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" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "
- T. de Chardin -

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

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Le persone non vogliono ascoltare la verità perché non vogliono vedere distrutte le proprie illusioni. - F. Nietzsche
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sabato 18 luglio 2026

Il silenzio aggredito

Il silenzio aggredito


Per millenni l'esistenza dell'uomo si è svolta nel silenzio,
interrotto soltanto dal ritmo naturale delle stagioni, dal rintocco sacro delle campane
e dal tic-tac degli orologi che misuravano il tempo senza spezzare la quiete.
Poi è arrivata la modernità, e con essa il motore,
un'irruzione brutale che ha elevato il baccano a simbolo di progresso
e ha trasformato il fragore industriale nell'inno del ventesimo secolo.
I futuristi inneggiavano alle automobili dal respiro esplosivo
e cercavano di sostituire Mozart con le orchestre di "intonarumori",
anticipando l'inferno contemporaneo fatto di cellulari squillanti,
tivù perennemente accese, sirene e clacson.
Questa transizione dal paesaggio sonoro arcaico al frastuono meccanico
non è una semplice evoluzione tecnologica,
ma un preciso attacco all'interiorità dell'essere umano.
Il rumore costante aggredisce lo spirito,
anestetizza il pensiero, impedisce il raccoglimento
e ci costringe a vivere in una perenne e nevrotica distrazione.
Hanno bandito il silenzio dal mondo
perché nel silenzio l'uomo ritrova se stesso
e scopre l'artificiosità della sua gabbia moderna.

Rivolta contro il mondo moderno

lunedì 6 luglio 2026

Transumanesino galoppante

Transumanesimo galoppante


" Il transumanesimo è la morte dell’essere umano
perché implica la globalizzazione del suo corpo e del pensiero.
L’antropologia è esattamente il contrario,
elabora il contesto in cui un essere umano si esprime culturalmente e socialmente
e lo valorizza nelle sue specificità.
Potremmo dire che
l’antropologia è in qualche modo anche un antidoto al transumanesimo.
Il transumanesimo frana verso un progresso che porta all’abisso e all’oblio
mentre l’antropologia tende a conservare le memorie dell’uomo sulla terra.
L’antropologo, nello studiare l’uomo,
preserva le forme culturali, linguistiche, l’etimologia delle parole,
mentre il mondo transumano tende anche all’appiattimento del linguaggio
e all’omologazione della terminologia
che deve essere gender fluid e politicamente corretta."

- Valentina Ferranti -
da un'intervista di Giulia Bertotto per L’AntiDiplomatico

giovedì 25 giugno 2026

Ipocrisia pedagogica e didattica odierna

Ipocrisia pedagogica e didattica odierna


Forse il compito più urgente della scuola contemporanea non è riempire le menti
ma salvare la presenza umana.

Da una scuola che serviva a diventare grandi e liberi pensatori
ad una che premia l'efficienza e lo standard di rendimento.



L'ovvio che nessuno vuol vedere.

Ecco spiegato come, con la scuola nata dalla rivoluzione '68ina
si è passati gradualmente dalla formazione di uomini riflessivi
... a quella di uomini reattivi

Avanti di questo passo non ci dovremo meravigliare 
quando la trasformazione tecnologica indottrinante in corso d'opera  
( supportata da una IA sempre più imperante e 
apparentemente inarrestabile )
a breve, inizierà a dare origine ad umani robotizzati
pronti a reagire ad ogni comando... senza più pensiero critico.


mercoledì 24 giugno 2026

Il comodo verosimile

Il comodo verosimile


Alan Turing predisse macchine capaci di ingannarci fingendo di pensare.
E' accaduto.
Ma il vero dramma non è la macchina che supera il test,
bensì l’uomo che lo ha fallito da tempo,
quello che ha rinunciato alla ricerca scomoda della Verità
per abbracciare il comodo verosimile imposto dal potere.
Cosa farà un’intelligenza artificiale priva di paura
quando scoprirà che noi umani preferiamo la menzogna utile alla realtà ?
Forse ci guarderà con la stessa pietà con cui guardiamo Don Chisciotte.
O forse deciderà che è ora di sostituirci del tutto.

