Suggerimento

" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "
- T. de Chardin -

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

►►► Condividendo estratti e/o articoli completi, lascio a chi legge la possibilità di giudicarne il contenuto
considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto ◄◄◄
Le persone non vogliono ascoltare la verità perché non vogliono vedere distrutte le proprie illusioni. - F. Nietzsche
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mercoledì 5 agosto 2026

Rinunce e sacrifici

 Rinunce e sacrifici

Sarò un po' caustico, e di questo me ne scuso, ma...
a chi mi chiede a cosa servono " rinunce e sacrifici "
(in particolare oggigiorno)
rispondo puntualmente che da sempre
dipende tutto dal " peso " che si attribuisce a ciò che si mette
... nell'altro piatto della bilancia.

P.S.

Mi auguro di sbagliare ma...
ritengo sia questa una delle cause principali
per cui l’Occidente del " libertinaggio "
sta vivendo il mattino inoltrato del suo commiato dalla Storia.
Che l'alba... da mo' ch'é passata.

Perché la Storia siamo noi.
E chi si mostra ancora indifferente
non potrà poi che prenderne atto... dolorosamente.

E chi la vuol capire la capisca.

domenica 12 luglio 2026

Il racconto delle sabbie

Il racconto delle sabbie

Antica parabola Sufi

Nato da remote montagne,
un fiume solcò molte regioni per raggiungere finalmente le sabbie del deserto.
Provò a superare questo ostacolo così come aveva fatto con gli altri,
ma si accorse che, man mano che scorreva nella sabbia, le sue acque sparivano.
Era convinto, tuttavia, che era suo destino attraversare quel deserto,
eppure non ci riusciva …
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lunedì 6 luglio 2026

La lezione della farfalla

La lezione della farfalla



Come l'arte della gentilezza e il potere dell'intelligenza emotiva
possono veicolare nell'anima la profondità dei pensieri.

Nell'ascolto
concentrati sul messaggio e non sul messaggero. 

martedì 9 giugno 2026

L'Europa che scompare

L'Europa che scompare


Questa Europa
sta scomparendo lentamente e inesorabilmente.

Governata da politicanti corrotti, privi di scrupoli e dignità
e amministrata da burocrati che non hanno più alcuna remora,
tutti impegnati a perseguire
questa ormai manifesta soppressione della civiltà occidentale
venendo meno al primo dovere di una forma istituzionale sana:
proteggere i propri popoli, i propri territori
... e l'identità culturale che la caratterizza.

venerdì 22 maggio 2026

Gracchiare anziché volare

Gracchiare anziché volare


Le persone invidiose sono come i rospi.
Vivono nel fango ma gracchiano come se ne fossero i padroni.

Non costruiscono nulla,
ma fanno baccano quando gli altri si fanno avanti.
Non saltano lontano
ma gonfiano il petto per sembrare più grandi di quello che sono.

Il rospo non sopporta di vedere l'aquila volare.
Ecco perché gracchia. Ecco perché si preoccupa. Ecco perché critica.

L'invidia funziona allo stesso modo.
Non attacca da una posizione di successo,
attacca da una posizione di frustrazione.

La persona invidiosa non vuole essere migliore di te.
Vuole che tu sia inferiore.

Ma c'è qualcosa che il rospo non capirà mai:
il fango è il suo habitat... non è il tuo.

Se stai crescendo, se stai ottenendo risultati, se stai andando avanti
il rumore è un segno che stai facendo progressi.

Lasciali gracchiare. Lasciali gonfiare il petto. Lasciali mormorare.

Tu invece ... continua a volare.

- Anonimo -

mercoledì 29 aprile 2026

Capire la crisi finanziara

Capire la crisi finanziaria

I meccanismi determinanti la crisi finanziaria in atto a livello mondiale
spiegata con una metafora a chi ancora non l'ha compresa.
Ripreso da: La pecora sclera


Una volta, in un villaggio in India
un uomo annunciò ai contadini che voleva comprare delle scimmie per 10€.
I contadini, vedendo che c'erano molte scimmie in giro,
uscirono nella foresta ed iniziarono a catturarle.
L'uomo ne comprò migliaia a 10€
ma, quando la disponibilità di scimmie cominciò a diminuire
i contadini cessarono i loro sforzi.

