Gianluca Vialli
Un'altra anima bella se n'é andata a soli 58 anni.
Un altro eroe silenzioso.
Non è stato solo un grande calciatore
ma anche il capo delegazione della Nazionale di calcio italiana.
Allenatore di mente e spirito
di una squadra plasmata per combattere e dunque per vincere.
Perché a prescindere dal risultato ...
... è nella lotta in sé che c’è la vittoria.
Il discorso pronunciato da Vialli
prima della finale europea contro l’Inghilterra nello stadio di Wembley.
E alla fine vincemmo noi con onore.
Ecco per intero il passo che Vialli riprese da “ L’uomo nell’arena ”
il celebre discorso che Theodore Roosevelt tenne alla Sorbona di Parigi
nel lontano 1910.
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« Non è colui che critica a contare, né colui che indica quando gli altri inciampano
o che commenta come una certa azione si sarebbe dovuta compiere meglio.
L’onore spetta all’uomo nell’arena.
L’uomo il cui viso è segnato dalla polvere, dal sudore e dal sangue.
L’uomo che lotta con coraggio, che sbaglia ripetutamente,
sapendo che non c’è impresa degna di questo nome che sia priva di errori e mancanze.
L’uomo che dedica tutto se stesso al raggiungimento di un obiettivo,
che sa entusiasmarsi e impegnarsi fino in fondo e che si spende per una causa giusta.
L’uomo che, quando le cose vanno bene,
conosce finalmente il trionfo delle grandi conquiste e che, quando le cose vanno male,
cade sapendo di aver osato.
Quest’uomo non avrà mai un posto accanto a quelle anime mediocri
che non conoscono né la vittoria, né la sconfitta. »


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