Suggerimento

" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "
- T. de Chardin -

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

►►► Condividendo estratti e/o articoli completi, lascio a chi legge la possibilità di giudicarne il contenuto
considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto ◄◄◄
Le persone non vogliono ascoltare la verità perché non vogliono vedere distrutte le proprie illusioni. - F. Nietzsche
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mercoledì 22 luglio 2026

Nel e non del

Nel e non del



Non cercare di controllare il mondo
ma cerca di costruirti una mente che il mondo non sia in grado di controllare.
Osserva senza lasciarti intaccare nello spirito.

mercoledì 15 luglio 2026

Lucciole

Lucciole


...e penso a quelle belle sere d'estate di " C'era una Volta "...
quelle sere illuminate dalle lucciole... 
quelle in cui restavi fino a tardi a giocare in cortile...
le risate e le belle compagnie
e all'improvviso la voce della mamma che ti chiamava dalla finestra
e ti ricordava che era giunta l'ora di tornare a casa...
E poi ti rendi conto e ti chiedi ma le lucciole dove sono finite ?
Perché se ne vedono sempre di meno ? 
Eh si ! Noi siamo stati fortunati abbiamo conosciuto le lucciole.

- Maria Siniscalchi -

Come non darle ragione ?

Sono abbastanza avanti con gli anni
da ricordare perfettamente quando il cambiamento climatico
lo chiamavamo Primavera... Estate... Autunno... Inverno.

martedì 14 luglio 2026

L'Uomo e il Creato

L'Uomo e il Creato


L’uomo non è un animale come gli altri.
Eppure da secoli una certa filosofia moderna si impegna a cancellare la differenza,
trasformando gli animali in quasi-persone e l’uomo in un animale tra tanti.
Il rispetto per le creature è doveroso,
ma l’antropocentrismo cristiano resta la visione più equilibrata:
l’uomo ha una dignità unica,
e proprio per questo ha responsabilità verso il creato,
senza cadere nell’idolatria animalista o nell’arroganza cartesiana.

Rivolta contro il mondo moderno

lunedì 13 luglio 2026

Peppino di Capri

Peppino di Capri

11 Luglio 2026

Ha sciolto le vele
un uomo che merita di essere ricordato non solo come artista
lasciando un patrimonio di cultura musicale e leggerezza nei cuori.

domenica 12 luglio 2026

Il racconto delle sabbie

Il racconto delle sabbie

Antica parabola Sufi

Nato da remote montagne,
un fiume solcò molte regioni per raggiungere finalmente le sabbie del deserto.
Provò a superare questo ostacolo così come aveva fatto con gli altri,
ma si accorse che, man mano che scorreva nella sabbia, le sue acque sparivano.
Era convinto, tuttavia, che era suo destino attraversare quel deserto,
eppure non ci riusciva …
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venerdì 3 luglio 2026

Un consiglio spassionato

Un consiglio spassionato


Abbiamo barattato il silenzio profondo,
l’unico spazio in cui l'anima riesce a respirare e a conoscersi,
con il rumore perpetuo di notifiche inutili
e algoritmi progettati per digerire la nostra attenzione.
Ogni volta che accendiamo uno schermo, spegniamo un pezzo di mondo reale.
Disconnettersi !
C'è una maestosità sacra nel bosco che non chiede di essere fotografato,
nel vento che non può essere digitalizzato,
nel silenzio della natura che non cerca di venderti nulla.
Lì, e solo lì, immersi nella terra fedele e sotto un cielo incontaminato,
smettiamo di essere "utenti" e torniamo finalmente a essere umani.
Liberi, selvaggi e tragicamente vivi.

Rivolta contro il mondo moderno

sabato 27 giugno 2026

Una lettera da meditare

Una lettera da meditare

Lettera del dr. Federico Lenchi, specialista in Anestesia e Rianimazione
pubblicata dal “Corriere della Sera” e ripresa da “Letterina”, la newsletter di Stefano Mirti


Da giovani pensiamo che il tempo sia infinito, lo consumiamo senza farci caso,
convinti che ci sarà sempre un domani.
La professione medica mi ha insegnato invece
che il tempo è la risorsa più preziosa e fragile che possediamo.

Ricordo una donna sui 50 anni.
La malattia aveva ormai scritto il suo destino e noi medici lo sapevamo.
Lei forse lo intuiva, ma non voleva arrendersi.
Il giorno prima di morire mi guardò negli occhi e mi chiese:
Dottore, vero che guarirò ?