L'uomo annunciò che ora le avrebbe comprate a 20€.
Ciò rinnovò gli sforzi dei contadini che ripresero a catturare scimmie.
Presto il rifornimento diminuì progressivamente
e gli abitanti del villaggio cominciarono a tornare alle loro fattorie.
L'offerta salì a 25€ ma la disponibilità di scimmie divenne così piccola
che era una fatica vedere una scimmia. Per non parlare di prenderla.

L'uomo annunciò che ora voleva comprare le scimmie a 50€
tuttavia, dovendo andare in città per alcuni affari,
il suo assistente avrebbe fatto da compratore a suo beneficio.
In assenza dell'uomo, l'assistente disse ai contadini:
" Guardate tutte queste scimmie in questa grande gabbia dove l'uomo le ha radunate;
ora voglio vendervele a 35€ e, quando tornerà dalla città gliele rivenderete a 50€ ".

I contadini misero insieme tutti i loro risparmi e comprarono le scimmie.
Poi non videro più né l'uomo né il suo assistente. Solo scimmie dappertutto.


Benvenuti a WALL STREET !

giovedì 9 aprile 2026

Sensibili

Sensibili


In un brano intitolato " Le aquile non volano a stormi "
Franco Battiato cantava: "... in silenzio soffro i danni del tempo".

Non parlava di malinconia.
Parlava della capacità di assorbire il malessere di un'epoca,
di sentirlo nella propria carne
prima ancora che quell'epoca trovi le parole per descriversi.
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venerdì 12 dicembre 2025

Conigli e leoni

Conigli e leoni

Quando per generazioni si sono allevati conigli
è alquanto improbabile che gli stessi, alla bisogna
si possano trasformare in leoni.

Chiaro il concetto ?


giovedì 13 novembre 2025

La volpe, la città e la Luna

La volpe, la città e la Luna

Sempre memore il ricordo per chi sa


La Città
... dove oltre i suoi cancelli ancora soffia forte il vento ... 
cullerà
il chiarore dei lampioni che fanno luce sulle grandi querce.
Sorgerà
la Luna limpida e d’argento negli occhi di una volpe.
  
“ Che fame che ho di te ! “
“ Ora che non ci sei … desidero il tuo odore. ”
“ La traccia tua per sempre seguirò. ”
“ Mi acquatto. ” 

La coda fa spirali
… mentre il cuore …
ha palpiti che assomigliano a battiti frenetici di ali.

“ Contemplo questa notte che si è fatta incendio. “
“ Luna come se fosse sangue. Luna come se fosse fuoco. "
“ Luna … d’amore ”


Non servirà stasera ai bracconieri tenere aperta la tagliola.
Non è l’amor profano che la fa stare sola.

“ Lontani … li sento i cani che latrano per me. ”
“ È certo che hanno fame anch’essi. Di me come di te. ”
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Anche se non ci sei, anche se sei lontana, ti sento mia
... Luna’h

E’ questa l’unica pazzia ...
  
... che ancora in altra vita rifarei.

martedì 11 novembre 2025

Suggerimento plutoniano

 Suggerimento plutoniano


Plutone è stato considerato il 9° pianeta del sistema solare fino al 2006
allorché gli scienziati decisero di declassarlo a planetoide.

Ciò detto...

Plutone continua come prima ad orbitare intorno al sole
infischiandosene di ciò che gli altri pensano di lui.

Chiara la metafora suggerita che potrebbe valere anche per te ?


martedì 19 agosto 2025

Goga e Magoga

Goga e Magoga

Rabbia e disperazione con la Speranza in sottofondo

Varda scià, semm rüaa, saraa dent ne l’aragusta curazada.
Guarda qua, siamo arrivati, rinchiusi nell’aragosta corazzata.
 Giruaghen nella nebbia che süghen el diluvio cunt i strasch.
Girovagano nella nebbia e asciugano il diluvio con gli stracci.
 E vureum tüt quel che gh’erum menga, per cercà tüt quel che gh’erum piö
E volevamo tutto quello che non avevamo,
per cercare tutto quello che non avevamo più.
E scapaum de ogni sit in duè rüaum, per cercà un oltru sit de lassa indree.
E scappavamo da ogni luogo in cui arrivavamo
per trovare un altro luogo da lasciarci dietro …

Goga e Magoga, l’è una danza cun l’angoscia che la giüga.
Goga e Magoga, è una danza con l'angoscia che gioca.
 Goga e Magoga, la macumba sö la tera che sufega.
Goga e Magoga, la macumba sulla terra che soffoca.
Goga e Magoga, il futuro in barca a vela chi lo paga ?
Goga e Magoga, el to santo prutetur urmai se droga !
Goga e Magoga, il tuo santo protettore ormai si droga !
  
