Sarò un po' caustico, e di questo me ne scuso, ma...
a chi mi chiede a cosa servono " rinunce e sacrifici "
(in particolare oggigiorno)
rispondo puntualmente che da sempre dipende tutto dal "
peso " che si attribuisce a ciò che si mette ...
nell'altro piatto della bilancia.
P.S.
Mi auguro di sbagliare ma...
ritengo sia questa una delle cause principali per cui l’Occidente del
" libertinaggio " sta vivendo il mattino inoltrato del
suo commiato dalla Storia. Che l'alba... da mo' ch'é passata.
Perché la Storia siamo noi. E chi si mostra ancora
indifferente non potrà poi che prenderne atto... dolorosamente.
Questa Europa sta scomparendo lentamente e inesorabilmente.
Governata da politicanti corrotti, privi di scrupoli e dignità e
amministrata da burocrati che non hanno più alcuna remora, tutti
impegnati a perseguire
questa ormai manifesta soppressione della civiltà occidentale
venendo meno al primo dovere di una forma istituzionale sana:
... dove oltre i suoi cancelli ancora soffia forte il vento ...
cullerà
il chiarore dei lampioni che fanno luce sulle grandi querce.
Sorgerà
la Luna limpida e d’argento negli occhi di una volpe.
“ Che fame che ho di te ! “
“ Ora che non ci sei … desidero il tuo odore. ”
“ La traccia tua per sempre seguirò. ”
“ Mi acquatto. ”
La coda fa spirali
… mentre il cuore …
ha palpiti che assomigliano a battiti frenetici di ali.
“ Contemplo questa notte che si è fatta incendio. “
“ Luna come se fosse sangue. Luna come se fosse fuoco. " “ Luna
… d’amore ”
Non servirà stasera ai bracconieri tenere aperta la tagliola.
Non è l’amor profano che la fa stare sola.
“ Lontani … li sento i cani che latrano per me. ”
“ È certo che hanno fame anch’essi. Di me come di te. ”
A proposito dell'Inno nazionale (ribattezzato il Canto degli italiani) si enfatizzano starnazzando
riguardo le motivazioni per la nuova espressione adottata
mi sono tornate alla mente altre parole del testo di Mameli
che nella loro essenza sono molto significative
riguardo lo spirito patriottico che sottende il concetto di
Nazione.
Quello spirito ammantato del sangue di chi ci ha creduto che ancora oggi ... tanti ... forse troppi
non hanno del tutto compreso nei suoi fondamentali.
Sono parole ancora attuali queste che dovrebbero entrare a far parte di una seconda breve versione dell'Inno
(da utilizzare soltanto all'interno dei nostri confini)
cantandolo con convinzione nelle più disparate occasioni ... non solo istituzionali.
Noi siamo da secoli - Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo - Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica - Bandiera, una speme :
Di fonderci insieme - Già l’ora suonò.
L'indotto che ne deriverebbe sarebbe anche quello per cui
anziché rimarcare differenze mettendo artatamente in competizione per squallidi interessi politici chi produce Prosecco con chi plasma Mozzarelle di Bufala si potrebbe, aggiungendo qualche foglia di profumato basilico ...
presentare al resto del Mondo un'unica
eccellenza italiana.
È una battuta metaforica. Certo.
Ma chi vuole capirla rifletta e agisca.
Diversamente ...
cosa può esserne di un Paese
i cui cittadini continuano tranquillamente a dormire mentre i loro Leader sono impegnati a distruggerli ?