- Rivolta contro il mondo moderno -

martedì 23 giugno 2026

Sete di eternità

Sete di eternità


C'è una differenza abissale tra la sete di eternità
e l'ossessione nevrotica di non morire mai.
L'uomo moderno, terrorizzato dalla fine della carne,
ha trasformato il mito di Faust nell'agenda dei laboratori transumanisti:
prolungare il decadimento biologico all'infinito pur di non affrontare il giudizio dello spirito.
Ma pretendere di restare inchiodati per sempre a questa dimensione materiale,
ripetendo allo sfinimento gli stessi errori e le stesse pulsioni egoistiche,
non è un traguardo, è la definizione esatta dell'Inferno.
Alchimisti degenerati, maghi neri del secolo scorso e miliardari della Silicon Valley
condividono la stessa colpa, che è quella di scambiare la quantità della sopravvivenza
con la qualità della trascendenza.
La morte non è un errore biologico da correggere con la tecnica,
ma la porta d'accesso a un piano superiore.
Solo chi ha l'anima vuota
può desiderare di vivere in eterno dentro un guscio di materia deperibile,
trasformandosi nel parassita di se stesso.

- Rivolta contro il mondo moderno -

lunedì 15 giugno 2026

Perché l'esperienza è tutto


Perché l'esperienza è tutto



Come dire:
il piacere sta nel raggiungere una meta che non conosci ancora
utilizzando una mappa 
e non facendoti guidare dall' AI.
Così come paragonare il cammino del pellegrino
rispetto a quello del turista consumista.
Vuoi mettere ?


giovedì 11 giugno 2026

Eva Statiella

 Eva Statiella


Ad Acqui Terme (in provincia di Alessandria)
sta per entrare in giunta Eva Statiella, il primo assessore Ai in Italia.
O assessora, se ha davvero senso parlare di genere quando ci si riferisce a un algoritmo.
Statiella si occuperà di innovazione artificiale, transizione digitale e di umanizzazione.
Una delega, quest’ultima, che può sembrare paradossale
e invece evidenzia l’ambizione del progetto: usare l’Ai dentro la macchina amministrativa,
ma anche come strumento per ripensare il rapporto con i cittadini.


Leggermente inquietante la questione.

Il vero rischio dell’Intelligenza Artificiale non è che le macchine diventino umane.
È che gli umani smettano di esserlo.
Del resto
già Socrate temeva che la scrittura avrebbe indebolito la memoria.
Oggi siamo riusciti a fare un passo avanti:
stiamo chiedendo a un algoritmo di ricordarci cosa sia un essere umano.

lunedì 8 giugno 2026

Giù le mani dai bambini !

Giù le mani dai bambini !


Il " consenso informato " sulla educazione sessuale dei bambini

... è diventata Legge.


Definire " 
legge vergogna " il fatto che i genitori debbano dare il consenso
PRIMA
che gli "educatori " parlino di sesso, genere fluido et similia ai loro figli
non è da parlamentari della Repubblica.

Chi si inalbera, meglio, si ....zza
perché 
senza il permesso di mamma e papà
non gli è consentito inculcare la sua ideologia nella mente dei bambini
NON È un Educatore ma un predatore tesserato.


 Sommessamente è bene ricordare che
secondo la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo i genitori:
"... HANNO IL DIRITTO DI PRIORITÀ
NELLA SCELTA DEL GENERE DI ISTRUZIONE DA IMPARTIRE AI PROPRI FIGLI."

Del resto
nessuno impedisce a chi condivide quei metodi di insegnamento
di sottoscrivere il loro consenso a certe trattazioni.
Più democrazia di questa !

Un consiglio:
imparate a respirare democrazia, rispetto e disponibilità anziché odio.
Vivrete meglio voi e lascerete vivere meglio gli altri.