Varda scià, semm rüaa, ne la crapa gh’emm un pesce motosega.
Guarda qua, siamo arrivati, nella testa abbiamo un pesce motosega.
 La girandula sö i ball, e i sogn di oltri li sistemum cul mazzott.
La girandola sono le palle, e i sogni degli altri li sistemiamo con la mazza.
Gh’emm i öcc a damigiana e quaranta mungulfier tüt piee de bocc.
Abbiamo gli occhi a damigiana e quaranta mongolfiere tutte piene di bocce.
I ricami sul cuscino e mitragliatrici a nastro suta ‘l lecc.
I ricami sul cuscino e mitragliatrici a nastro sotto il letto.

Goga e Magoga, l’è una danza cun l’angoscia che la giüga.
Goga e Magoga, è una danza con l’angoscia che gioca.
 Goga e Magoga, la macumba sö la tera che sufega.
Goga e Magoga, la macumba sulla terra che soffoca.
 Goga e Magoga, il futuro in barca a vela chi lo paga ?
Goga e Magoga, el to santo prutetur urmai se droga !
Goga e Magoga, il tuo santo protettore ormai si droga !
 E vabè, fa nagott, vemm a burlà ma l’è culpa della crisi.
E vabè, non fa niente, ci suicidiamo ma è colpa della crisi.
 I rifiuti, quelli brutti, li ho scundüti e non li ritroverai.
I rifiuti, quelli brutti, li ho nascosti e non li ritroverai.
 Akuaduulza ! Acqua stüfa !  De sta che a quatà la mia vergogna.
Acqua dolce ! Acqua stufa ! Di star qui a coprir la mia vergogna.
Giù sul fondo c’è il passato, ma ‘l rifless de quel che semm l’è in süperfis.
Giù sul fondo c’è il passato, ma il riflesso di quello che siamo è in superfice.
 Verde rame ! La speranza ! È il cemento armato di pazienza.
Verde rame ! La speranza ! È il cemento armato di pazienza.
 E l’arcangel el te presta la sua ala, per sügà i lacrim di to öcc.
E l’arcangelo ti presta la sua ala, per asciugare le lacrime dei tuoi occhi.
 E l’arcangel el te presta la sua ala, ma nöm ghe se netum dent el naas.
E l’arcangelo ti presta la sua ala, ma noi ci puliamo il naso.
Se non bastano quadri, fiori e picche, duperum anca i cör cumè curtej.
Se non bastano quadri, fiori e picche, useremo anche i cuori come coltelli.
 = = = = =
Sulla scala dei ricordi, sulla scala dei ricordi gh'é la melma
Sulla scala dei ricordi, sulla scala dei ricordi c’è la melma.
 E l’è un sit in duè l’è facil, l’è un sit in duè l’è facil sbrissigà.
Ed è un luogo in cui è facile, è un luogo in cui è facile scivolare.
 
Goga e Magoga, e se s'cepa anca la sfera de la maga.
Goga e Magoga, e si rompe anche la sfera della maga.
Goga e Magoga, l'é una danza per cantà chi se ne frega. 
Goga e Magoga, è una danza per cantar chi se ne frega.
 Goga e Magoga, se spargiamo un po' di sangue tanto asciuga.

Goga e Magoga, voglion tutti fare tombola : ruga !!!
... mischia  !!!


martedì 1 luglio 2025

La tazza e le menti

La tazza e le menti

Non riesco a sbarazzarmi
del bisogno di decifrare continuamente il nostro vivere.

🎲

La tazza

Un filosofo si recò un giorno da un maestro Zen e gli disse :

Sono venuto ad informarmi sullo Zen, su quali siano i suoi principi e i suoi scopi.
Posso offrirti una tazza di tè ? ” gli domandò il maestro.
E incominciò a versare il tè da una teiera.
Quando la tazza fu colma, il maestro continuò a versare il liquido, che traboccò.

