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" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "
- T. de Chardin -

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

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considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto ◄◄◄
Le persone non vogliono ascoltare la verità perché non vogliono vedere distrutte le proprie illusioni. - F. Nietzsche
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giovedì 6 agosto 2026

Anestesia sociale

Anestesia sociale


Sappiamo bene tutti che il potere d'acquisto in Italia è fermo da vent'anni.
Eppure le spiagge sono piene, i ristoranti pure,
i figli hanno l'ultimo modello di iPhone e le Nike ai piedi.
Perché accade questo ?
Perché il ceto medio ha trovato un ottimo anestetico: le rate, i debiti perenni.
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lunedì 3 agosto 2026

Il nuovo piano di coscienza

Il nuovo piano di coscienza


« La mente acquista conoscenza
con le esperienze che le permettono di guardare più avanti, più lontano.
La mente umana, spinta inconsciamente e contemporaneamente, sia dall’avidità,
dal desiderio di potere e dalla paura, sia dalle spinte nobili dei sentimenti umanitari,
è ora giunta a concepire una nuova rivoluzione, una rivoluzione “ totale ”
al cui confronto le precedenti esperienze rivoluzionarie
appaiono come semplici rivolgimenti riformistici.
[...]
L’era tecnotronica (tecnologia + elettronica) sta aprendosi nei grandi paesi industriali
con i rapidi e massicci progressi resi possibili dal computer
e con la divulgazione capillare e intensiva delle moderne comunicazioni,
e già appare come sarà la futura società tecnotronica
formata da una gran massa di uomini divenuti robot
e da minoranze
che cercheranno di imporre ideologie di rifiuto sul modello di quella di Frantz Fanon,
che aumenteranno i già pericolosi distacchi psicologici ed emotivi che dividono gli uomini.
Ma sarà allora che le verità spirituali troveranno il modo di trasformare veramente
la vita di coloro che devono preparare l’avvento del nuovo piano di coscienza.
Come una dolce musica dissolve i pericolosi infrasuoni
generati da motori diesels e da grandi ventilatori industriali,
così le verità spirituali neutralizzeranno i danni provocati dalla tecnotronica
e permetteranno lo sviluppo di individui veramente liberi. »

- Bernardino del Boca -


domenica 2 agosto 2026

Uomini forti e uomini deboli

 Uomini forti e uomini deboli

Dal romanzo Those Who Remain di G. Michael Hopf

Correva l'anno 2015. Lo stesso Hopf spiegò:

Nella citazione, il termine "uomini" è usato per riferirsi al "genere umano" nel suo insieme.

Con questo in mente, esploriamo cosa significa essere un "uomo forte ".

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giovedì 30 luglio 2026

Plasticizzazione cerebrale

Plasticizzazione cerebrale

" Internet vi renderà più intelligenti, connessi, liberi "

No !
Ci ha trasformati in scimmie distratte che saltano da un link all’altro,
incapaci di leggere un libro fino in fondo
o di stare ferme con un pensiero per più di tre minuti.
Il cervello si plasticizza: premia la velocità superficiale e punisce la profondità,
la memoria viva, la contemplazione.
Stiamo perdendo la capacità di pensare davvero, di provare empatia vera,
di tramandare una cultura che non sia solo bit.
La tecnica non è neutra. Ci sta cambiando in peggio.

Rivolta contro il mondo moderno

mercoledì 22 luglio 2026

Vedere oltre

Vedere oltre


guardava il Novecento con occhi disincantati e lucidi.
Vedeva l’uomo moderno stanco di sé stesso, nauseato dalla mediocrità,
incapace di vera grandezza e allo stesso tempo terrorizzato all’idea di superarsi.
Tra i personaggi apatici dei suoi racconti e la distopia di “Vietato uscire
Drieu ci consegna una diagnosi spietata:
l’uomo del nostro tempo è tradito dalla vita, dalla politica, dalle ideologie.
Eppure, proprio nella fedeltà al semplice fatto di “essere uomo
- mangiare, amare, sognare, prepararsi alla morte -
 resta una dignità che nessuna modernità può cancellare.

Rivolta contro il mondo moderno

« Tutti passeggiano soddisfatti nell’incredibile inferno, nell’enorme illusione,
nell’universo di spazzatura che è il mondo moderno
e in cui molto presto non penetrerà nemmeno più un raggio di luce spirituale. »

lunedì 20 luglio 2026

La mejo gioventù

La mejo gioventù (si fa aper dire):

>>> Maxi operazione della polizia di contrasto alla criminalità giovanile in 44 province italiane. Sono 539 gli arrestati (di cui 47 minorenni), 954 i denunciati, 703 chili di stupefacenti sequestrati, 1182 gli immobili controllati.Sequestrati circa 300mila euro in contanti, 49 armi da fuoco e 87 armi. Individuati 973 profili social inneggianti all'odio e alla violenza. Quasi 190mila le persone controllate nelle zone di spaccio e della movida.

