Suggerimento

" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "
- T. de Chardin -

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

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" Se Dio tenesse nella mano destra tutta la Verità e nella mano sinistra il modo per scoprirla, io sceglierei la sinistra." - Gotthold Ephraim Lessing

domenica 4 ottobre 2026

4 Ottobre: san Francesco d'Assisi

4 Ottobre: san Francesco d'Assisi

Il Sultano di Babilonia e la prostituta

Due poeti nonché geni musicali
... intelligenti di cuore e di pensiero ...
offrono il loro canto
per dialogare con chi ha le loro stesse assonanze
lasciando agli stupidi l’odio e lo scherno.


Frate Francesco partì una volta per oltremare
Fino alle terre di Babilonia a predicare, 
coi suoi compagni sulla via dei Saracini
furono presi e bastonati, i poverini !
  Frate Francesco parlò
 E bene predicò
  Che il Gran Sultano ascoltò
E molto lo ammirò
lo liberò dalle catene … 
così Francesco partì per Babilonia a predicare.

Frate Francesco si fermò per riposare
Ed una donna gli si volle avvicinare,
bello il suo volto ma velenoso il suo cuore, 
  con il suo corpo lo invitava a peccare.
Frate Francesco parlò:
“ Con te io peccherò ”
 Nel fuoco si distese,
le braccia a lei protese.
Lei si pentì, si convertì
così Francesco partì per Babilonia a predicare.

I Classici fanno paura

I Classici fanno paura

... nella classicità vi è la radice di quanto di meglio abbia mai saputo partorire
la parte “ divina ” dell’essere umano.
E questa è una colpa intollerabile per i signori di una “ agenda ” affatto angelica.
Con la quale si punta, piuttosto, a degradare l’uomo al rango di bestia al pascolo
o di appendice robotica di una matrice digitale.
Nel quale hanno da funzionare solo la “ pancia ”, il “ cuore ”, le “ emozioni ”, i “gusti ”
In uno scenario di ottundimento psicologico e inebetimento individuale e collettivo
in cui nessuno sia in grado di ricordare (o di capire)
chi siamo, da dove veniamo e dove stiamo andando.
 

Chi li teme ... e perché ?

Si omnia fugiendae turpitudinis adipiscendaeque honestatis causa faciemus
etiam fulmina fortunae contemnamus licebit.
- Marco Tullio Cicerone -

" Salvaguardate il vostro diritto di pensare, perché anche pensare male
è meglio di non pensare affatto. "
- Ipazia -

giovedì 1 ottobre 2026

Alla sera

Alla sera



Forse perché della fatal quiete
tu sei l'immago, a me si cara vieni,
 o Sera !
E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,

e quando dal nevoso aere inquiete
 tenebre e lunghe all'universo meni,
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.

Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme

delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch'entro mi rugge.

- Ugo Foscolo -

Democrazia

Democrazia


E dajje... e dajje... e dajje... e poi aridajje
... con l'andar del tempo ...
la democrazia è stata ridotta  dalla politica (in generale)
nel " diritto a mentire " garantito dal suffragio universale.

Bisogna comunque riconoscere che a Bruxelles
(nella versione comunitaria)
si preferiscono invece " espedienti " imperniati su una burocrazia
condizionante ed asfissiante.

La Neolingua

La Neolingua

Quando le parole pretendono di precedere le cose

Vi è una forma di dominio più radicale della censura:
modificare il rapporto stesso tra la parola e la cosa.
Una civiltà libera non si difende soltanto garantendo il diritto di parlare,
ma custodendo l’ordine che rende il parlare intelligibile:
prima l’essere, poi la conoscenza, infine il nome.

Vi è una forma di dominio più radicale della censura, perché non consiste anzitutto nel proibire alcune parole, ma nel modificare il rapporto stesso tra la parola e la cosa, facendo sì che il nome non serva più a significare una realtà previamente conosciuta, bensì pretenda di determinarne in anticipo la comprensione. Quando ciò accade, il linguaggio conserva esteriormente la propria funzione comunicativa, ma interiormente la rovescia: aggressore e vittima, vax e no vax, scienza e anti-scienza, democratico e fascista, inclusivo e discriminatorio, progresso e reazione cessano progressivamente di essere termini mediante i quali si formula un giudizio e diventano formule nelle quali il giudizio è già contenuto, prima ancora che la realtà sia stata esaminata. >>> Approfondimento e rimando alla fonte...