Aveva già capito tutto 100 anni fa
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E ora, mentre il
libro volge alla fine,
sussurrerò
nell’orecchio del lettore un terribile sospetto che mi ha assillato :
il sospetto che
Hudge e Gudge siano segretamente in partnership.
Che
l’opposizione che si dimostrano in pubblico sia una finzione,
e che il modo in
cui continuamente giocano l’uno per l’altro
non è una
coincidenza che si ripete.
Gudge,
il plutocrate, vuole un capitalismo anarchico,
Hudge,
l’idealista, gli offre una esaltazione lirica dell’anarchia.
Gudge vuole le
donne al lavoro perché costano meno,
Hudge chiama il
lavoro femminile " libertà
di vivere la sua propria vita ".
Gudge vuole
operai tranquilli e obbedienti,
Hudge predica il
proibizionismo -per gli operai, non per Gudge.
Gudge vuole una
popolazione domata e timida
che non prenda
mai le armi contro la tirannia,
Hudge dimostra
col pacifismo di Tolstoi
che nessuno deve
mai prendere le armi contro nulla.
Gudge è
naturalmente un gentiluomo sano e pulito;
Hudge predica
con impegno la perfezione dell’igiene di Gudge
a gente che non
può metterla in pratica.
Soprattutto,
Gudge domina con
un brutale e crudele sistema
di licenziamenti e sfruttamento e
lavoro di entrambi i sessi
che è totalmente
incompatibile con la famiglia libera,
e che è
destinato a distruggerla,
perciò Hudge,
aprendo le braccia all’universo con un sorriso profetico,
ci dice che la
famiglia è qualcosa che presto supereremo gloriosamente.
Non so se questa
partnership di Hudge e Gudge sia conscia o inconscia.
So solo che
insieme tengono ancora
l’uomo comune senza casa.
So solo che
incontro ancora Jones che gira per strada nel tramonto
grigio,
guardando con
tristezza alle inferriate
e alle reti che ancora proteggono quella casa che non è meno sua
solo per il fatto che non vi è mai entrato.
e alle reti che ancora proteggono quella casa che non è meno sua
solo per il fatto che non vi è mai entrato.
- Gilbert Keith Chesterton -
What is wrong with the world

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