Palchi sorridenti
La sala è una conchiglia fasciata di velluto amaranto
che avvolge tutto e tutti nella sua intimità ospitale.
Questa sera
passi della città si sono raccolti in questo luogo
dove le parole vagano nell’aria dolce e quieta dell’attesa.
Ecco ... così come per le luci cala il brusio pian piano
... spegnendosi per ultimo.
Sul palco illuminato avanza un giovane direttore d'orchestra.
Dal pubblico e dagli orchestrali si levano applausi d’incoraggiamento.
Poi il silenzio cala ...
e improvvisa la musica prorompe come un’esplosione di energia.
Traspare. È luminosa. È pura.
Assomiglia a una calma andatura che si trasforma lentamente
per diventare simile a un richiamo che semina impressioni dentro al cuore.
Dona brividi Puccini.
Ascolto quelle note accarezzando una mano vicina
... finalmente non più inquieta.
💢
Dentro me il ricordo riaffiora sottopelle.
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