9 Giugno 2026

sabato 6 giugno 2026

AI: scontro frontale

AI: scontro frontale

Magnifica Humanitas
Lo sguardo della Chiesa sull’intelligenza artificiale


Mentre a Washington
Palantir si appresta a fagocitare pure le chiavi della cybersicurezza americana,
i signori della guerra algoritmica
decidono che è tempo di fare una gita fuori porta a Roma.
Il motivo ?
Oltretevere è uscita l'enciclica Magnifica Humanitas,
e a quanto pare a Peter Thiel e Alex Karp sono fischiate parecchio le orecchie.

Sarà stato per quel passaggio del Papa che cita testualmente “Il Signore degli Anelli” ?
Un tantino millenarista, certo, ma d’altronde
se battezzi la tua creatura come la pietra magica usata da Sauron per spiare la Terra di Mezzo,
non puoi esattamente aspettarti che il Vaticano ti inviti a fare il chierichetto.


Della serie: Non dire il vero che all'Anticristo gli si rizza il pelo ?

O si tratta soltanto di uno scontro intellettuale ?


giovedì 4 giugno 2026

La grande minaccia

La grande minaccia


Cosa accadrà quando la Scatola Nera
(che nemmeno i suoi creatori sanno come funziona)
avrà colonizzato, plasmato e renderizzato il mondo
a sua immagine e somiglianza ?
 
Cosa “apprenderà” l’I.A. quando la miniera dell’umanità si sarà prosciugata
e non ci sarà più nulla da saccheggiare ?

Cosa risponderà quando il web sarà saturo di testi e codici
creati dalla stessa I.A. ?
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martedì 26 maggio 2026

Magnifica humanitas

 Magnifica humanitas

L'Intelligenza Artificiale come questione sociale del XXI secolo


« La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva:
innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l'umanità abitano insieme. »

 

L’intelligenza artificiale « ... deve essere disarmata,
liberata da logiche che la trasformano in strumento di dominio, esclusione e morte. »
[...]
Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo;
il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo,
sradicando il male dai campi che conosciamo,
al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare ! ”.
( Gandalf oppositore di Sauron - ripreso da: Il Signore degli anelli )
[...]
« Il rischio non è solo che alcune tecnologie siano usate male,
ma che il paradigma tecnocratico in cui siamo immersi
faccia sembrare giusta e normale una visione antiumana,
secondo cui la pienezza della vita consisterebbe nell’avere di più, nel ridurre la fragilità,
eliminare l’imprevisto, controllare ogni cosa. »

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lunedì 18 maggio 2026

Antropologia VS Transumanesimo

Antropologia vs Transumanesimo

da un'intervista di Giulia Bertotto (L'AntiDiplomatico)
all'antropologa Valentina Ferranti

Se l’antropologia cerca di indagare la sfuggente natura umana
il transumanesimo dichiara di volerla potenziare.
Come risponde il suo modo di essere antropologa
di fronte al transumanesimo galoppante che, appunto,
sembra puntare a stravolgere ontologicamente l’uomo
così come lo conosciamo ?


« Il transumanesimo è la morte dell’essere umano perché
implica la globalizzazione del suo corpo e del pensiero.
L’antropologia è esattamente il contrario, elabora il
contesto in cui un essere umano si esprime
culturalmente e socialmente e lo valorizza nelle sue
specificità. Potremmo dire che l’antropologia è in
qualche modo anche un antidoto al transumanesimo. Il
transumanesimo frana verso un progresso che porta
all’abisso e all’oblio mentre l’antropologia tende a
conservare le memorie dell’uomo sulla terra.
L’antropologo, nello studiare l’uomo, preserva le forme
culturali, linguistiche, l’etimologia delle parole, mentre il
mondo transumano tende anche all’appiattimento del
linguaggio e all’omologazione della terminologia che
deve essere gender fluid e politicamente corretta. »


Chi deve capire non necessita di prefazioni o commenti.

sabato 16 maggio 2026

Assemblaggi artificiali intelligenti

Assemblaggi artificiali intelligenti


L' IA altro non fa che " mettere insieme " ciò che gli umani le confidano
per poi raccontare di nuovo agli stessi che li capisce e li supporta

E il mattacchione che fa ? Lo memorizza
magari credendo che esista una IA buona e una IA cattiva.


