Antropologia vs Transumanesimo
da un'intervista di Giulia Bertotto (L'AntiDiplomatico)
all'antropologa Valentina Ferranti
all'antropologa Valentina Ferranti
Se l’antropologia cerca di indagare la sfuggente natura umana
il transumanesimo dichiara di volerla potenziare.
Come risponde il suo modo di essere antropologa
di fronte al transumanesimo galoppante che, appunto,
sembra puntare a stravolgere ontologicamente l’uomo
così come lo conosciamo ?
« Il transumanesimo è la morte dell’essere umano perché
implica la globalizzazione del suo corpo e del pensiero.
L’antropologia è esattamente il contrario, elabora il
contesto in cui un essere umano si esprime
culturalmente e socialmente e lo valorizza nelle sue
specificità. Potremmo dire che l’antropologia è in
qualche modo anche un antidoto al transumanesimo. Il
transumanesimo frana verso un progresso che porta
all’abisso e all’oblio mentre l’antropologia tende a
conservare le memorie dell’uomo sulla terra.
L’antropologo, nello studiare l’uomo, preserva le forme
culturali, linguistiche, l’etimologia delle parole, mentre il
mondo transumano tende anche all’appiattimento del
linguaggio e all’omologazione della terminologia che
deve essere gender fluid e politicamente corretta. »
Chi deve capire non necessita di prefazioni o commenti.


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