Suggerimento

T. de Chardin :
" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

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considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto ◄◄◄
Se senti di non appartenere più al "vecchio mondo" ( quello che sta morendo ) cerca di collaborare anche tu a creare quello " NUOVO "

giovedì 11 giugno 2026

Eva Statiella

 Eva Statiella


Ad Acqui Terme (in provincia di Alessandria)
sta per entrare in giunta Eva Statiella, il primo assessore Ai in Italia.
O assessora, se ha davvero senso parlare di genere quando ci si riferisce a un algoritmo.
Statiella si occuperà di innovazione artificiale, transizione digitale e di umanizzazione.
Una delega, quest’ultima, che può sembrare paradossale
e invece evidenzia l’ambizione del progetto: usare l’Ai dentro la macchina amministrativa,
ma anche come strumento per ripensare il rapporto con i cittadini.


Leggermente inquietante la questione.

Il vero rischio dell’Intelligenza Artificiale non è che le macchine diventino umane.
È che gli umani smettano di esserlo.
Del resto
già Socrate temeva che la scrittura avrebbe indebolito la memoria.
Oggi siamo riusciti a fare un passo avanti:
stiamo chiedendo a un algoritmo di ricordarci cosa sia un essere umano.

Comprensione mancante

Comprensione mancante


L'Authority Antitrast europea sancisce alla Multinazionale Philip Morris
una multa di 7 mln di Euro per " pratica commerciale scorretta "
riguardo le espressioni utilizzate per promuovere la vendita
dei suoi prodotti del tabacco senza combustione.


Letto con attenzione l'articolo
si può dedurre quanto tale solerzia contribuisca a sviluppare sempre più
il concetto del cittadino che " non è in grado di comprendere " autonomamente.

Sorge allora spontanea alla sig.ra Mariuccia una domanda :
« Ma se il cittadino " non è in grado di comprendere "
dove sono le multe sancite alle Multinazionali interessate 
per la comunicazione sul
" sicuro ed efficace " uso dei prodotti mRNA
(che evidentemente - ai tempi - non erano né sicuri né efficaci)
data la necessaria sottoscrizione di un consenso informato
per la loro somministrazione ? »

Mike Bongiorno le risponderebbe:
" Ahi ! Ahi ! sig.ra Mariuccia ! Mi è caduta sul consenso !
Se firmato... vuol dire che il contenuto  lo si era capito."
 
Ergo:
chi ha avuto avuto avuto chi ha dato ha dato ha dato
ma nun scurdammoce o passato...

martedì 9 giugno 2026

Il riflesso del Sole d'Oriente

Il riflesso del Sole d'Oriente

La persianizzazione dell’Impero Romano

Esiste un tipo di sconfitta che non si vede sui campi di battaglia.
É lenta e strutturale.
Non è la sconfitta del vinto - è quella del vincitore.
Accade quando un Impero,
nell’atto di combattere contro ciò che non riesce a distruggere,
comincia ad assomigliargli: per necessità, per contagio, per la logica oscura
per cui ogni cosa combattuta abbastanza a lungo finisce per abitare chi la combatte.
La storia di Roma e della Persia è la storia esemplare di questo meccanismo.
Ma è anche, come vedremo, una storia che non è mai finita.



L'Europa che scompare

L'Europa che scompare


Questa Europa
sta scomparendo lentamente e inesorabilmente.

Governata da politicanti corrotti, privi di scrupoli e dignità
e amministrata da burocrati che non hanno più alcuna remora,
tutti impegnati a perseguire
questa ormai manifesta soppressione della civiltà occidentale
venendo meno al primo dovere di una forma istituzionale sana:
proteggere i propri popoli, i propri territori
... e l'identità culturale che la caratterizza.

L'implacabile passare del Tempo

L'implacabile passare del Tempo


Saggia (e inquietante) dichiarazione attribuita a Clint Eastwood

Invecchiare non è gentile.
Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi.
Ma il corpo che ti ha portato attraverso tutto - le guerre, il lavoro, la follia della giovinezza
inizia a chiedere più di quanto tu possa dargli.
Le articolazioni che non si sono mai lamentate ora parlano al mattino.
Gli occhi che un tempo assorbivano tutto ora sobbalzano alla luce.
Il respiro
che non richiedeva mai un solo pensiero, inizia ad avere bisogno di piccole pause.
Ma niente di tutto questo è la parte più difficile.
La parte più difficile è il silenzio.
A una certa età, allunghi la mano verso il telefono
e ti ricordi che non è rimasto nessuno da chiamare.
Le persone che ti conoscevano da giovane
- che ricordavano le stesse estati, le stesse strade, gli stessi volti -
se ne sono andate.
Una per una, poi tutte insieme,
finché i ricordi che porti con te non hanno più nessuno con cui condividerli.
Così racconti comunque le storie.
A chiunque sia disposto ad ascoltare.
Con un po’ più di colore di quanto forse la verità meriti.
Con un tocco di orgoglio che ti sei guadagnato e un dolore che non nomini sempre.
Sai che la persona di fronte a te non c’era. Sai che non può sentirlo proprio come te.
Ma glielo racconti. Perché raccontarlo è trattenersi.
Quelle storie non sono solo ricordi. Sono la prova che una vita è stata vissuta.
Che le persone sono state amate. Che le cose contavano.
E se nessuno le chiede le offri comunque, in silenzio,
come se mettessi qualcosa su un tavolo sperando che qualcuno la raccolga.
La vecchiaia non è semplicemente ciò che succede a un viso o a un corpo.
È la memoria che cerca un posto dove riposare.
E ciò di cui ha bisogno una persona anziana
- più dei consigli, più delle soluzioni, più di qualcuno che le dica come sentirsi -
è semplicemente qualcuno disposto a sedersi, stare fermo e ascoltare.
Non per aggiustare niente.
Solo per esserci.
Questo è tutto il dono. E non costa nulla.