Sovranisti dei miei stivali
l’Italia venduta a brandelli
- parte seconda -
- Roberto Pecchioli -
Uno dei limiti del sovranismo parolaio è di limitarsi a deplorare
- senza peraltro organizzare la controffensiva -
l’arretramento dello Stato nazionale a favore di entità sovra e transnazionali,
di trattati che oltrepassano il diritto statale e di agglomerati finanziari onnipotenti.
Una posizione che non sfiora il nucleo del problema,
la privatizzazione del mondo avviata dagli anni Novanta,
in corrispondenza dell’implosione del comunismo novecentesco.
Non è possibile recuperare sovranità
- neanche da parte di un organismo delle dimensioni dell’UE -
senza attaccare alla radice il sistema globale di monopoli e oligopoli privati.
Molti conoscono il rilievo acquisito dal grumo fintech
( Microsoft, Google, Meta, Apple, Tesla )
ma è ancora poco esplorato
l’immenso potere conquistato dall’inizio del secolo XXI dai fondi d’investimento.

