Suggerimento

" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "
- T. de Chardin -

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

►►► Condividendo estratti e/o articoli completi, lascio a chi legge la possibilità di giudicarne il contenuto
considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto ◄◄◄
Le persone non vogliono ascoltare la verità perché non vogliono vedere distrutte le proprie illusioni. - F. Nietzsche
Visualizzazione post con etichetta Spiritualità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Spiritualità. Mostra tutti i post

venerdì 7 agosto 2026

Siamo UNO

Siamo UNO

Esiste un oceano di coscienza dentro ognuno di noi.
La fisica moderna descrive un campo unificato da cui emerge la materia,
mentre questa prospettiva collega quel campo sottostante
a qualità come l'intelligenza, la creatività, l'amore universale, l'energia,
la pace e un senso più profondo di conoscenza.
Man mano che la coscienza si espande,
queste qualità diventano più presenti nel modo in cui viviamo.
L'intuizione si sviluppa, la creatività si manifesta
e le soluzioni possono diventare più facili da individuare.
Questo processo
diventa una graduale rivelazione di ciò che già esiste dentro di noi,
dove una maggiore consapevolezza cambia il modo in cui pensiamo, creiamo,
ci relazioniamo con gli altri e ci muoviamo nel mondo.
Tradizionalmente,
questa crescita della coscienza è stata descritta come illuminazione.
 La vita diventa più piacevole perché il nostro rapporto con l'esperienza inizia a cambiare.
Le altre persone vengono sempre più percepite come amici piuttosto che come nemici,
e i confini che ci tengono psicologicamente divisi iniziano a perdere la loro influenza.
Al livello più profondo della coscienza,
il senso di separazione lascia il posto a una comprensione della connessione.
Al di sotto delle nostre identità e prospettive individuali,
partecipiamo allo stesso campo di esistenza.
L'oceano di coscienza dentro una persona
è connesso allo stesso oceano dentro tutti,
e a quel livello della vita, siamo Uno.

- David Lynch -

lunedì 3 agosto 2026

Il nuovo piano di coscienza

Il nuovo piano di coscienza


« La mente acquista conoscenza
con le esperienze che le permettono di guardare più avanti, più lontano.
La mente umana, spinta inconsciamente e contemporaneamente, sia dall’avidità,
dal desiderio di potere e dalla paura, sia dalle spinte nobili dei sentimenti umanitari,
è ora giunta a concepire una nuova rivoluzione, una rivoluzione “ totale ”
al cui confronto le precedenti esperienze rivoluzionarie
appaiono come semplici rivolgimenti riformistici.
[...]
L’era tecnotronica (tecnologia + elettronica) sta aprendosi nei grandi paesi industriali
con i rapidi e massicci progressi resi possibili dal computer
e con la divulgazione capillare e intensiva delle moderne comunicazioni,
e già appare come sarà la futura società tecnotronica
formata da una gran massa di uomini divenuti robot
e da minoranze
che cercheranno di imporre ideologie di rifiuto sul modello di quella di Frantz Fanon,
che aumenteranno i già pericolosi distacchi psicologici ed emotivi che dividono gli uomini.
Ma sarà allora che le verità spirituali troveranno il modo di trasformare veramente
la vita di coloro che devono preparare l’avvento del nuovo piano di coscienza.
Come una dolce musica dissolve i pericolosi infrasuoni
generati da motori diesels e da grandi ventilatori industriali,
così le verità spirituali neutralizzeranno i danni provocati dalla tecnotronica
e permetteranno lo sviluppo di individui veramente liberi. »

- Bernardino del Boca -


venerdì 31 luglio 2026

Egoismo e malvagità

Egoismo e malvagità


« Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre; perché egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti. E la mia giustizia calerà sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che si proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli. E tu saprai che il mio nome è quello del Signore quando farò calare la mia vendetta sopra di te. »
Ezechiele 25,17

Credo non si faccia fatica ad immaginare
chi possano essere (anche) in questo periodo storico
gli esseri egoisti e malvagi ai quali si accenna.

L'ostacolo principale che ora stanno cercando in tutti i modi di abbattere ?

Il cristianesimo. Senza ombra di dubbio.

