Solo sopravvivenza
La maggior parte delle persone non vive più, sopravvive.
La modernità, ubriaca di tecnica
si illude di sconfiggere la morte allungando il corpo fino allo sfinimento,
mentre l’anima muore di vuoto e di progetti perduti.
Ma non è vita
quella che si trascina in una vecchiaia senza scopo, assistita da estranei,
nel terrore di congedarsi dagli affetti.
La saggezza di un tempo insegnava la misura, la bellezza del limite,
la dignità del tramonto.
Oggi inseguiamo un’eternità biologica che è solo un incubo senza fine.
Si è perso il senso della morte e, con esso, anche il senso della vita.
Solo accettando il ciclo naturale (nascita, crescita, declino, trapasso)
si può vivere davvero, con pienezza e senza angoscia.
- Rivolta contro il mondo moderno -
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