Suggerimento

T. de Chardin :
" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "

SAPERE AUDE ! ET SI OMNES EGO NON

Condividendo articoli completi, lascio a chi legge la possibilità di giudicare
considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto.
Le civiltà muoiono per l'indifferenza verso i valori peculiari che le hanno fondate. ~ Nicolás Gómez Dávila ~

lunedì 13 aprile 2026

" Minorenni "

" Minorenni "

Giacomo Bongiorni è morto per aver fatto una cosa semplice:
chiedere rispetto.
È morto davanti a suo figlio di undici anni,
per mano di un branco di ragazzini che probabilmente dormiranno stanotte
sapendo già cosa NON li aspetta.

E qui sta il nodo che nessuno vuole affrontare.
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Lo sporco che conta

Lo sporco che conta

La " retorica verde " resta buona per i convegni.
Quando la domanda energetica arriva dall'industria
dall'Intelligenza Artificiale e da interessi strategici
allora torna a contare ciò che produce subito
... anche se sporca molto.

Le big tech si schermano dietro il solito elegante scaricabarile:
acquistano energia pulita " quando possono "
mentre la pianificazione resta a utilities, regolatori e politici.
Formalmente vero, sostanzialmente comodo.
Il boom dei Data Center
spinge il Sistema a cercare potenza immediatamente disponibile
mentre il carbone resta lì, tossico... ma utile.

La corsa all’A.I. sta offrendo una copertura perfetta
per smascherare la gerarchia reale delle priorità mondiali.

Appena il Sistema sente " fame di energia " 
l’ecologia torna decorazione
e la salute pubblica diventa una variabile negoziabile.

La rivoluzione necessaria

La rivoluzione necessaria: da individui a comunità

- di Marcello Veneziani -

Ma qual è alla fine il primo problema del nostro paese
per riconoscersi e farsi valere come popolo, come nazione, come società,
come Stato ?
Non riusciamo ad essere una comunità
e abbiamo mortificato, a ogni livello e in ogni campo il senso della comunità.
Alziamo gli occhi dalla quotidianità
e proviamo a scendere più in profondità dei temi politici e sociali di ogni giorno.
Ci troviamo davanti a questo tema enorme, basilare,
che non riguarda solo la sfera della politica e del vivere civile,
perché tocca anche la vita privata, la famiglia, il paese o il quartiere,
il mondo del lavoro.
E investe anche l’Europa.
Non riusciamo ad essere e a vivere come una comunità.
Riusciamo a pensarci e a comportarci solo da individui,
separati da ogni contesto civile e da ogni legame sociale.
Individui nella solitudine globale.



D'altronde
il connubbio tra materialismo storico e pensiero individualista
 si rivela ogni giorno di più essere fatale per entrambi.

Per cui: individualismo sì ... purché anche solidale.

Aridaje alle statue !

Aridaje alle statue !

La cancel culture torna a mettere nel mirino la storia d’Italia


Si torna a mettere nel mirino statue e architetture
testimonianze delle molteplicità della storia patria.
Era dall’elezione di Trump,
una legnata che sembrava aver instupidito il fronte wokeista anche in Italia,
che sembrava regnare una calma più o meno piatta sul fronte della cancel culture.
Nel nostro paese il massimo del contendere era stata l’iniziativa del comune di Roma
in merito alla toponomastica del Quartiere Africano,
che prevede di mantenere i nomi di strade
(d’altronde ci abitano migliaia di persone
e rimappare un quartiere diventerebbe complicato…)
ma aggiornare le descrizioni delle targhe in prospettiva de colonizzatrice. 
In questo anno di grazia 2025 la statua di Montanelli a Milano,
quella di Giorgio Parodi a Genova, il “monolite Dux” al Foro Italico di Roma,
e l’intitolazione della Coppa Volpi alla Mostra del cinema di Venezia
avevano vissuto sonni tranquilli.

Fino al 20 gennaio scorso quando la testata online Fanpage
con una delle sue firme di punta, Saverio Tommasi,
ha pubblicato un articolo (e relativo video) intitolato



Come spesso succede

Quante aggressioni occorrono ? :

Un immigrato coinvolto in un episodio di violenza ha ferito quattro agenti durante un intervento. In totale, l’uomo ha accumulato dieci episodi di condotte violente che hanno richiesto il ricovero ospedaliero degli agenti, con una prognosi di 77 giorni. Nonostante tutto, il giudice ha deciso di lasciarlo in libertà. L’episodio ha attirato l’attenzione sulla serie di comportamenti aggressivi messi in atto dall’individuo. Approfondimento dalla fonte...