Ma nonostante il sostegno a loro offerto da figli corrotti e corruttori della stessa Chiesa

... N O N   P R E V A L E B U N T

È guerra spirituale. Non dimenticarlo mai.

mercoledì 29 luglio 2026

Cambiamento epocale

Cambiamento epocale

La forza che sta per cambiare il mondo

Non una catastrofe... ma la Rivelazione dell’Universo reale


« L’alba di una nuova era.
È quello che sta succedendo, secondo me,
e questo spiega perché i “
potenti” cercano di provocare guerre.
»

martedì 14 luglio 2026

L'Uomo e il Creato

L'Uomo e il Creato


L’uomo non è un animale come gli altri.
Eppure da secoli una certa filosofia moderna si impegna a cancellare la differenza,
trasformando gli animali in quasi-persone e l’uomo in un animale tra tanti.
Il rispetto per le creature è doveroso,
ma l’antropocentrismo cristiano resta la visione più equilibrata:
l’uomo ha una dignità unica,
e proprio per questo ha responsabilità verso il creato,
senza cadere nell’idolatria animalista o nell’arroganza cartesiana.

Rivolta contro il mondo moderno

San Camillo de Lellis

San Camillo de Lellis


Camillo nacque da una famiglia appartenente alla piccola aristocrazia
della cittadina abruzzese di Bucchianico:
alla nascita, gli venne imposto il nome della madre, Camilla Campellio
che lo aveva partorito a quasi 60 anni di età, fatto rarissimo per quei tempi
e che morì quando Camillo aveva 13 anni;
il padre Giovanni era un ufficiale al servizio della Spagna.

Camillo era un giovane pigro e rissoso
ed il padre decise di avviarlo alla carriera militare.
Ma, nel 1570, un'ulcera al piede lo costrinse ad abbandonare la compagnia.
👇

domenica 12 luglio 2026

Il racconto delle sabbie

Il racconto delle sabbie

Antica parabola Sufi

Nato da remote montagne,
un fiume solcò molte regioni per raggiungere finalmente le sabbie del deserto.
Provò a superare questo ostacolo così come aveva fatto con gli altri,
ma si accorse che, man mano che scorreva nella sabbia, le sue acque sparivano.
Era convinto, tuttavia, che era suo destino attraversare quel deserto,
eppure non ci riusciva …
👇

lunedì 6 luglio 2026

Scienza e religione

Scienza e religione


« Scienza e religione unite sono infallibili
poiché l’intuizione spirituale supera le limitazioni dei sensi fisici.
Separate,
la scienza esatta respinge l’aiuto della voce interiore
mentre la religione diviene una teologia meramente dogmatica.
In definitiva ognuna, lasciata a sé, non è che un cadavere senz’anima »
 
- H.P.Blavatsky -
Iside Svelata - parte I Vol. I pg 175
Accademia Studi Teosofici Trieste


« Verso la fine del ventesimo secolo la biologia dimostrerà l’importanza del pensiero
e raggiungerà quel punto critico di immediata accelerazione
che la fisica ha raggiunto una generazione fa e che ha dato inizio all’era atomica.
Sarà questa rivoluzione biologica quella che darà il colpo di grazia alla mentalità del passato
e che porterà la scienza a riconoscere l’aspetto divino dell’uomo e della natura. »
[...]
« Non tutti i biologi
sono entusiasti dei tentativi di ricreare l’uomo a mezzo di una “ingegneria genetica”.
Le manipolazioni artificiali dei caratteri genetici
- secondo il premio Nobel Joshua Lederberg -
possono costituire un grave pericolo
perché minacciano la cosa più preziosa dell’essere umano:
la sua libertà.
Generalmente gli specialisti di tutti i rami della scienza
non si preoccupano di questi problemi morali,
ma essi esistono e sono l’eco della voce saggia della Natura.
Questa, mentre permette che gli scienziati diano l’assalto ai suoi segreti,
sveglia nel frattempo la coscienza di quegli individui
che possono sviluppare le idee che porteranno l’uomo a conquistare la saggezza.»