Non dimenticherò mai quella domanda.
Non era una richiesta di informazioni cliniche,
era il bisogno disperato di trattenere ancora un frammento di futuro.
In quel momento compresi che la speranza
è una delle ultime cose che abbandonano l’animo umano.

Ricordo anche un’altra scena, molto diversa.
Una ragazza arrivò in Rianimazione per una grave intossicazione da droghe.
Accanto a lei c’era il padre.
Un uomo distrutto da anni di sofferenza, notti insonni, tentativi falliti.
Mi disse: Dottore, la lasci morire ”.
Non era cattiveria o mancanza d’amore,
era il grido di un uomo al limite delle proprie forze.

In 54 anni di professione
ho imparato che il tempo non scorre allo stesso modo per tutti.
C’è il tempo di chi ha davanti tutta la vita e non se ne accorge.
C’è il tempo di chi sa che potrebbe essere vicino alla fine
e darebbe qualsiasi cosa per averne ancora un po’.
E c’è il tempo di chi soffre così tanto da desiderare che il tempo si fermi.

Noi medici viviamo spesso in mezzo a questi tempi diversi.
Vediamo speranze, paure, rimpianti e attese.
E impariamo che ciò che è limitato diventa prezioso.


... e un'intervista da seguire con attenzione.

spiegata dal dr. Lenchi in un incontro via web

martedì 23 giugno 2026

Farfalle

Farfalle



Se insegui le farfalle, queste voleranno via.
Ma se costruirai un bel giardino, le farfalle verranno a te.
Se non arriveranno, avrai comunque un bel giardino.

- Proverbio orientale -

giovedì 18 giugno 2026

Ottant'anni sprecati

Ottant'anni sprecati

I nostri nonni sapevano cose che i nostri figli non immagineranno mai:
come cuocere i fagioli senza gas, come conservare il cibo senza frigorifero,
come rendere potabile l’acqua piovana,
come vivere senza dipendere da mille marchingegni elettrici.
Abbiamo buttato via ottant’anni di sapere contadino per correre dietro al consumismo,
riempiendoci la testa di social network e gadget inutili mentre dimenticavamo l’essenziale.
Ora che il castello di carte del “sempre di più” comincia a tremare,
qualcuno inizia a capire che forse quei vecchi con le mani callose
sapevano qualcosa di vitale che noi abbiamo perso.
La vera ricchezza non è accumulare oggetti,
è sapere come cavarsela quando gli oggetti non ci saranno più.
La tradizione non è romanticismo:
è intelligenza pratica accumulata in secoli di vita vera.
Prima che sia troppo tardi, dovremmo tornare a scuola dai nostri vecchi contadini.
Perché il futuro potrebbe somigliare molto più al loro passato
che alle nostre illusioni di eterna crescita.

- Rivolta contro il mondo moderno -

lunedì 15 giugno 2026

Educazione generazionale

Educazione generazionale

Nulla è davvero importante se non la generazione che cresce.
Ce lo ripetono più e più volte, con leggere variazioni della stessa formula,
e non sembrano mai accorgersi di ciò che questo implica.
Perché,
se c’è anche solo una parola di verità in tutti questi discorsi sull’educazione del bambino,
allora certamente
nove decimi dei discorsi sull’emancipazione della donna non sono che sciocchezze.
Se l’educazione è la funzione più alta dello Stato,
perché mai qualcuno dovrebbe voler essere emancipato dalla funzione più alta dello Stato ?...
Né può esserci alcun dubbio che ci sia del vero in questa rivendicazione dell’educazione.
Solo che proprio il tipo di educazione per cui questo è particolarmente vero
è quello chiamato educazione domestica.
L’educazione privata è davvero universale;
l’educazione pubblica può essere relativamente limitata...
Il lavoro che si svolge nella casa
non è niente meno che la formazione dei corpi e delle anime dell’umanità.
La famiglia è la fabbrica che produce il genere umano.


