Transumanesimo galoppante
" Il transumanesimo è la morte dell’essere umano
perché implica la globalizzazione del suo corpo e del pensiero.
L’antropologia è esattamente il contrario,
elabora il contesto in cui un essere umano si esprime culturalmente e socialmente
e lo valorizza nelle sue specificità.
Potremmo dire che
l’antropologia è in qualche modo anche un antidoto al transumanesimo.
Il transumanesimo frana verso un progresso che porta all’abisso e all’oblio
mentre l’antropologia tende a conservare le memorie dell’uomo sulla terra.
L’antropologo, nello studiare l’uomo,
preserva le forme culturali, linguistiche, l’etimologia delle parole,
mentre il mondo transumano tende anche all’appiattimento del linguaggio
e all’omologazione della terminologia
che deve essere gender fluid e politicamente corretta."
- Valentina Ferranti -
da un'intervista di Giulia Bertotto per L’AntiDiplomatico
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