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T. de Chardin :
" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "

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considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto.
"Chi dice la verità prima degli altri diventa un problema. Poi diventa storia." - Socrate

sabato 15 ottobre 2022

La minestra coi sassi

La minestra coi sassi


" È nelle grandi avversità, quando ci crediamo perduti,
che ci vengono dati dei grandi aiuti; 
non bisogna mai disperare, ma lottare con coraggio senza rassegnazione
per superare i piccoli ostacoli,
perché  ne verranno di piú grandi;
ma allora saranno per noi meno penosi, perché avremo piú luce
e, andandocene, molta piú forza. "
- A. Hael -
Vita e parole di Maître Philippe
Edel - Roma - 1988

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Racconto popolare

Un viandante bussò alla porta di un casolare.
Era stanco ed affamato, e chiese alla massaia qualcosa da mangiare.
Rispose la donna :
« Mi dispiace, ma vi siete rivolto proprio alla casa piú povera.
Non posso offrirvi neanche una ciotola di minestra ! »
« Avevo visto il camino fumare - disse l'uomo - cosa c'è sul fuoco ? »
« Solo acqua - rispose la donna sconsolata - non c'è né carne né pasta,
e nemmeno qualche osso.
Non posso piú andare alla bottega finché non avrò saldato il mio debito. »
« Ma con acqua e col fuoco si può fare una buona minestra
- osservò il viandante sorridendo -
basta solo qualche sasso, di quelli saporiti ... »
« Qualche sasso ? Ma che dite ? Volete fare la minestra coi sassi ? »
« Conosco dei sassi speciali :
sono ciottoli di fiume polposi e levigati, che fanno un'eccellente minestra. »

La massaia guardò con diffidenza lo strano visitatore,
pensando che forse era un po' tocco.
Ma quello, con un'espressione tranquilla e sicura, continuò :
« Attendete qualche minuto.
Ho visto in riva al fiume quel che fa al caso nostro.
Andrò a prendere qualche buona pietra da minestra. »
Tornò di lí a poco con due bei ciottoli rosati.
Li teneva con delicatezza e li porse alla donna dicendo :
« Lavateli accuratamente e fateli cuocere per una buona mezz'ora.
Poi mi direte ! »
La curiosità vinse sull'incredulità.
La massaia prese i due sassi, li lavò e li pose sul fondo della pentola.
« Ora non resta che attendere. Posso sedermi ? Ho tanto camminato. »
La donna gli porse una seggiola.
« Penso che non siate ancora convinta della mia minestra
- continuò l'ospite -
ma vedrete che sarà eccellente.
Ci vorrà però un poco di sale... »
La donna gettò un pugnetto di sale nell'acqua.
« Gli odori esalterebbero di certo il gusto...
Se ci fossero una costa di sedano e qualche foglia di prezzemolo...»
La massaia andò nell'orto, prese sedano e prezzemolo,
li risciacquò e li mise nell'acqua che bolliva.
« Ci starebbero bene anche due foglie di insalata
e, tanto per il colore, uno o due pomodorini...»
Anche quelli finirono nella pentola.
« E ora, con una cipolla e una carota si potrebbe fare un soffritto... »
Un battuto di carota e cipolla fu quindi posto sul fuoco a sfrigolare
e, quando fu dorato, venne aggiunto alla minestra.
Nella stanza si era diffuso un delizioso profumo.
« Se avete del pane, anche secco, ne potremo mettere qualche pezzo nella scodella
- suggerí l'uomo -
e ci verseremo sopra il brodo di sassi. »

La donna serví la minestra fumante, l'assaggiò ed esclamò :
« È veramente squisita ! »
« Ve l'avevo detto !
- esclamò il visitatore compiaciuto - 
E, vedete, i ciottoli sul fondo della pentola sono rimasti quasi intatti.
Lavateli e conservateli,
li potrete usare ancora per una buona dozzina di minestre ! »


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