Il problema, non sono i cittadini quando denunciano l'evidenza dei fatti, ma la complicazione  dovuta a quelli che persistono nello spiegare che " ... è una fissazione ". Ma poi arriva la realtà... che presenta inevitabilmente il conto.

domenica 19 luglio 2026

Il senso del dovere e la tirannia auspicata

Il senso del dovere e la tirannia auspicata


Cosa sta succedendo da 50 anni
in quella parte di mondo cui per cultura e tradizioni facciamo parte ?
Chi dobbiamo ringraziare, in particolare nel Belpaese e in Europa
per aver divulgato e sostenuto
le palesi nefandezze che sono sotto gli occhi di tutti ?
Quando la democrazia non rimuove con fermezza i suoi " eccessi "
genera inevitabilmente guasti (di fatto ?) irreparabili
degenerando la libertà in libertinaggio.
Preludio palese di tempi via via sempre più cupi.

“ ... da tempo, nella società italiana la sensibilità per i diritti è molto cresciuta,
senza che però si sia sviluppata una corrispondente attenzione ai doveri
…”
... la crisi del senso del dovere è un punto non teorico, ma fattuale.
Lo si può vedere partendo da tre pilastri del nostro ordinamento,
nei quali il rapporto tra diritti e doveri è principio costitutivo:
il dovere di solidarietà, il dovere di difendere la patria, il dovere di pagare le tasse.
Nel 1977,  Aldo Moro, intervenendo al congresso della democrazia cristiana
parlando di noi italiani, disse:
« ... questo paese non si salverà,
la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera,
se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere.»

Luigi Zanda x il Sole 24 Ore



Le parole di Platone sono e saranno sempre valide.


Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà,
si trova ad avere a capo coppieri che gliene versano quanto ne vuole,
fino ad ubriacarlo,
accade allora che, se i governanti resistono sono dichiarati tiranni.

E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori
è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito
finisce per trattare il figlio come suo pari, e non è più rispettato,
che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui,
che i giovani pretendono gli stessi diritti, la stessa considerazione dei vecchi,
e questi per non parer troppo severi, danno ragione ai giovani.

In questo clima di libertà, nel nome della medesima,
non vi è più riguardo né rispetto per nessuno.

In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una mala pianta:

LA TIRANNIA

PLATONE - 427-348 a.C. - La Repubblica, libro VIII


" La tirannia è caratterizzata essenzialmente dall'instabilità.
In un attimo, il primo che capita sale in vetta al potere
ma ruzzola giù con altrettanta velocità per essere sostituito da uno dei suoi avversari.
C'è sempre un tiranno e sempre degli oppressi, insomma, ma i ruoli si alternano."

- René Girard -

Un libro esplicativo oltre ogni aspettativa

lunedì 13 luglio 2026

Il giorno della civetta

Il giorno della civetta


Sono i TEMPI che creano gli uomini.
Tempi difficili creano uomini forti. Uomini forti creano tempi facili.
Tempi facili creano uomini deboli. Uomini deboli creano tempi difficili.
- Proverbio arabo -


Poche parole che descrivono nel bene e nel male chi siamo
( uomini e donne senza distinzione )
a dimostrazione che è lo stile di vita di una comunità 
a generare e alimentare qualsiasi " sistema mafioso "

Un grande film di Damiano Damiani
tratto dall'omonimo romanzo di Leonardo Sciascia.


lunedì 6 luglio 2026

La rivoluzione necessaria

La rivoluzione necessaria

Da individui a comunità


Ma qual è alla fine il primo problema del nostro paese
per riconoscersi e farsi valere come popolo, come nazione,
come società, come Stato ?
Non riusciamo ad essere una comunità
e abbiamo mortificato, a ogni livello e in ogni campo il senso della comunità.
Alziamo gli occhi dalla quotidianità
e proviamo a scendere più in profondità dei temi politici e sociali di ogni giorno.
Ci troviamo davanti a questo tema enorme, basilare,
che non riguarda solo la sfera della politica e del vivere civile,
perché tocca anche la vita privata, la famiglia, il paese o il quartiere, il mondo del lavoro.
E investe anche l’Europa.


domenica 5 luglio 2026

L'antropologia del non luogo

L'antropologia del non luogo


La società odierna è caratterizzata da una fluidità spaziale
che rende labili i confini del vivere associato.
L’uomo del nostro secolo, in quanto cittadino del mondo,
ricerca la propria dimensione sociale in contesti connotati dalle medesime caratteristiche
che gli trasmettano un senso di sicurezza e familiarità: i non luoghi.


