Cristianesimo e patriottismo
Se gli uomini comprendessero soltanto la enorme potenza che loro è stata data
nella parola che esprime la verità,
e se non vendessero il loro diritto di primogenitura per un piatto di lenti.
Se gli uomini si servissero di questa forza che loro appartiene,
allora i potenti non oserebbero più minacciare il popolo di questo massacro generale
ove possono, a loro piacimento condurli
o non oserebbero più di fare sotto gli occhi delle pacifiche popolazioni
le loro riviste e manovre con degli assassini disciplinati;
e non oserebbero per interesse proprio e dei loro complici fare dei trattati doganali
nè mungere dal popolo quei milioni di rubli che adoperano per preparare l’assassinio.
Ora, un tal cambiamento non solo è possibile, ma necessario.
È necessario come la caduta di un albero morto e il crescere di uno giovane.
« Io vi lascio il mondo, io ve lo do:
che il vostro cuore non ceda, che non si spaventi » ha detto Cristo.
Ora, questo mondo è realmente tra noi e non dipende che da noi il conquistarlo.
Se soltanto il cuore di ciascun uomo
potesse non cedere alle tentazioni che incessantemente gli si offrono,
se soltanto non si spaventasse di pericoli immaginarî con i quali si vuole fargli paura !
che gli uomini potessero comprendere in cosa risiede la loro forza potente e vittoriosa,
allora questo mondo che gli uomini han sempre desiderato,
non quello che si conquista con dei trattati,
con dei viaggi imperiali e reali da una città all’altra,
con dei banchetti, dei discorsi, delle fortezze, cannoni, con la dinamite e la melinite,
con la gioventù, il fiore della nazione, che s’allontana dal lavoro e che si corrompe,
ma quello che ciascuno di noi conquista, avendo per religione la verità,
questo mondo, dico sarebbe già da lungo tempo stabilito fra noi.
Tratto da: Cristianesimo e patriottismo
Lev Nikolaevič Tolstoj
Mosca, 17-20 marzo 1894