martedì 9 giugno 2026

L'implacabile passare del Tempo

L'implacabile passare del Tempo


Saggia (e inquietante) dichiarazione attribuita a Clint Eastwood

Invecchiare non è gentile.
Sei ancora qui. Ancora presente. Stai ancora guardando il mondo muoversi.
Ma il corpo che ti ha portato attraverso tutto - le guerre, il lavoro, la follia della giovinezza
inizia a chiedere più di quanto tu possa dargli.
Le articolazioni che non si sono mai lamentate ora parlano al mattino.
Gli occhi che un tempo assorbivano tutto ora sobbalzano alla luce.
Il respiro
che non richiedeva mai un solo pensiero, inizia ad avere bisogno di piccole pause.
Ma niente di tutto questo è la parte più difficile.
La parte più difficile è il silenzio.
A una certa età, allunghi la mano verso il telefono
e ti ricordi che non è rimasto nessuno da chiamare.
Le persone che ti conoscevano da giovane
- che ricordavano le stesse estati, le stesse strade, gli stessi volti -
se ne sono andate.
Una per una, poi tutte insieme,
finché i ricordi che porti con te non hanno più nessuno con cui condividerli.
Così racconti comunque le storie.
A chiunque sia disposto ad ascoltare.
Con un po’ più di colore di quanto forse la verità meriti.
Con un tocco di orgoglio che ti sei guadagnato e un dolore che non nomini sempre.
Sai che la persona di fronte a te non c’era. Sai che non può sentirlo proprio come te.
Ma glielo racconti. Perché raccontarlo è trattenersi.
Quelle storie non sono solo ricordi. Sono la prova che una vita è stata vissuta.
Che le persone sono state amate. Che le cose contavano.
E se nessuno le chiede le offri comunque, in silenzio,
come se mettessi qualcosa su un tavolo sperando che qualcuno la raccolga.
La vecchiaia non è semplicemente ciò che succede a un viso o a un corpo.
È la memoria che cerca un posto dove riposare.
E ciò di cui ha bisogno una persona anziana
- più dei consigli, più delle soluzioni, più di qualcuno che le dica come sentirsi -
è semplicemente qualcuno disposto a sedersi, stare fermo e ascoltare.
Non per aggiustare niente.
Solo per esserci.
Questo è tutto il dono. E non costa nulla.

sabato 6 giugno 2026

Lo specchio

Lo specchio

Antica parabola Sufi

Non hai idea.
Non hai idea di quanto sia stato difficile trovare un dono da portarti.
Nulla sembrava la cosa giusta.
Che senso ha portare oro ad una miniera d'oro, oppure acqua all'oceano ?
Ogni cosa che trovavo, era come portare spezie in Oriente.
Non ti posso donare il mio cuore e la mia anima, perché sono già Tue.
Così, ti ho portato uno specchio.
Guardati e ricordami.

- Jalal Ad-Din Rumi -

giovedì 4 giugno 2026

Diventare uomo

Diventare uomo

« ... significa avere la possibilità di essere presente nella formazione della storia della civiltà.
E significa anche prendere per le mani chi è caduto
per riportarlo ad una condizione di vita dignitosa.
Questo significa essere uomo.
Il compito è arduo e se non ce la fai, pazienza, ci riusciranno i tuoi figli, i tuoi nipoti,
ce la faremo domani, e magari tra due mila o quattromila anni.
Ma ci riusciremo. »

- Manlio Massole -
Poeta, scrittore, minatore
(cit. in “Gente di miniera” di Dario Coletti, Polidoro 1999)

martedì 26 maggio 2026

Magnifica humanitas

 Magnifica humanitas

L'Intelligenza Artificiale come questione sociale del XXI secolo


« La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva:
innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l'umanità abitano insieme. »

 

L’intelligenza artificiale « ... deve essere disarmata,
liberata da logiche che la trasformano in strumento di dominio, esclusione e morte. »
[...]
Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo;
il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo,
sradicando il male dai campi che conosciamo,
al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare ! ”.
( Gandalf oppositore di Sauron - ripreso da: Il Signore degli anelli )
[...]
« Il rischio non è solo che alcune tecnologie siano usate male,
ma che il paradigma tecnocratico in cui siamo immersi
faccia sembrare giusta e normale una visione antiumana,
secondo cui la pienezza della vita consisterebbe nell’avere di più, nel ridurre la fragilità,
eliminare l’imprevisto, controllare ogni cosa. »

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venerdì 22 maggio 2026

Gracchiare anziché volare

Gracchiare anziché volare


Le persone invidiose sono come i rospi.
Vivono nel fango ma gracchiano come se ne fossero i padroni.

Non costruiscono nulla,
ma fanno baccano quando gli altri si fanno avanti.
Non saltano lontano
ma gonfiano il petto per sembrare più grandi di quello che sono.

