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T. de Chardin :
" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

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domenica 14 giugno 2026

Il significato della Messa

Il significato della Messa



A prescindere dal proprio credo personale
val pur sempre la pena ascoltare e riflettere su queste parole
non fosse altro per interesse culturale.

Oltre

Oltre

 Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi,
ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita
(poiché la vita si è fatta visibile, noi l’abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza
e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi),
quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi.
Gv 1, 1-3

Una cosa è che la realtà sia conoscibile;
un’altra è che TUTTA la realtà sia conoscibile.
Che una parte della realtà sia conoscibile è un dato di fatto.
La conosciamo. Sappiamo dove abbiamo il naso.
La eventuale parte di realtà non conoscibile NON è oggetto di conoscenza.
Non ne possiamo sapere niente. Ci è impossibile, per definizione.
Possiamo cavillare sulla sua esistenza o sui suoi limiti,
ma rimane al di fuori di ogni nostra possibilità di indagine.
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sabato 13 giugno 2026

Cristianesimo e patriottismo

Cristianesimo e patriottismo


Se gli uomini comprendessero soltanto la enorme potenza che loro è stata data
nella parola che esprime la verità,
e se non vendessero il loro diritto di primogenitura per un piatto di lenti.

Se gli uomini si servissero di questa forza che loro appartiene,
allora i potenti non oserebbero più minacciare il popolo di questo massacro generale
ove possono, a loro piacimento condurli
o non oserebbero più di fare sotto gli occhi delle pacifiche popolazioni
le loro riviste e manovre con degli assassini disciplinati;
e non oserebbero per interesse proprio e dei loro complici fare dei trattati doganali
nè mungere dal popolo quei milioni di rubli che adoperano per preparare l’assassinio.
Ora, un tal cambiamento non solo è possibile, ma necessario.
È necessario come la caduta di un albero morto e il crescere di uno giovane.
« Io vi lascio il mondo, io ve lo do:
che il vostro cuore non ceda, che non si spaventi » ha detto Cristo.
Ora, questo mondo è realmente tra noi e non dipende che da noi il conquistarlo.
Se soltanto il cuore di ciascun uomo
potesse non cedere alle tentazioni che incessantemente gli si offrono,
se soltanto non si spaventasse di pericoli immaginarî con i quali si vuole fargli paura !
che gli uomini potessero comprendere in cosa risiede la loro forza potente e vittoriosa,
allora questo mondo che gli uomini han sempre desiderato,
non quello che si conquista con dei trattati,
con dei viaggi imperiali e reali da una città all’altra,
con dei banchetti, dei discorsi, delle fortezze, cannoni, con la dinamite e la melinite,
con la gioventù, il fiore della nazione, che s’allontana dal lavoro e che si corrompe,
ma quello che ciascuno di noi conquista, avendo per religione la verità,
 questo mondo, dico sarebbe già da lungo tempo stabilito fra noi.

Tratto da: Cristianesimo e patriottismo
Lev Nikolaevič Tolstoj
Mosca, 17-20 marzo 1894

venerdì 12 giugno 2026

Sofisti e boia

Sofisti e boia

Lo stesso che s'è detto dei secoli può dirsi degli uomini.
Nella misura in cui Dio nega o concede loro la fede, nega pure o concede la verità;
non nega o concede loro l'intelligenza.
Questa, negli increduli può essere eminente, mentre può essere modesta nei credenti:
la prima però non è grande se non alla maniera degli abissi,
mentre la seconda è santa, come un tabernacolo.
Nella prima si annida l'errore, nella seconda la verità.
Nell'abisso, con l'errore, si trova la morte;
nel tabernacolo, con la verità, sta la vita.
Per questo motivo,
per quelle società che abbandonano il culto austero della verità per idolatrare l'ingegno
non vi è più speranza.
Dietro i sofismi vengono le rivoluzioni, dopo i sofisti è il turno del boia.

Saggio sul cattolicesimo, il liberalismo e il socialismo

Il campo dei santi

Il campo dei santi


Un popolo che non sa dire “NO” quando è in gioco il suo futuro
... è un popolo condannato a morte.

un giorno milioni di disperati dal Sud avrebbero bussato alle porte dell’Europa,
non come ospiti, ma come un’onda che sommerge.
Lo chiamarono razzista, lo misero all’indice
e continuarono a sognare un mondo senza confini.
Oggi quella marea è arrivata davvero
e invece di ragionare su numeri, identità e sopravvivenza di un popolo
si continua a recitare la litania del buonismo
... e della colpa eterna dell’uomo bianco.

La pensi ognuno come meglio crede.

Purché rifletta sempre nuovamente ... ricordando.