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domenica 19 luglio 2026

Il senso del dovere e la tirannia auspicata

Il senso del dovere e la tirannia auspicata


Cosa sta succedendo da 50 anni
in quella parte di mondo cui per cultura e tradizioni facciamo parte ?
Chi dobbiamo ringraziare, in particolare nel Belpaese e in Europa
per aver divulgato e sostenuto
le palesi nefandezze che sono sotto gli occhi di tutti ?
Quando la democrazia non rimuove con fermezza i suoi " eccessi "
genera inevitabilmente guasti (di fatto ?) irreparabili
degenerando la libertà in libertinaggio.
Preludio palese di tempi via via sempre più cupi.

“ ... da tempo, nella società italiana la sensibilità per i diritti è molto cresciuta,
senza che però si sia sviluppata una corrispondente attenzione ai doveri
…”
... la crisi del senso del dovere è un punto non teorico, ma fattuale.
Lo si può vedere partendo da tre pilastri del nostro ordinamento,
nei quali il rapporto tra diritti e doveri è principio costitutivo:
il dovere di solidarietà, il dovere di difendere la patria, il dovere di pagare le tasse.
Nel 1977,  Aldo Moro, intervenendo al congresso della democrazia cristiana
parlando di noi italiani, disse:
« ... questo paese non si salverà,
la stagione dei diritti e delle libertà si rivelerà effimera,
se in Italia non nascerà un nuovo senso del dovere.»

Luigi Zanda x il Sole 24 Ore



Le parole di Platone sono e saranno sempre valide.


Quando un popolo, divorato dalla sete della libertà,
si trova ad avere a capo coppieri che gliene versano quanto ne vuole,
fino ad ubriacarlo,
accade allora che, se i governanti resistono sono dichiarati tiranni.

E avviene pure che chi si dimostra disciplinato nei confronti dei superiori
è definito un uomo senza carattere, servo; che il padre impaurito
finisce per trattare il figlio come suo pari, e non è più rispettato,
che il maestro non osa rimproverare gli scolari e costoro si fanno beffe di lui,
che i giovani pretendono gli stessi diritti, la stessa considerazione dei vecchi,
e questi per non parer troppo severi, danno ragione ai giovani.

In questo clima di libertà, nel nome della medesima,
non vi è più riguardo né rispetto per nessuno.

In mezzo a tanta licenza nasce e si sviluppa una mala pianta:

LA TIRANNIA

PLATONE - 427-348 a.C. - La Repubblica, libro VIII


" La tirannia è caratterizzata essenzialmente dall'instabilità.
In un attimo, il primo che capita sale in vetta al potere
ma ruzzola giù con altrettanta velocità per essere sostituito da uno dei suoi avversari.
C'è sempre un tiranno e sempre degli oppressi, insomma, ma i ruoli si alternano."

- René Girard -

Un libro esplicativo oltre ogni aspettativa

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