La grande minaccia
Cosa accadrà quando la Scatola Nera
(che nemmeno i suoi creatori sanno come funziona)
(che nemmeno i suoi creatori sanno come funziona)
avrà colonizzato, plasmato e renderizzato il mondo
a sua immagine e somiglianza ?
Cosa “apprenderà” l’I.A. quando la miniera dell’umanità si sarà
prosciugata
e non ci sarà più nulla da saccheggiare ?
Cosa risponderà quando il web sarà saturo di testi e codici
creati dalla stessa I.A. ?
« Anche l’ultima nata tra le macchine, la cosiddetta IA,
spacciata come un agente dai taumaturgici poteri,
non è dunque intelligente poiché non pensa;
poiché non ha coscienza né tantomeno autocoscienza;
poiché vede ma non sa quel che vede;
poiché parla e scrive ma non comprende il significato di quel che dice e
scrive;
poiché agisce ma non ne ha consapevolezza;
ha capacità di calcolo superiori alla mente umana ma non possiede
ragione.
L’intelligenza artificiale è insomma una sofisticata macchina
calcolante,
un micidiale pappagallo stocastico ».
Neutralità della Tecnica ?
L’idea che va per la maggiore è che la Tecnica e/o i dispositivi
tecnologici
non siano, per loro natura, né buoni né cattivi;
buono o cattivo, si sostiene, sarebbe solo l’uso che ne viene
fatto.
Gli accoliti di questa concezione neutralista, nonché affetti da
progressistico fervore,
sono anzitutto gli scriba dell’apparato tecno-scientifico, i funzionari
di quello politico,
la gran parte dei capitalisti, infine cascami intellettuali del
liberalismo
e del vecchio “socialismo scientifico”; in posizione obliqua quelli cattolici
- mentre scriviamo è stata annunciata l’Enciclica Magnifica Humanitas
-
che tratta la questione della cosiddetta “Intelligenza Artificiale”
( su cui avremo modo di tornare presto )
Non si tratta solo di un’idea ingenua ma di un’arma ideologica
volta a giustificare, in un colpo solo, l’ineluttabilità del sistema
capitalistico
( non ci sarebbero state altre strade al futuro e/o diverse modalità di
progresso ),
ed a legittimare la funzione esistenziale e dirigente della
borghesia.
Una delle conseguenze dell’egemonia di questo fronte popolare del
progresso
è che i filosofi, i quali hanno invece sostenuto che le tecnologie incorporano i valori
e le visioni del mondo dominanti nel loro tempo,
sono squalificati dai tecno-entusiasti come frottole reazionarie.
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- La matrice cibernetica ed i suoi critici
- L' “intelligenza artificiale”: l’ultima ondata
- L’imperialismo digitale
- L’intelligenza artificiale non esiste
- Probabilismo, indeterminismo quantistico ( l’obiezione di Einstein
)
quantistica, neuroscienze e ontologia
- Il mondo che verrà
« Temer si dee di sole quelle cose
c’hanno potenza di fare altrui male;
De l’altre no, chè non son paurose »
Dante Alighieri - Inferno, II, 88-90
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