Verifica dell’età
Il laboratorio dell’identità digitale
Il controllo entra dalla porta dei minori
Per bloccare un minore, una piattaforma deve riconoscere anche chi minore non è.
La verifica dell’età diventa così un sistema generale di classificazione degli utenti,
perché ogni adulto deve dimostrare di avere diritto a entrare.
La Commissione europea distingue tre livelli:
autodichiarazione, stima dell’età e verifica tramite prova riconosciuta.
La prima si basa sulla parola dell’utente e viene ormai considerata debole.
La seconda osserva volto, comportamento, linguaggio e abitudini digitali.
La terza introduce il salto decisivo:
l’utente viene confermato da un soggetto esterno
attraverso documento digitale, wallet, carta di pagamento, banca, Stato
o fornitore autorizzato.
In quel momento
il controllo dell’età smette di essere un semplice filtro per i minori
e diventa infrastruttura di identità digitale.

Nessun commento:
Posta un commento