I Padroni (in)visibili
- 3
I maniaci del denaro
Una profonda riflessione sulla "natura" del potere
o solo pensieri controcorrente ?
La pensi ognuno come meglio crede.
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Ripreso da:
LORO - I Padroni invisibili di questo mondo
LORO - I Padroni invisibili di questo mondo
Ce ne sono due tipi: i legali e gli illegali.
Gli illegali hanno meno potere nel governo del mondo;
ma contribuiscono in modo indiretto ad aumentare il regnante caos.
Sono bulli di gran classe che intendono vivere ai margini
della società
e si organizzano in mafie finanziarie e in gruppi segreti
che ricattano e truffano la società in mille modi, con il solo fine di vivere bene.
A volte lo fanno alla grande e professionalmente, a volte in proprio e su piccola scala.
Per colpa dell’uno o dell’altro viviamo dietro le inferriate,
la società deve spendere milioni in corpi di polizia e
guardiani,
si rovinano imprese e ci sono rapine a tutti gli angoli delle vie nelle grandi città.
Se questi gangsters, mascherati da persone onorate,
da qualche parte arrivano a conseguire il potere politico
- come è successo in qualche paese latinoamericano -
allora l’assassinio, il peculato ed ogni sorta di crimini
diventano il nostro pane quotidiano praticato dalle
autorità stesse;
normalmente questi bulli della società non ambiscono il potere
politico;
guadagnato il denaro lo mandano in Svizzera
- il paese che vive coprendo i grandi ladroni di tutto il
mondo
e in altri cosiddetti “paradisi fiscali” - e vivono alla
grande.
Un giorno o l’altro, si dovrebbe varare la pena di morte per queste
sanguisughe
che vivono volontariamente e coscientemente spremendo il sangue dei loro
concittadini.
Passiamo ai maniaci del denaro legali, che sono ancora più
perniciosi degli illegali.
Questi sono rinserrati nelle grandi banche, trust, holding, finanziarie ecc.
ecc.
e dai loro lussuosi uffici di cristallo dall’alto dei grattacieli maneggiano,
con un filo sottilissimo ma efficientissimo,
il gran “guignol” della politica nazionale ed internazionale.
I politici, molto seri, gesticoleranno, rilasceranno dichiarazioni o balleranno
a seconda di come questi mefistofeli finanziari tireranno
i fili.
A volte, quando ne scelgono uno in particolare
perché lo ritengono servilmente utile per i loro interessi,
lo elevano dal basso con una profusione di denaro di modo che
divenga potente
e abbia occasione di gridare più forte,
sì da convincere il maggior numero possibile di pecorelle
Il rapporto fra la politica e la banca è molto più profondo di
quello che appare.
I politici cercano di non vessare troppo la banca
perché questa possa condurre i propri affari in completa pace
di spirito.
A sua volta la banca finanzia le campagne dei politici
e soprattutto li accoglie nel proprio seno quando un colpo infausto della sorte
li disarciona dal potere
e devono abbandonare quello che, ironicamente, si chiama “servizio pubblico”.
Gli uffici delle grandi banche sono soliti essere i porti sicuri
in cui riparano molte navi politiche naufragate.
Per i maniaci organizzati del denaro,
la cosa più importante del mondo è accrescerlo.
Che per questa loro esigenza una nazione sprofondi nel caos
o un’impresa o un individuo si rovinino,
ai gran mogol della finanza questo non interessa.
L’unica cosa che conta per loro sono i dividendi perciò curano molto i buoni affari.
La dozzina di guerre che ci sono attualmente su questo pianeta
sono un’autentica miniera d’oro per i trafficanti d’armi
e le banche finanziano tutte le bande antagoniste in campo
perché l’affare perduri il più a lungo possibile; non importa
quanta gente muoia.
Disgraziatamente per loro, nei decenni passati capitò il grasso affare
di prestare soldi abusivamente a nazioni sottosviluppate governate da politici rapaci.
I banchieri prestavano soldi
anche sapendo che quel denaro indebitava maggiormente la
nazione
perché andava ad ingrassare i conti privati dei vari presidenti, ministri,
generali ladroni
che tanto hanno abbondato nei paesi sottosviluppati.
I governanti patrioti e decenti, che hanno ereditato questi
ignobili debiti,
faranno molto bene a non pagare neanche una monetina
rubata da politici ladroni e banchieri truffatori.
Le grandi banche sembrano degli avvoltoi:
tanta più carne putrescente c’è, tanto più ingrassano.
Ingrassano a spese delle imprese “giustiziate”,
prese per il collo da interessi smisurati e non si sa da quali torbidi maneggi finanziari,
che producono l’inesplicabile paradosso per il quale
quando l’economia nazionale è a terra i guadagni delle grandi
banche vanno a gonfie vele
e questo è ormai comprovato senza ombra di dubbio.

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