venerdì 3 luglio 2026

Pitirim Sorokin

Pitirim Sorokin

Sensismo e ideazionalismo

Aveva Capito Tutto E Lo Diceva
- 29 -

Pitirim Sorokin non è ricordato come meriterebbe.
Troppo vasto per gli specialisti, troppo empirico per i metafisici,
troppo scomodo per chi vive nella cultura che lui definiva "sensista".
Eppure, nel Novecento, pochi come lui hanno descritto il secolo che viviamo oggi.
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mercoledì 1 luglio 2026

Il lato che non devi mai scoprire

Il lato che non devi mai scoprire

C'è una convinzione sempre più diffusa,
sdoganata anche da una certa comunicazione pop sulla salute mentale, ovvero
che dentro ognuno di noi c'è uno spazio intoccabile,
un lato oscuro che non va mostrato a nessuno.
Tienilo chiuso eh. Proteggilo !
Perché chi lo vede poi scappa.
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lunedì 29 giugno 2026

Liberarsi dei padri per comodità ed egoismo

Liberarsi dei padri per comodità ed egoismo


Trovato sul Web con l'appello per la sua diffusione.

Una società che obbliga un ottantenne
ad utilizzare uno smartphone
per poter accedere a ciò che sono i suoi diritti
non è una società moderna:
è una società che ha deciso di liberarsi dei propri padri.

Nel corso del 2026 tutto è diventato una app
un codice da digitare... un portale dove dover accedere.
Chi ha contribuito a costruire questo Paese con le proprie mani
oggi si ritrova analfabeta in casa propria.
Se per prenotare un visita o pagare una bolletta
serve avere un figlio o un nipote ( sempre che ci sia )
... il sistema ha fallito.

Questa non è innovazione. Questa è esclusione.
La tecnologia deve aiutare
non selezionare chi ha diritto alla dignità.

Quando lasciamo indietro chi ci ha preceduto
non stiamo evolvendo:
 stiamo solo diventando più comodi ed egoisti.


domenica 28 giugno 2026

Un lusso di classe

Un lusso di classe


Un lavoratore medio oggi esce di casa alle sette, rientra alle sette di sera.
Se fa un figlio, questo nel frattempo se ne sta dai nonni,
all'asilo, al doposcuola, in qualche struttura.
La catena di cura è esternalizzata interamente.
Il genitore è una figura intermittente, una presenza marginale.
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martedì 23 giugno 2026

Raccolta differenziata

Raccolta differenziata

Eppure la TARI continua a salire


Si chiamerebbe civiltà. Ma così non è sempre.

Solito schema:
con l'apparente sensibilizzazione all'ecologia, alla sicurezza,
alla salute, al qualsiasi cosa possa farti sentire in colpa
per fare in modo che monnezza
... per " pochi " faccia rima con ricchezza.
Ovviamente sarà anche un caso
che periodicamente intere discariche prendano fuoco.

martedì 16 giugno 2026

Introversione

Introversione


Essere introversi è un modo di abitare il mondo.
L'introverso parla poco, osserva prima di agire. Ascolta prima di rispondere.
Il silenzio riflessivo non è una cosa imbarazzante.
Chi non si proietta costantemente verso l'esterno
viene letto spesso come problematico, già dalle scuole.
Gli insegnanti sono i primi a stigmatizzarlo ed esporlo involontariamente al bullismo.
Viene aiutato a uscire dal guscio. Viene incoraggiato a socializzare di più.
Come se la sua modalità di esistenza fosse una fase transitoria da superare,
un ostacolo alla piena realizzazione di sé.
Ma quale sé ? Quello approvato dal gruppo ?

Esiste naturalmente anche l'introversione come sintomo,
può essere il ritiro da un dolore,
l'isolamento come difesa, la chiusura nata da una ferita ecc...
Certo, ma non bisogna confondere le due cose.
Qui stiamo parlando di chi patologizza un carattere
per il solo fatto che non si conforma al modello dominante.
Si vuol "curare" chi non è malato.

Chi non si conforma all'esteriorizzazione compulsiva va lasciato in pace,
il bisogno di profondità non è un anomalia da correggere.

Il mondo ha bisogno sia degli estroversi che degli introversi, sono complementari.

