Assolutismo informativo della I.A.
Estratto da una intervista di Eleonora Barbieri
il Giornale 8 Giu 2026
al premio Nobel Giorgio Parisi
[...]
" Negli Stati Uniti
stanno scomparendo i siti di ricette di cucina, perché la gente ormai le
chiede all'Ia;
la quale legge le ricette una volta, le memorizza e poi risponde,
magari mischiandone qualcuna, ma il risultato è che le persone non
guardano più i siti.
E questo alla lunga è un problema, non solo per le ricette,
poiché riguarda la degenerazione dell'informazione. "
[...]
" Di recente Michel Talagrand, che è un matematico di fama, mi ha
detto:
i matematici cominciano a imparare in un nuovo campo prima affrontando i
lavori facili,
poi quelli più difficili, e poi quelli ancora più difficili;
ma se l'Ia svolge tutti i compiti facili, e non quelli più
difficili
per i quali serve ancora l'essere umano,
come potranno i matematici, che non hanno svolto i lavori facili,
a imparare le cose più difficili ? "
[...]
" Le persone devono prima abituarsi a pensare
e solo dopo sono in grado di sviluppare un pensiero autonomo,
ma se non hanno la necessità di pensare, perché è l'Ia a risolvere tutti
i problemi,
è difficile sviluppare un pensiero autonomo.
È una questione enorme di educazione nelle scuole, che dobbiamo
affrontare."
Colpisce nell'intervista l'uso dell'aggettivo " assoluto "
perché, anche limitandosi a scorrere i soli titoli dei giornali,
si può notare quanto l'informazione sia già sorvegliata e controllata.
E comunque...
le considerazioni espresse nell'intervista sono ineccepibili.