La Persuasione di massa in continuo lavoro
Introduzione
“
Io conosco il segreto per far credere all’americano medio tutto ciò che
desidero.
Datemi soltanto il controllo della televisione… mettete qualsiasi cosa
in televisione
ed essa diventa realtà.
E se il mondo esterno alla TV contraddice le immagini,
la gente inizierà a modificare il mondo per adeguarlo alle immagini
della TV…”
-
Hal Becker
-
Intervista del 1981 [1]
Nei 15 anni trascorsi da questo commento di Becker, gli americani sono
diventati sempre più “connessi” a una rete mediatica di massa che ora
comprende anche computer e videogames, nonché internet. Una rete
onnipresente il cui potere è così pervasivo da essere dato quasi per
scontato. Come ha detto un noto comico:
« Siamo davvero un popolo la cui coscienza è mediatica. Conosco un tale
che è stato investito da una macchina per la strada. Non ha voluto
andare all’ospedale. Si è trascinato invece fino al bar più vicino per
controllare se lo avevano messo nel telegiornale della sera. Quando ha
visto che non c’era, ha esclamato: “Ma che bisogna fare, farsi ammazzare, per andare in televisione ?
”»
Ai più alti vertici della monarchia britannica e del suo
Club of Isles, questo grande potere non viene dato per scontato. Anzi, viene
attentamente gestito e diretto, come Becker spiega da una più limitata
prospettiva,
per creare e forgiare l’opinione pubblica. In un rapporto pubblicato nel 1991 dal
Club Malthusiano di Roma e intitolato “La Prima Rivoluzione Globale”, Sir Alexander
King, consigliere capo della famiglia reale e del principe Filippo su
scienza e comunicazione, scriveva che
le nuove scoperte nelle tecnologie di comunicazione avranno l’effetto
di espandere enormemente il potere dei media, tanto nel settore avanzato
che in quello in via di sviluppo.
I media, egli afferma,
costituiscono l’arma più potente e il più forte “agente di
cambiamento” per la creazione di un “mondo unico” neo-malthusiano che
travalicherà e cancellerà il concetto di “stato-nazione”.
“E’ sicuramente necessario intraprendere un ampio dibattito con
giornalisti e direttori dei principali media per studiare le
condizioni che possano metterli in grado di ricoprire questo nuovo
ruolo”,
scriveva King.
Nel suo progetto, il
Club di Roma, di cui King fa parte, può contare sulla cooperazione di un
cartello mediatico, che è una creazione britannica, come documentato nel nostro rapporto. Può
anche contare sulle capacità di una
macchina da guerra psicologica di massa, anch’essa guidata dai
britannici e dai loro interessi, che si estende a momenti chiave della
produzione mediatica e comprende scrittori e psicologi che contribuiscono a
definire i contenuti, nonché sondaggisti che provvedono a
perfezionare e analizzare l’impatto su determinate fasce di
popolazione. Oltre a questa rete di operatori interattivi, esistono poi milioni di
altre persone che partecipano alla produzione, distribuzione e trasmissione
dei messaggi mediatici, il cui modo di pensare è stato anch’esso plasmato
dai contenuti del prodotto mediatico e che hanno letteralmente operato su se
stessi un auto-lavaggio del cervello provocato dalla cultura in cui sono
immersi. ( Continua )
NOTE
1. The Futures Group, un think-tank privato, fu una delle prime
organizzazioni a specializzarsi nell’utilizzo di interfaccia computerizzate
per la manipolazione psicologica di direttori d’azienda e di leader
politici. Nel 1981 progettò il programma RAPID per il Dipartimento di Stato
americano, che utilizzava la grafica computerizzata per fare il lavaggio del
cervello a leader selezionati di settori industriali avanzati e spingerli a
sostenere le politiche del Fondo Monetario Internazionale e i programmi per
il controllo della popolazione. Partecipò anche all’elaborazione di una
mappatura completa della popolazione americana per le maggiori
multinazionali.
https://freeyourmindfym.wordpress.com/


Nessun commento:
Posta un commento