In medio stat virtus, in mediocre no
il cardinal Ravasi: «... la " medietà " è un modello sociale vincente,
con buona pace dell’esaltazione ufficiale del merito e dell’eccellenza.
È più facile omologarsi lungo una linea di mezzo,
che spesso non è segno di equilibrio ma di mediocrità.
Quest’ultima è orgogliosa di sé stessa,
disprezza ogni impegno serio che costi sacrificio,
si lascia guidare dal vantaggio immediato,
detesta ogni scelta che esiga tempo ed energia.
è una sorta di grembo rassicurante in cui stare quieti
senza rischiare le sfide della società;
è il minimo che sempre più viene chiesto a scuola, ma anche nel lavoro,
pur di avere tempo libero e sforzo ridotto… »
« La mediocrità ha come sua consolazione più grande
il pensiero che anche il genio non è immortale »
- Goethe -
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