- Bernardino del Boca -


“ Tutte le cose vicine o lontane sono segretamente legate le une alle altre
e non si può toccare un fiore senza disturbare una stella.”
- Francis Thompson -


mercoledì 1 luglio 2026

Il lato che non devi mai scoprire

Il lato che non devi mai scoprire

C'è una convinzione sempre più diffusa,
sdoganata anche da una certa comunicazione pop sulla salute mentale, ovvero
che dentro ognuno di noi c'è uno spazio intoccabile,
un lato oscuro che non va mostrato a nessuno.
Tienilo chiuso eh. Proteggilo !
Perché chi lo vede poi scappa.
👇

domenica 28 giugno 2026

La morte come risveglio

La morte come risveglio

L'altro mondo è qui

di Alexander Dugin


L'altro mondo non è qualcosa di completamente separato,
- come un altro pianeta o un altro universo -
ma una dimensione diversa del nostro mondo.
O, più precisamente:
il nostro mondo terrestre è semplicemente una sezione intersecante,
un orizzonte di un'esistenza tridimensionale completa.
Tutto dipende dalle nostre priorità.

Se consideriamo il mondo corporeo e sensoriale come assoluto e l'unica vera realtà,
ci precludiamo l'accesso ad altre dimensioni,
allo spirito e al regno in cui entriamo dopo la morte.
Ciò che inizia dopo la morte è già presente qui e ora, durante questa vita.
Semplicemente non ce ne accorgiamo.

Nel momento della morte
diventiamo capaci per la prima volta di vedere la realtà così com'è veramente.
La morte è un risveglio, una resurrezione, non una fine, ma un inizio.

Più materialità c'è, meno spirito c'è.
Tuttavia, è solo una questione di prospettiva.
Non è la materialità ad essere possente;
sono i nostri occhi spirituali che si indeboliscono e si accecano.
La trasfigurazione del mondo è innanzitutto la trasfigurazione del nostro sguardo.

L'obiettivo è vedere in questo mondo " l'altro ", all'interno di ciò che è dato.
Non fuggire da qui verso " ". Il " " è qui.
La vita del futuro irrompe già nella vita di quest'era presente.
Sotto l'inferno e la monotonia della vita quotidiana
si cela un paradiso pienamente presente.
Il nostro compito è riconoscerlo e cambiare il nostro rapporto con il mondo.

La materia in sé non è malvagia.
Tuttavia,
il materialismo è malvagio, un peccato, un crimine spirituale e la rovina dell'anima.
Persino la materia ha bisogno di chiavi spirituali. Il corpo non è malvagio.
Cristo stesso, il nostro vero Dio, ha assunto un corpo umano.
Pertanto, nella sua essenza, anche il corpo è spirituale.


martedì 23 giugno 2026

Sete di eternità

Sete di eternità


C'è una differenza abissale tra la sete di eternità
e l'ossessione nevrotica di non morire mai.
L'uomo moderno, terrorizzato dalla fine della carne,
ha trasformato il mito di Faust nell'agenda dei laboratori transumanisti:
prolungare il decadimento biologico all'infinito pur di non affrontare il giudizio dello spirito.
Ma pretendere di restare inchiodati per sempre a questa dimensione materiale,
ripetendo allo sfinimento gli stessi errori e le stesse pulsioni egoistiche,
non è un traguardo, è la definizione esatta dell'Inferno.
Alchimisti degenerati, maghi neri del secolo scorso e miliardari della Silicon Valley
condividono la stessa colpa, che è quella di scambiare la quantità della sopravvivenza
con la qualità della trascendenza.
La morte non è un errore biologico da correggere con la tecnica,
ma la porta d'accesso a un piano superiore.
Solo chi ha l'anima vuota
può desiderare di vivere in eterno dentro un guscio di materia deperibile,
trasformandosi nel parassita di se stesso.

- Rivolta contro il mondo moderno -

domenica 14 giugno 2026

Il significato della Messa

Il significato della Messa



A prescindere dal proprio credo personale
val pur sempre la pena ascoltare e riflettere su queste parole
non fosse altro per interesse culturale.