L'introverso di questi tempi è una sorta di sovversivo,
in un' epoca che premia chi urla più forte, ha scelto di vivere verso l'interno. - W.I.

lunedì 15 giugno 2026

Educazione generazionale

Educazione generazionale

Nulla è davvero importante se non la generazione che cresce.
Ce lo ripetono più e più volte, con leggere variazioni della stessa formula,
e non sembrano mai accorgersi di ciò che questo implica.
Perché,
se c’è anche solo una parola di verità in tutti questi discorsi sull’educazione del bambino,
allora certamente
nove decimi dei discorsi sull’emancipazione della donna non sono che sciocchezze.
Se l’educazione è la funzione più alta dello Stato,
perché mai qualcuno dovrebbe voler essere emancipato dalla funzione più alta dello Stato ?...
Né può esserci alcun dubbio che ci sia del vero in questa rivendicazione dell’educazione.
Solo che proprio il tipo di educazione per cui questo è particolarmente vero
è quello chiamato educazione domestica.
L’educazione privata è davvero universale;
l’educazione pubblica può essere relativamente limitata...
Il lavoro che si svolge nella casa
non è niente meno che la formazione dei corpi e delle anime dell’umanità.
La famiglia è la fabbrica che produce il genere umano.


Solo sopravvivenza

Solo sopravvivenza


La maggior parte delle persone non vive più, sopravvive.
La modernità, ubriaca di tecnica
si illude di sconfiggere la morte allungando il corpo fino allo sfinimento,
mentre l’anima muore di vuoto e di progetti perduti.
Ma non è vita
quella che si trascina in una vecchiaia senza scopo, assistita da estranei,
nel terrore di congedarsi dagli affetti.
La saggezza di un tempo insegnava la misura, la bellezza del limite,
la dignità del tramonto.
Oggi inseguiamo un’eternità biologica che è solo un incubo senza fine.
Si è perso il senso della morte e, con esso, anche il senso della vita.
Solo accettando il ciclo naturale (nascita, crescita, declino, trapasso)
si può vivere davvero, con pienezza e senza angoscia.

- Rivolta contro il mondo moderno -


sabato 13 giugno 2026

Cristianesimo e patriottismo

Cristianesimo e patriottismo


Se gli uomini comprendessero soltanto la enorme potenza che loro è stata data
nella parola che esprime la verità,
e se non vendessero il loro diritto di primogenitura per un piatto di lenti.

Se gli uomini si servissero di questa forza che loro appartiene,
allora i potenti non oserebbero più minacciare il popolo di questo massacro generale
ove possono, a loro piacimento condurli
o non oserebbero più di fare sotto gli occhi delle pacifiche popolazioni
le loro riviste e manovre con degli assassini disciplinati;
e non oserebbero per interesse proprio e dei loro complici fare dei trattati doganali
nè mungere dal popolo quei milioni di rubli che adoperano per preparare l’assassinio.
Ora, un tal cambiamento non solo è possibile, ma necessario.
È necessario come la caduta di un albero morto e il crescere di uno giovane.
« Io vi lascio il mondo, io ve lo do:
che il vostro cuore non ceda, che non si spaventi » ha detto Cristo.
Ora, questo mondo è realmente tra noi e non dipende che da noi il conquistarlo.
Se soltanto il cuore di ciascun uomo
potesse non cedere alle tentazioni che incessantemente gli si offrono,
se soltanto non si spaventasse di pericoli immaginarî con i quali si vuole fargli paura !
che gli uomini potessero comprendere in cosa risiede la loro forza potente e vittoriosa,
allora questo mondo che gli uomini han sempre desiderato,
non quello che si conquista con dei trattati,
con dei viaggi imperiali e reali da una città all’altra,
con dei banchetti, dei discorsi, delle fortezze, cannoni, con la dinamite e la melinite,
con la gioventù, il fiore della nazione, che s’allontana dal lavoro e che si corrompe,
ma quello che ciascuno di noi conquista, avendo per religione la verità,
 questo mondo, dico sarebbe già da lungo tempo stabilito fra noi.

Tratto da: Cristianesimo e patriottismo
Lev Nikolaevič Tolstoj
Mosca, 17-20 marzo 1894

giovedì 11 giugno 2026

Eva Statiella

 Eva Statiella


Ad Acqui Terme (in provincia di Alessandria)
sta per entrare in giunta Eva Statiella, il primo assessore Ai in Italia.
O assessora, se ha davvero senso parlare di genere quando ci si riferisce a un algoritmo.
Statiella si occuperà di innovazione artificiale, transizione digitale e di umanizzazione.
Una delega, quest’ultima, che può sembrare paradossale
e invece evidenzia l’ambizione del progetto: usare l’Ai dentro la macchina amministrativa,
ma anche come strumento per ripensare il rapporto con i cittadini.


Leggermente inquietante la questione.

Il vero rischio dell’Intelligenza Artificiale non è che le macchine diventino umane.
È che gli umani smettano di esserlo.
Del resto
già Socrate temeva che la scrittura avrebbe indebolito la memoria.
Oggi siamo riusciti a fare un passo avanti:
stiamo chiedendo a un algoritmo di ricordarci cosa sia un essere umano.