Suggerimento

T. de Chardin :
" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "

SAPERE AUDE ! ET SI OMNES EGO NON

Condividendo articoli completi, lascio a chi legge la possibilità di giudicare
considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto.
"Chi dice la verità prima degli altri diventa un problema. Poi diventa storia." - Socrate

sabato 28 marzo 2026

Privilegio europeo

Privilegio europeo


Solo chi partecipa può vincere: l’Italia al tavolo delle élite europee

Un tempo era solo uno slogan da lotteria
inciso sui biglietti che promettevano fortuna:
Solo chi partecipa può vincere ”.
Oggi è la regola d’oro delle élite europee, la frase che brucia come una ferita aperta.
L’Italia, illusa di sedersi al tavolo dei vincitori, ha portato il pane dei suoi poveri,
l’orgoglio dei suoi lavoratori, la memoria dei suoi padri.
E in cambio ha ricevuto applausi educati, un sorriso di circostanza
e il privilegio di pagare per tutti.
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L'immagini de le persone

L'immagini de le persone


[...]
Vivemo in un’epoca dove quarsiasi cosa famo, subito avvertimo tutti:
tutti sanno ‘ndo stamo, tutti sanno quello che stamo a fà
e va a finì che ogni persona che sa che quello che stamo a fà noi,
se fa ‘n’idea de noi e crea ‘n’immagine.

N’immagine de noi, ‘n’immagine trasparente fatta de luce,‘n’immagine che ce segue
e va a finì che quanno stamo pe’ strada, non stamo più da soli:
c’avemo ‘ntorno le immagini che la gente ha creato de noi,
immagini silenziose che ce seguono come fantasmi,
fantasmi che pare che ce somigliano, ma nessuno davero è come noi.
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venerdì 27 marzo 2026

Il cervo e il cavallo

Il cervo e il cavallo


Capovolgere deliberatamente la realtà
... come ad esempio chiamare donne gli uomini ...
serve per consolidare il potere, intimidire, eliminare il dissenso
e costringere tutti a una complicità forzata.

Non è solo menzogna: è un test di sottomissione collettiva.

Il proverbio cinese " indicare un cervo e chiamarlo cavallo "
nasce alla fine della dinastia Qin.
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mercoledì 25 marzo 2026

L'Annunciazione

L'Annunciazione


Annunciazione tra i santi Ansano e Massima
di Simone Martini e Lippo Memmi
Uffizi - Firenze


Gabriel
Il tempo era maturo.
La storia è come un albero che cresce.
La donna, quella vergine che viveva a Nazareth,
era come un olivo, un albero di pace,
appena una ragazza.
Io portavo la parola.
Volavo come la colomba che Noè fece uscire dall'arca.
E come allora la colomba, io volavo sull'acqua.
E all'improvviso apparve sull'acqua quella donna,
per questo dico che è come un olivo,
e la parola passò da me a lei.
Tremavo, la parola: io sono stato da lei creato.
E la portavo in me, come si porta il fuoco,
soffrendo, perché la parola brucia.
Lei rimase appena sconcertata.
Le dissi: o tu, beata, piena di grazia.
Lei mi guardò.
Si: per la gloria posso dirlo.
Questa è la mia glorialei mi guardò.
Ed io
che non ho mai chinato la testa se non davanti al Dio vivente,
mi sono inginocchiato.
La mia forma d'uomo si prostrò, perché lei mi guardava,
ed io che non ho mai tremato, ero preso da timore,
tremavo lo ripeto.
Era lei, la donna, che m'incuteva quel timore,
era lei quella che avrebbe sconfitto il serpente.
Dicevo: oh, tu beata, piena di grazia.
E la parola da me fluiva in lei, incorporandosi,
cercando il suo seno di vergine,
trovando infine quello che cercava e rivestendosi di carne.
E lei era già madre.
Dicevo: non temere, il Signore è con te,
ma lei non tremò,
era soltanto un po' meravigliata.
Disse: sono colei che serve il Signore,
la parola che hai portato compia in me il suo volere.
E in quel momento
la cellula nel suo seno germinò e si divise,
e la parola divenne carne.
Mi ritrassi nell'ombra
e d'allora io sono quello che l'annuncio ha portato,
Gabriel
uno dei sette che sta davanti al trono di Dio, l'altissimo.

martedì 24 marzo 2026

Gino Paoli

Gino Paoli

Ci ha lasciato Gino Paoli

Continuo a cercare e inventare.
La morte è solo una stagione alla quale ne seguirà un’altra.