Vedere oltre
guardava il Novecento con occhi disincantati e lucidi.
Vedeva l’uomo moderno stanco di sé stesso, nauseato dalla mediocrità,
incapace di vera grandezza e allo stesso tempo terrorizzato all’idea di superarsi.
Tra i personaggi apatici dei suoi racconti e la distopia di “Vietato uscire”
Drieu ci consegna una diagnosi spietata:
l’uomo del nostro tempo è tradito dalla vita, dalla politica, dalle ideologie.
Eppure, proprio nella fedeltà al semplice fatto di “essere uomo”
- mangiare, amare, sognare, prepararsi alla morte -
resta una dignità che nessuna modernità può cancellare.
Rivolta contro il mondo moderno
« Tutti passeggiano soddisfatti nell’incredibile inferno, nell’enorme illusione,
nell’universo di spazzatura che è il mondo moderno
e in cui molto presto non penetrerà nemmeno più un raggio di luce spirituale. »
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