Marcinelle 8 Agosto 1956
Poté la fame più della paura
. . .
Il 23 giugno 1946 fu firmato un protocollo italo-belga
che prevedeva lo scambio di lavoratori
( duemila nuovi minatori tricolori a settimana )
e charbon
( duecento chili per ogni nostro lavoratore ).
Manifesti rosa della costituente Repubblica italiana in tutte le cittadine :
“ Operai italiani ! Condizioni particolarmente vantaggiose
per il lavoro sotterraneo nelle miniere belghe.
Ottimi salari giornalieri, premi temporanei, assegni familiari
scorte di carbone gratuito, biglietti ferroviari gratis, premi di natalità
ferie, possibilità di rimesse per l’Italia, facilità di alloggio. ”
Insomma si dava fiato questa volte alle trombe.
E gli italiani, i meridionali, i siciliani delle solfatare, i contadini di Manoppello
partivano senza aver tirato ancora il fiato dalla guerra.
partivano senza aver tirato ancora il fiato dalla guerra.
Partivano da soli, questi lavoratori
si sistemavano e attendevano l’arrivo delle famiglie.
A quegli uomini e alle loro famiglie tutto il mio rispetto.
Di contro
assoluto disprezzo nei confronti di chi
... da sempre e a qualsiasi latitudine ...
specula sullo sfruttamento di deboli e indifesi.
E non solo per questioni economiche.
Chi ha orecchie per intendere intenda.

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