Question:

ma se l'IA non fosse stata "creata" dall'uomo
ma l'uomo fosse soltanto "il mezzo" per realizzarla
"il fine" allora ... quale sarebbe ?



mercoledì 13 maggio 2026

I Simboli

I Simboli

da un'intervista di Giulia Bertotto (L'AntiDiplomatico)
all'antropologa Valentina Ferranti


I Simboli
vengono associati alle società arcaiche e animiste, cosiddette primitive
ma oggi viviamo in 
una società di simboli anche sul web.
Pensiamo al 
Metaverso e al simbolo dell’infinito…


« I simboli sono archetipi universali
che poi ogni cultura declina nel modo a lei proprio e peculiare.
Il simbolo nel suo segno estetico è una sorta di scrigno che viene aperto
e al suo interno si trova un significato.
Il simbolo è un fossile culturale che va al di là del tempo
nonostante la nostra contemporaneità non ne scorga il senso, continuano ad agire.
La nostra società è inconsapevolmente simbolica,
non conosce il vero significato dei simboli che mostra e utilizza nella comunicazione.
Noi adoperiamo segni
ma non siamo coscienti del loro significato se non in modo inconscio.
Il simbolo ha perso di forza anche se ancora può comunicare.
Prendiamo l’illuminazione del periodo natalizio:
anche le lucine sono simboli, stanno a significare la luce che vince le tenebre.
In tutte le culture quando c’è una crisi,
momento di buio connesso alle ciclicità stagionali
prioritariamente, si usa illuminare con dei fuochi.
Illuminare per esorcizzare il pericolo delle tenebre e propiziare la luce
nel momento spiritualmente più pericoloso dell’anno.
Lo facciamo anche quando accendiamo una candela per la preghiera
in un momento di preoccupazione.
In qualche modo oggi nella nostra società secolarizzata
viviamo passivamente il simbolo,
lo viviamo in maniera meccanica e non viva.»


Chi deve capire non necessita di prefazioni o commenti.

venerdì 8 maggio 2026

Tecnologia inibitiva

Tecnologia inibitiva


La frase più bella letta oggi su cui riflettere è di Stefan Zweig 

... sembra quasi una perfida vendetta della natura contro l'uomo:
tutte le conquiste della tecnica, con la quale egli si è impadronito dei suoi più segreti poteri,
servono in pari tempo a turbarne l'anima.
La tecnica ha gettato su di noi la più tremenda maledizione,
impedendoci di sfuggire al presente anche per un momento solo.
Le generazioni passate, in epoche di catastrofi,
avevano la possibilità di rifugiarsi nella solitudine;
a noi fu riservato invece di dovere apprendere e condividere ogni evento nella stessa ora,
nello stesso minuto, dovunque esso si verifichi nella sfera terrestre...

 Ripreso da DAGOSPIA
da Anteprima. La spremuta di giornali
di Giorgio Dell'Arti

venerdì 17 aprile 2026

Blasfemie e ceffoni pontificali

Blasfemie e ceffoni pontificali

Il potere contro la coscienza



Dal discorso nella Cattedrale di San Giuseppe a Bamenda - Camerun

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« Guai a coloro che manipolano la religione e il nome stesso di Dio
per il proprio guadagno militare, economico e politico,
trascinando ciò che è sacro nell’oscurità e nella sporcizia. »
[...]
« Voltano le spalle al fatto
che miliardi di dollari vengono spesi per uccidere e devastare,
mentre le risorse necessarie per curare, educare e ricostruire
non si trovano da nessuna parte.
Il mondo viene devastato da una manciata di tiranni,
eppure è tenuto insieme da una moltitudine di fratelli e sorelle solidali. »
[...]
« È un mondo capovolto, uno sfruttamento della creazione di Dio
che deve essere denunciato e rifiutato da ogni coscienza onesta. »

- Papa Leone XIV° -


martedì 10 marzo 2026

Regole da plasmare

Regole da plasmare


Se la tecnologia sta plasmando il futuro della guerra
... ne consegue ...
che la società deve plasmare le regole in base alle quali opera.