Ma che cosa fai ? ” sbottò il filosofo “non vedi che la tazza è piena ? "
Come questa tazza ” disse il maestro “ anche la tua mente
è troppo piena di opinioni e di congetture perché le si possa versare dentro qualcos’altro …
come posso spiegarti lo Zen, se prima non vuoti la tua tazza ?

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sabato 21 giugno 2025

SATOR

SATOR

Il quadrato magico



L'uomo decide la vita di ogni giornoma il destino lo scrivono gli " dei "



martedì 10 giugno 2025

Inno di Mameli

Inno di Mameli

Parole da riscoprire

A proposito dell'Inno nazionale (ribattezzato il Canto degli italiani)
si enfatizzano starnazzando
riguardo le motivazioni per la nuova espressione adottata
mi sono tornate alla mente altre parole del testo di Mameli
che nella loro essenza sono molto significative
riguardo lo spirito patriottico che sottende il concetto di Nazione.
Quello spirito ammantato del sangue di chi ci ha creduto
che ancora oggi ... tanti ... forse troppi
non hanno del tutto compreso nei suoi fondamentali.

Sono parole ancora attuali queste
che dovrebbero entrare a far parte
di una seconda 
breve versione dell'Inno
(da utilizzare soltanto all'interno dei nostri confini)
cantandolo con convinzione nelle più disparate occasioni
... non solo istituzionali.

Noi siamo da secoli - Calpesti, derisi,
Perché non siam popolo - Perché siam divisi.
Raccolgaci un’unica - Bandiera, una speme :
Di fonderci insieme - Già l’ora suonò.  

L'indotto che ne deriverebbe sarebbe anche quello per cui
anziché rimarcare differenze
mettendo artatamente in competizione per squallidi interessi politici
chi produce Prosecco con chi plasma Mozzarelle di Bufala
si potrebbe, aggiungendo qualche foglia di profumato basilico ...
presentare al resto del Mondo un'unica eccellenza italiana.


È una battuta metaforica. Certo.
Ma chi vuole capirla rifletta e agisca.

Diversamente ...
  cosa può esserne di un Paese
i cui cittadini continuano tranquillamente a dormire
mentre i loro Leader sono impegnati a distruggerli ?

domenica 1 giugno 2025

Cercare dovunque

Cercare dovunque

Come un'ape cerca il nettare da tutti i tipi di fiore,
si cerchino gli insegnamenti dovunque;
come un cervo che va a trovare
un posto tranquillo per pascolare,
si cerchi la solitudine,
per digerire tutto quello che si è raccolto.

Come un pazzo, al di là di ogni limite,
si vada ovunque piaccia,
vivendo come il leone, libero da tutte le paure.

- Namkhai Norbu -

giovedì 29 maggio 2025

L'asino e l'alta Finanza

 L'asino e l'alta Finanza

Qualche tempo fa Billy comprò da un contadino un asino per 100 dollari.
Il contadino gli assicurò che gli avrebbe consegnato l’asino il giorno seguente.

Il giorno dopo il contadino si recò da Billy e gli disse :
Mi dispiace ma ho cattive notizie: l’asino è morto.
Billy rispose : Allora dammi indietro i miei 100 dollari
E il contadino : Non posso, li ho già spesi

A quel punto Billy si fece pensieroso, poi disse al contadino :
Va bene, allora dammi l’asino morto 
E che te ne fai di un asino morto, Billy ?
Organizzo una lotteria e lo metto come premio

Il contadino gli disse ironico :
Non puoi vendere biglietti con un asino morto in palio
Allorché Billy rispose :
Certo che posso, semplicemente non dirò a nessuno che è morto

Un mese dopo il contadino incontrò di nuovo Billy, così gli chiese :
Come è andata a finire con l’asino morto ?
L’ho messo come premio ad una lotteria.
Ho venduto 500 biglietti a due dollari l’uno e così ho guadagnato 998 dollari
E non si è lamentato nessuno ?
Solo il tipo che ha vinto la lotteria.
E per farlo smettere di lagnarsi gli ho restituito i suoi due dollari. 

Billy attualmente lavora per la Goldman Sachs


sabato 10 maggio 2025

Profumi o nausee

Profumi o nausee

Se avete messo un fazzoletto in una scatola profumata
quando lo riprendete, dopo qualche tempo,
sarà anch'esso profumato.

