Ipocrisia pedagogica e didattica odierna
“
Forse il compito più urgente della scuola contemporanea non è
riempire le menti
ma salvare la presenza umana.”
Da una scuola che serviva a diventare grandi e liberi pensatori
ad una che premia l'efficienza e lo standard di rendimento.
L'ovvio che nessuno vuol vedere.
Ecco spiegato come, con la scuola nata dalla rivoluzione '68ina
si è passati gradualmente dalla formazione di uomini riflessivi
... a quella di uomini reattivi.
Avanti di questo passo non ci dovremo meravigliare
quando la trasformazione tecnologica indottrinante in corso
d'opera
( supportata da una IA sempre più imperante
e apparentemente inarrestabile )
a breve, inizierà a dare origine ad umani robotizzati
pronti a reagire ad ogni comando... senza più pensiero critico.
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