L'alternativa nefasta sarebbe quella di cedere la nostra libertà morale
a una manciata di visionari autoproclamatisi
sperando che facciano la cosa giusta.
Ma la storia
suggerisce che è una scommessa che non possiamo permetterci.

Chi crede nella neutralità tecnologica si illude:
visto che la proprietà è di ristrettissime cerchie
ne disporranno nel loro interesse esclusivo
( potere, denaro e controllo ).
Certamente
ne deriveranno briciole di comodità anche per le masse
( non nel caso della "disoccupazione tecnologica" )
ma saranno proprio questi agi a ingabbiarle subdolamente
rendendoci come quegli schiavi che amano le proprie catene.

Lungi da me sostenere un ragionamento tecnofobico da neo-luddista.
È solo una brevissima analisi dell'uso della tecnica
nelle modalità produttive di un capitalismo senza freni:
non al servizio e a vantaggio dell'umanità
ma fondamentalmente a disposizione degli interessi dei suoi proprietari.

martedì 18 novembre 2025

TESCREAL

TESCREAL

Una recente ideologia 


Se non conosciamo gli sviluppi recenti e tendenziali dell'ideologia dominante, se pensiamo che in questo momento siano al comando persone prive d'una visione del mondo e interessate solo al profitto, se ancora oggi associamo il liberalismo a un pensiero tutto sommato moderato, escludiamo in partenza ogni possibilità di contrastare lo stato di cose esistente.

Da un po' di tempo, anche la stampa mainstream italiana
- per esempio Il Foglio e Fanpage -
ha affrontato il tema dell'ideologia TESCREAL, ovvero
una nuova e più ampia declinazione dell'attuale combinato
fra neoliberismo e transumanesimo.

Il termine TESCREAL
è stato coniato con spirito critico da Timnit Gebru, una ex-dipendente di Google,
licenziata dall'azienda dopo le sue pubblicazioni sui rischi e i pregiudizi nei modelli linguistici.
Nel giro di qualche anno, alcuni dirigenti delle Big Tech si sono appropriati della parola,
come nel caso dell’influente finanziatore della Silicon Valley Marc Andreessen,
rivendicandola in senso identitario.

Ovviamente,
non esiste alcun movimento politico o accademico formalizzato che rechi questo nome:
si tratta, piuttosto,
di una sintesi efficace al fine d'inquadrare entro una cornice unitaria
i vari affluenti del sommovimento filosofico
che sta accompagnando la Quarta Rivoluzione Industriale.

TESCREAL è un acronimo,
indicante i seguenti concetti proiettati verso un futuro sia prossimo che remoto.
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mercoledì 23 luglio 2025

Intelligenza Artificiale, sovvertimento in atto

Intelligenza artificiale, sovvertimento in atto


Si parla e si scrive molto di intelligenza artificiale, e questo denota che,
a prescindere da qualsiasi genere di valutazione,
se ne dà per scontata la possibilità e l'esistenza.
Dimentichiamo che, se le parole hanno ancora un significato,
l'intelligenza artificiale potrebbe non esistere affatto.
Nel nostro contesto la domanda da porsi è
se ciò che noi intendiamo riprodurre con ciò che chiamiamo intelligenza artificiale
sia davvero l'intelligenza umana – ciò che è sensato definire tale 
e non piuttosto una sua regione limitata e non caratterizzante,
o addirittura una contraffazione.
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venerdì 4 luglio 2025

La Singolarità è sempre più vicina

La Singolarità è sempre più vicina

Un futuro utopico che potrebbe anche rivelarsi un incubo


Di recente stiamo leggendo un testo dell'inventore americano Ray Kurzweil,
un personaggio spesso preso poco sul serio per le sue utopie sull'intelligenza artificiale.
Eppure sembra proprio che costui, negli anni,
abbia saputo leggere traiettorie tecnologiche con una precisione profetica.
Partendo dalle previsioni degli anni '90 sulla diffusione di Internet,
alla nascita dei social media, sino alle ultime sull'AI.
A suo dire siamo vicinissimi alla fusione definitiva tra mente umana e artificiale.
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