ho chiesto la morte per nessuno. "
" Sei sicuro Frà Debitore ?
Perché avresti chiesto al Signore di salvarti dalla morte. Hai forse paura di morire ?
VITA MUTATUR NON TOLLITUR
Ricorda Frà Debitore :
non c’è paura della morte per chi ha vissuto nella Grazia del Signore.
Non è così ? Rispondi ! Non è così ? " gridò l’Abate Liborio.

Frate Debitore cadde in ginocchio… piangendo.
Sudava e balbettava : " Pietà... pietà... pietà ! "
Qualcuno lo soccorse. Un uomo che passava chiese : " Ma chi è ? "
" E’ un vecchio professore di musica, un ex frate.
Si tolse la tonaca perché si sentiva oppresso.
Quando si è trovato fuori però
 non è riuscito ad inserirsi nella società con un posto adeguato
ha cominciato a chiedere prestiti e in breve tempo è caduto nelle mani degli usurai.
Nel quartiere è noto con il soprannome di Debitore.
Oggi, davanti al cimitero
ha visto degli uomini ed ha pensato che fossero lì per lui... per fargli la pelle
e, guardando la scritta che c’è proprio all’ingresso del camposanto, si è sentito male.
Voi conoscete il latino ? Ma che significa ? "

" VITA MUTATUR NON TOLLITUR ? Certo.
La Vita viene Cambiata non Tolta.
nel senso che l’anima è immortale e noi non moriamo mai
! "

- Armando Staffa -