Suggerimento

T. de Chardin :
" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "

SAPERE AUDE ! ET SI OMNES EGO NON

Condividendo articoli completi, lascio a chi legge la possibilità di giudicare
considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto.
L’errore, fatale per l’Occidente, è stato quello di aver lasciato che nel tempo, la Libertà abbia potuto essere trasformata in libertinaggio.

venerdì 2 marzo 2018

La sega e il bisturi

Dalla falegnameria alla Clinica

Quarant’anni fa, il dramma.
Emanuele Balbo stava lavorando in una falegnameria,
la sega circolare agganciò la manica del suo maglione,
la risucchiò e gli tranciò di netto la mano sinistra.
Urla, smarrimento, paura.
« Ma non mi faceva male - ricorda oggi Balbo con molta serenità -
 Cercai subito qualcosa per coprire il moncherino,
anche perché i miei colleghi non potevano aiutarmi. Erano svenuti »
Poi la corsa disperata in ospedale,
il dottore che chiese di recuperare l’arto rimasto sotto le sega,
il trasferimento al Borgo Roma di Verona e l’intervento di reimpianto.
Era il 2 marzo 1978.
Dopo quattordici ore di sala operatoria,
il trentasettenne professor Landino Cugola,
pioniere della chirurgia della mano in Italia,
riattaccò la mano al giovane apprendista falegname.


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