Oltre

Oltre

 Ciò che era fin da principio, ciò che noi abbiamo udito, ciò che noi abbiamo veduto con i nostri occhi,
ciò che noi abbiamo contemplato e ciò che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della vita
(poiché la vita si è fatta visibile, noi l’abbiamo veduta e di ciò rendiamo testimonianza
e vi annunziamo la vita eterna, che era presso il Padre e si è resa visibile a noi),
quello che abbiamo veduto e udito, noi lo annunziamo anche a voi.
Gv 1, 1-3

Una cosa è che la realtà sia conoscibile;
un’altra è che TUTTA la realtà sia conoscibile.
Che una parte della realtà sia conoscibile è un dato di fatto.
La conosciamo. Sappiamo dove abbiamo il naso.
La eventuale parte di realtà non conoscibile NON è oggetto di conoscenza.
Non ne possiamo sapere niente. Ci è impossibile, per definizione.
Possiamo cavillare sulla sua esistenza o sui suoi limiti,
ma rimane al di fuori di ogni nostra possibilità di indagine.
👇

sabato 13 giugno 2026

Cristianesimo e patriottismo

Cristianesimo e patriottismo


Se gli uomini comprendessero soltanto la enorme potenza che loro è stata data
nella parola che esprime la verità,
e se non vendessero il loro diritto di primogenitura per un piatto di lenti.

Se gli uomini si servissero di questa forza che loro appartiene,
allora i potenti non oserebbero più minacciare il popolo di questo massacro generale
ove possono, a loro piacimento condurli
o non oserebbero più di fare sotto gli occhi delle pacifiche popolazioni
le loro riviste e manovre con degli assassini disciplinati;
e non oserebbero per interesse proprio e dei loro complici fare dei trattati doganali
nè mungere dal popolo quei milioni di rubli che adoperano per preparare l’assassinio.
Ora, un tal cambiamento non solo è possibile, ma necessario.
È necessario come la caduta di un albero morto e il crescere di uno giovane.
« Io vi lascio il mondo, io ve lo do:
che il vostro cuore non ceda, che non si spaventi » ha detto Cristo.
Ora, questo mondo è realmente tra noi e non dipende che da noi il conquistarlo.
Se soltanto il cuore di ciascun uomo
potesse non cedere alle tentazioni che incessantemente gli si offrono,
se soltanto non si spaventasse di pericoli immaginarî con i quali si vuole fargli paura !
che gli uomini potessero comprendere in cosa risiede la loro forza potente e vittoriosa,
allora questo mondo che gli uomini han sempre desiderato,
non quello che si conquista con dei trattati,
con dei viaggi imperiali e reali da una città all’altra,
con dei banchetti, dei discorsi, delle fortezze, cannoni, con la dinamite e la melinite,
con la gioventù, il fiore della nazione, che s’allontana dal lavoro e che si corrompe,
ma quello che ciascuno di noi conquista, avendo per religione la verità,
 questo mondo, dico sarebbe già da lungo tempo stabilito fra noi.

Tratto da: Cristianesimo e patriottismo
Lev Nikolaevič Tolstoj
Mosca, 17-20 marzo 1894

venerdì 12 giugno 2026

Sofisti e boia

Sofisti e boia

Disputa del Sacramento - Raffaello

Lo stesso che s'è detto dei secoli può dirsi degli uomini.
Nella misura in cui Dio nega o concede loro la fede, nega pure o concede la verità;
non nega o concede loro l'intelligenza.
Questa, negli increduli può essere eminente, mentre può essere modesta nei credenti:
la prima però non è grande se non alla maniera degli abissi,
mentre la seconda è santa, come un tabernacolo.
Nella prima si annida l'errore, nella seconda la verità.
Nell'abisso, con l'errore, si trova la morte;
nel tabernacolo, con la verità, sta la vita.
Per questo motivo,
per quelle società che abbandonano il culto austero della verità per idolatrare l'ingegno
non vi è più speranza.
Dietro i sofismi vengono le rivoluzioni, dopo i sofisti è il turno del boia.

Saggio sul cattolicesimo, il liberalismo e il socialismo

domenica 7 giugno 2026

L'anima

L'anima


L’anima, termine derivato dal latino “ anima ” e dal greco “ ànemos
- che significa “ soffio ” o “ vento ” -
viene spesso identificata come la parte vitale e spirituale di un essere vivente
... distinta dal corpo fisico.
Essa rappresenta l’essenza stessa dell’individuo,
la sua componente più profonda e intima.
Le diverse religioni, tradizioni spirituali e filosofie
hanno fornito varie sue interpretazioni,
ma tutte concordano sulla sua natura inspiegabile e immortale.


L'anima è come un seme che deve germogliare e svilupparsi...
può essere acquisita soltanto nel corso della vita, non solo
ma è un gran lusso riservato per pochissimi uomini.
La maggior parte della gente trascorre tutta la vita senz'anima,
senza padrone interiore.
Per la vita ordinaria non è necessaria.

