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venerdì 27 marzo 2026

Il cervo e il cavallo

Il cervo e il cavallo


Capovolgere deliberatamente la realtà
... come ad esempio chiamare donne gli uomini ...
serve per consolidare il potere, intimidire, eliminare il dissenso
e costringere tutti a una complicità forzata.

Non è solo menzogna: è un test di sottomissione collettiva.

Il proverbio cinese " indicare un cervo e chiamarlo cavallo "
nasce alla fine della dinastia Qin.
👇

Tutto ruota attorno a Zhao Gao
un eunuco di origine umile ma estremamente abile e ambizioso. 

Divenuto uno dei collaboratori più stretti dell'imperatore Qin Shi Huang
- dopo la sua morte -
 orchestra con Hu Hai e il cancelliere Li Si la famosa " cospirazione di Shaqiu ".

I tre falsificano il testamento imperiale,
fanno uccidere il legittimo erede designato (il principe Fu Su)
e portano al trono Hu Hai, un ragazzo giovane, debole di carattere
e totalmente dipendente da Zhao Gao
che era stato il suo insegnante di calligrafia e legge.

Una volta diventato imperatore,
Hu Hai si ritira quasi completamente dalla gestione del potere,
lasciando Zhao Gao a controllare tutto. 

Zhao Gao elimina fisicamente Li Si (fatto a pezzi dopo torture)
e diventa una sorta di primo ministro supremo. 
Ma sa bene che il suo potere è fragile:
molti funzionari lo temono, però non tutti sono davvero fedeli. 

Per capire chi gli è leale e chi potrebbe opporsi, mette in scena un test.

Durante un’udienza a corte, Zhao Gao fa portare davanti a tutti un cervo
e lo presenta alla corte dicendo:
" Questa è una magnifica cavalcatura, un cavallo che ho scelto per Vostra Maestà ". 

L’imperatore, che non è stupido al punto da non riconoscere un cervo,
ride e risponde: " Cancelliere, ti sbagli, questo è un cervo, non un cavallo ". 

Zhao Gao però non si scompone, si volta verso i ministri e chiede:
" Voi che dite ? È un cervo o un cavallo ? ".

Alcuni ministri tacciono per paura
altri, per compiacere Zhao Gao,  dicono subito: " È un cavallo "
e solo pochi hanno il coraggio di dire la verità.

Zhao Gao prende nota di quei ministri, e nei giorni e mesi seguenti,
tutti quelli che avevano detto " cervo " vengono accusati con pretesti di ogni genere
imprigionati, esiliati o uccisi. 

Da quel momento in poi nessuno osa più contraddirlo apertamente. 

Il terrore si diffonde, il controllo assoluto è raggiunto.


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