Il rospo non sopporta di vedere l'aquila volare.
Ecco perché gracchia. Ecco perché si preoccupa. Ecco perché critica.

L'invidia funziona allo stesso modo.
Non attacca da una posizione di successo,
attacca da una posizione di frustrazione.

La persona invidiosa non vuole essere migliore di te.
Vuole che tu sia inferiore.

Ma c'è qualcosa che il rospo non capirà mai:
il fango è il suo habitat... non è il tuo.

Se stai crescendo, se stai ottenendo risultati, se stai andando avanti
il rumore è un segno che stai facendo progressi.

Lasciali gracchiare. Lasciali gonfiare il petto. Lasciali mormorare.

Tu invece ... continua a volare.

- Anonimo -

giovedì 21 maggio 2026

La porta inaspettata

La porta inaspettata


« La vita non è un cammino semplice e lineare
lungo il quale possiamo procedere liberamente e senza intoppi,
piuttosto un intricato labirinto
attraverso il quale dobbiamo trovare la nostra strada.

Spesso ci si sente smarriti e confusi, talvolta imprigionati in un vicolo cieco,
ma sempre davanti a noi si aprirà una porta,
forse non quella che ci saremmo aspettati,
ma certamente quella che alla fine si rivelerà la migliore per noi. »

-  A.J. Cronin -

mercoledì 13 maggio 2026

I limoni

I limoni

...
Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s’abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l’anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d’intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno più languisce.

- Eugenio Montale -


martedì 5 maggio 2026

Stare ai margini

Stare ai margini


Scegliere di stare ai margini non è fuggire.
È ascoltare da una distanza giusta.
Lì dove il rumore si attenua,
dove le aspettative degli altri smettono di spingere,
dove puoi finalmente sentire il tuo passo
senza doverlo spiegare.

Ai margini non si è invisibili.
Si è integri.
Si osserva meglio il centro,
si capisce cosa conta davvero
e cosa, invece, chiede solo attenzione inutile.

C’è una forza quieta in questa scelta.
Non cerca consenso,
non pretende approvazione.
Esiste e basta.

Stare ai margini è questo: sentire senza esibirsi,
restare senza possedere, esserci senza occupare.

Buonanotte a chi sceglie il bordo,
non per paura, ma per verità.

Ripreso da :
Laspadaeilventaglio - Facebook

sabato 2 maggio 2026

Alex Zanardi

Alex Zanardi

Addio a un supereroe


Alex Zanardi è morto.
Dal 2020 le condizioni sulla sua salute erano state tenute riservate
dopo il terribile incidente in handbike.
Avrebbe compiuto 60 anni il 23 ottobre.

Lo piange il mondo dello sport, quello dei motori dove era stato protagonista
prima e anche dopo del primo incidente, che gli aveva portato via le gambe nel 2001
sul circuito tedesco del Lausitzring durante una gara della Formula Cart.
[...]
Notizie poche, solo silenzio.
L’unica scelte per custodire il sorriso di un angelo che mancherà a tutti. ‎



Un’incredibile voglia di vivere
nonostante le tragedie e gli ostacoli che ha incontrato lungo il cammino.
Una testimonianza di forza, coraggio e speranza
che merita di essere raccontata per ispirare reazioni
a chiunque si trovi ad affrontare difficoltà all'apparenza insormontabili.

Sit tibi terra levis

venerdì 24 aprile 2026

Andar per boschi

Andar per boschi


« Andai nei boschi
perché desideravo vivere con saggezza, affrontando solo i fatti essenziali della vita,
per vedere se non fossi riuscito a imparare quanto essa aveva da insegnarmi
e per non dover scoprire in punto di morte di non aver vissuto.
Il fatto è che non volevo vivere quella che non era una vita
a meno che non fosse assolutamente necessario.
Volevo vivere profondamente, succhiare tutto il midollo di essa,
volevo vivere da gagliardo spartano, per sbaragliare ciò che vita non era,
falciare ampio e raso terra
e riporre la vita lì, in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici. »

Tratto da:  Walden ovvero Vita nei boschi di - Henry David Thoreau -

🌳

Un viaggio intimo esposto come un invito alla scoperta di sé stessi
che avviene solo liberandosi dai condizionamenti dettati dalla società.
Quasi una " bibbia " per persone solitarie
e fonte di riflessione per sognatori ispirati.

Piuttosto che amore, denaro o fama, datemi la verità.”