- G.I. Gurdijeff -

Questa invece, un po' più approfondita, l'opinione di S. Agostino.

Dopodiché ... fate vobis

sabato 6 giugno 2026

Lo specchio

Lo specchio

Antica parabola Sufi

Non hai idea.
Non hai idea di quanto sia stato difficile trovare un dono da portarti.
Nulla sembrava la cosa giusta.
Che senso ha portare oro ad una miniera d'oro, oppure acqua all'oceano ?
Ogni cosa che trovavo, era come portare spezie in Oriente.
Non ti posso donare il mio cuore e la mia anima, perché sono già Tue.
Così, ti ho portato uno specchio.
Guardati e ricordami.

- Jalal Ad-Din Rumi -

martedì 26 maggio 2026

Magnifica humanitas

 Magnifica humanitas

L'Intelligenza Artificiale come questione sociale del XXI secolo


« La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva:
innalzare una nuova torre di Babele o edificare la città dove Dio e l'umanità abitano insieme. »

 

L’intelligenza artificiale « ... deve essere disarmata,
liberata da logiche che la trasformano in strumento di dominio, esclusione e morte. »
[...]
Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo;
il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo,
sradicando il male dai campi che conosciamo,
al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare ! ”.
( Gandalf oppositore di Sauron - ripreso da: Il Signore degli anelli )
[...]
« Il rischio non è solo che alcune tecnologie siano usate male,
ma che il paradigma tecnocratico in cui siamo immersi
faccia sembrare giusta e normale una visione antiumana,
secondo cui la pienezza della vita consisterebbe nell’avere di più, nel ridurre la fragilità,
eliminare l’imprevisto, controllare ogni cosa. »

►  L e   t e m a t i c h e  ◄
👇

domenica 17 maggio 2026

Federico Faggin

Federico Faggin


L’intervista a Federico Faggin,
fisico quantistico che inventò il touch screen e il microprocessore,
che racconta del suo “risveglio spirituale
Nel 1990 « Ero in vacanza, mi svegliai verso mezzanotte
e, mentre aspettavo di riaddormentarmi
sentii emanare dal mio cuore una carica di energia-amore mai provata prima.
Era un ampio fascio di luce bianca, scintillante, viva.
Non ho mai usato droghe e una volta, ho esperito la mia coscienza ovunque:
era dentro il corpo, ma anche fuori.
in un’altra occasione, la mia coscienza è uscita dal corpo, mi guardavo dall’alto.
Noi umani siamo "unità di coscienza "
parti di un "Uno", cioé l’Universo, con le sue stesse proprietà.
La coscienza sopravvive al corpo e quando il corpo muore»


venerdì 15 maggio 2026

Il sacro viaggio dell'anima

Il sacro viaggio dell'anima

È nello stupore che inizia la guarigione

Vedo troppe anime correre,
Vedo troppe anime attraversare i giorni come fossero campi di battaglia..
Vedo troppe anime sempre di fretta perdendo il contatto con la realtà.

Ascoltate queste parole
come fossero vento che vi e ti chiama a rallentare:

Non guarirai riempiendoti di stimoli.
Non ti ritroverai aggiungendo altre cose da fare.
La tua anima non ha bisogno di altro…
Ha bisogno di spazio.

Lo stupore è la medicina dei cuori stanchi.
La meraviglia è il canto della parte più antica e luminosa
che vive in te.

Ma come potrai incantarla,
se sei troppo occupato a sopravvivere?

Viviamo in un tempo dove nessuno ha più tempo.

Né per commuoversi. Né per innamorarsi.
Né per stare in silenzio con sé stesso.

E così l'anima si ammala…
non di qualcosa che manca, ma di troppo.

Troppi pensieri. Troppe notifiche. Troppa fuga da sé.

Ma la bellezza, quella vera, quella che salva,
nasce solo da una mente vuota.

Da uno spazio sacro dove tutto può accadere,
perché finalmente non c’è più nulla da trattenere.

Solo così puoi vedere. Solo così puoi sentire.
Solo così… cominci a guarire.

Torna a commuoverti.
Torna a stupirti per un filo d’erba, per una parola gentile,
per una lacrima che scende.

È lì, in quell’attimo di silenzio e presenza,
che ritrovi te stesso.

- Alessandro D’Adamo -