Ebbene, sappiate che avviene lo stesso con la vostra vita psichica:
essa si impregna delle emanazioni
di tutti gli argomenti nei quali avete l'abitudine di immergervi,
e se quegli argomenti sono nauseabondi,
non stupitevi se un giorno le stesse vibrazioni emaneranno da voi.

Non prendete alle leggera ciò che vi dico:
si tratta di leggi che bisogna conoscere e saper applicare.

Fate quindi attenzione ai libri che leggete,
ai film e agli spettacoli che guardate e alle conversazioni cui partecipate,
perché nulla di tutto ciò resta senza conseguenze.

Fate lo sforzo di interessarvi di temi profondi, educativi,
anche se per il momento superano la vostra comprensione totale. "

O.M. Aivanhov

martedì 6 maggio 2025

Qualcuno volò sul nido del cuculo

Qualcuno volò sul nido del cuculo

Forse non vedremo mai più film di questo calibro.
Film che servono a far riflettere
e a gettare le basi per una presa di coscienza collettiva.
D'altronde cosa ci si può aspettare dalla società odierna...
narcotizzata e supina ad ogni sopruso ?

Più o meno tutti quelli della mia generazione lo hanno visto:
diretto da Milos Forman e interpretato da un fenomenale Jack Nicholson
denuncia la violenza e la continua violazione dei diritti umani in danno dei pazienti
ad opera degli ospedali psichiatrici statali americani negli anni '60 e '70.

Se ve lo siete perso, un solo consiglio: vedete di rimediare.
Se ve lo siete dimenticato... idem.

Perché ?
Perché quel capolavoro è sempre attuale. La sua denuncia è ancora valida.
Il sistema di oppressione del singolo che non si pieghi, non si conformi, non ceda le armi
rinunciando a qualunque espressione della propria capacità di pensiero critico...
quel sistema è più vivo e più forte che mai.
Solo, nascosto sotto mentite spoglie: subdolo, sottotraccia, silente
ma proprio per questo ancor più pericoloso.


Fortunatamente, nonostante il prezzo da pagare
c'è ancora chi ha il coraggio di dare l'esempio... e cerca sempre di volare.

giovedì 1 maggio 2025

Magari più in là

Magari più in là

Testo anonimo trovato casualmente sul Web
riadattato nei dialoghi senza alterarne il significato.


Un uomo passeggiava lungo le viuzze di quella città di provincia.
Aveva tempo disponibile,
quindi si soffermava davanti a ogni vetrina, davanti a ogni negozio, in ogni piazza.

Svoltato un angolo si imbatté in un modesto locale con l'insegna in bianco.
Incuriosito, si avvicinò alla vetrina
e schiacciò il naso contro il vetro per poter guardare nella penombra interna.
E all'interno si poteva intravedere soltanto un leggio che sorreggeva un cartello:
N e g o z i o   d e l l a   v e r i t à

L'uomo era perplesso. Forse si trattava di un nome di fantasia,
ma non riusciva ad immaginare che cosa potessero vendere.

Entrò.
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venerdì 4 aprile 2025

La paura

La paura

La paura è un supermercato con gli scaffali traboccanti di merci:
ci puoi trovare epidemie di influenze cinesi o aviarie, virus sconosciuti e assassini,
crisi che fanno cadere le borse,
o borse che fanno precipitare crisi economiche per riportarci al medioevo,
terremoti, tsunami, vulcani dai nomi impronunciabili sono sempre in offerta speciale,
mafia e ladri di polli te li tirano dietro a tre per due,
come se fossero esattamente la stessa cosa.
Perché questo è il segreto dei trafficanti di paura: confondere,
fare di ogni erba un fascio, mettere tutti gli avvenimenti sullo stesso piano.
La ҆ndrangheta che comanda a Milano, che decide tutti gli appalti per l’Expo,
è uguale al ragazzino rom che ti lava i vetri al semaforo: tutto uguale.
Per non parlare dei rumeni stupratori, terroristi arabi, preti pedofili: tutto uguale.
È un mercato della paura in presa diretta costante, un traffico internazionale
che crea e demolisce governi e patrimoni,
e se tanta gente esce con i carrelli pieni dal supermarket della paura,
bisogna pure che qualcuno
fabbrichi e venda i prodotti che si comprano nel supermarket della paura.

Gabriele. Vacis - La paura si cura

Comunque sia
è pur sempre un'emozione che salva la vita.