Il cervo e il cavallo
Capovolgere deliberatamente la realtà
... come ad esempio chiamare donne gli uomini ...
serve per consolidare il potere, intimidire,
eliminare il dissenso
e costringere tutti a una complicità forzata.
Non è solo menzogna: è un test di sottomissione collettiva.
Il proverbio cinese " indicare un cervo e chiamarlo cavallo "
nasce alla fine della
dinastia Qin.
Tutto ruota attorno a Zhao Gao
un eunuco di origine umile ma estremamente abile e ambizioso.
Divenuto uno dei collaboratori più stretti dell'imperatore
Qin Shi Huang
- dopo la sua morte -
orchestra con Hu Hai e il cancelliere Li Si la famosa "
cospirazione di Shaqiu ".
I tre falsificano il testamento imperiale,
fanno uccidere il legittimo erede designato (il principe Fu Su)
e portano al trono Hu Hai, un ragazzo giovane, debole di carattere
e totalmente dipendente da Zhao Gao
che era stato il suo insegnante di calligrafia e legge.
Una volta diventato imperatore,
Hu Hai si ritira quasi completamente dalla gestione del potere,
lasciando Zhao Gao a controllare tutto.
Zhao Gao elimina fisicamente Li Si (fatto a pezzi dopo torture)
e diventa una sorta di primo ministro supremo.
Ma sa bene che il suo potere è fragile:
molti funzionari lo temono, però non tutti sono davvero fedeli.
Per capire chi gli è leale e chi potrebbe opporsi, mette in scena un test.
Durante un’udienza a corte, Zhao Gao fa portare davanti a tutti un cervo
e lo presenta alla corte dicendo:
"
Questa è una magnifica cavalcatura, un cavallo che ho scelto per Vostra
Maestà
".
L’imperatore, che non è stupido al punto da non riconoscere un cervo,
ride e risponde: "
Cancelliere, ti sbagli, questo è un cervo, non un cavallo
".
Zhao Gao però non si scompone, si volta verso i ministri e chiede:
"
Voi che dite ? È un cervo o un cavallo ?
".
Alcuni ministri tacciono per paura
altri, per compiacere Zhao Gao, dicono subito: "
È un cavallo "
e solo pochi hanno il coraggio di dire la verità.
Zhao Gao prende nota di quei ministri, e nei giorni e mesi seguenti,
tutti quelli che avevano detto "
cervo " vengono accusati con
pretesti di ogni genere
imprigionati, esiliati o uccisi.
Da quel momento in poi nessuno osa più contraddirlo apertamente.
Il terrore si diffonde, il controllo assoluto è raggiunto.
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