Mondialismo in progress
Aveva Capito Tutto E Lo Diceva
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Per comprendere che cosa sia il Nuovo Ordine Mondiale
è necessario ricostruire le tappe storiche che hanno portato, attraverso i
secoli,
allo sviluppo dell’ideologia mondialista, riscoprendone le radici e i
presupposti filosofici
( ma anche spirituali e teologici ).
L’ideologia del NWO, infatti, attinge la sua linfa vitale da un preciso
contesto storico
identificabile con il mondo protestante dei secoli XVII e XVIII.
È a partire dall’Inghilterra protestante
che l’idea di una Nuova Era di “ trasformazione del mondo ”,
di un progetto prima utopistico e poi politico di
“ rinnovamento ” dell’umanità
trova adesione, sostegno e suoi primi “ profeti ”: un progetto nato inizialmente
come contraltare all’universalismo della nemica Chiesa Cattolica e
dell’Impero Asburgico
e fusosi, successivamente, con analoghe correnti fiorite nello stesso
periodo in Nord Europa.
L’ideologia mondialista ha recepito e rielaborato nei secoli anche altri
tipi di influssi:
sull’originario substrato protestante-anglosassone, infatti,
si innestano successivamente almeno altre due correnti
politico-spirituali:
l’ideologia universalistica e occultista di matrice massonica
( a cui si innestano alcune derive occultistiche )
e un certo neo-messianismo di matrice sionista.
Queste correnti così diverse tra loro
troveranno una convergenza fondata sull’elitismo di chi ( gli Usa in primis
)
si sente in diritto e in dovere di promuovere anche con la forza il proprio
imperialismo
e assoggettare il resto del mondo ai propri interessi.
« Siamo sulla soglia di una mutazione globale.
Ci manca soltanto una cosa: una crisi rilevante
e le nazioni accetteranno il Nuovo Ordine Mondiale »…
- David Rockefeller -
1994
Il Medioriente
ha lo strano destino di essere, al contempo, la porta strategica tra
Europa e Asia,
il più grande deposito petrolifero al mondo e, non ultimo,
il centro delle attese apocalittiche e messianiche delle tre religioni
abramitiche.
Questi interessi si fondono indissolubilmente e influenzano insieme la
politica mondiale.
Sarebbe decisamente ingenuo, ad esempio,
immaginare che le missioni militari occidentali in Medio Oriente
siano state motivate solo dalla “ fame di petrolio ”
(che poteva sicuramente essere “placata” in maniera più
diplomatica e molto meno dispendiosa);
ed è impossibile capire la politica mediorientale e mondiale
ignorando, ad esempio, l’enorme sostegno (sia in termini economici che di
consenso)
che le ricche e potenti sette protestanti americane di tipo
apocalittico
offrono continuamente allo Stato d’Israele…
La novità più recente - e in prospettiva più drammatica -
è l’ingresso anche della nuova Russia di Putin nel “ grande gioco ” mediorientale,
in totale antitesi alle forze occidentali.
Si tratta, con evidenza, di un confronto epocale
dal quale non dipende solo il futuro del Medioriente ma del mondo
e sul quale, pertanto,
si concentrano anche le attenzioni dei fautori del Nuovo Ordine
Mondiale.
Solo il futuro potrà dirci quale sarà l’esito di questa nuova sfida
globale
che vede da una parte Siria e Iran ( con l’appoggio della Russia )
difendersi da una “ sorprendente ” coalizione che vede in campo
l’Occidente,
fianco a fianco con le monarchie fondamentaliste del Golfo Persico,
Israele
e gli estremisti jihadisti dell’improbabile Al-Qaida.
È proprio il caso di dire: chi vivrà, vedrà…
Attualizzazione 2026 ?
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