La vecchia Puttana
" Pace, Prosperità, Progresso ":
le famose tre "P" che, messe insieme, almeno in teoria
dovrebbero servire per valutare l'operato di chi è preposto a governare
la cosa pubblica.
Ebbene
oggi abbiamo una plastica rappresentazione di quanto questo criterio sia
stato calpestato,
vituperato e letteralmente capovolto in questa Europa
che, contrariamente alle magnifiche sorti e progressive che ci erano
state promesse,
si è rivelata invece la Puttana al servizio dei più oscuri e tirannici
poteri.
Pace: certo, come no.
Né quella sociale, vista la crisi dilagante e l'immigrazione
selvaggia,
né quella nelle relazioni internazionali, dato il susseguirsi degli
eventi in quel dell'Ucraina
nonostante questa sia una nazione al di fuori dell'Unione Europea e della
NATO.
[...]
Questa è la Pax europea, bellezza: con un riarmo già messo lì, sul
piatto
per un esercito che possa fronteggiare il nemico esterno (ma quando
mai)
e soprattutto quello interno. Ossia, la popolazione in aperta
rivolta.
Prosperità: altro obiettivo raggiunto a punteggio pieno.
Senza materie prime, con i principali canali di approvvigionamento
tagliati
causa frattura delle relazioni con i rispettivi fornitori extra
europei,
il vecchio continente si rifornisce di pale e pannelli
prodotti in quella Cina che si fa beffe degli obiettivi green
aprendo a più non posso centrali a carbone e nucleari.
In sostanza, stiamo legando il nostro futuro ad una fonte
energetica
che non solo proviene da una potenza concorrente,
ma che ha pure un'efficienza clamorosamente negativa nel suo ciclo di
vita,
e ciò anche senza considerare la sua produzione,
bensì esclusivamente i costi di smaltimento.
Quando si dice: il genio in azione.
Ma questo è niente: tassazione alle stelle,
ritorno in servizi disastroso, speranze in un domani migliore
massacrate
fiducia ai minimi, sanità pubblica ormai in fase di implosione,
tracollo industriale ed occupazionale, risparmi in violenta
contrazione.
Cosa vogliamo di più ? Ah, già, gli espropri:
hanno cominciato dai terreni, ma non finirà certamente lì.
Le case e i depositi in banca sono il prossimo passo,
peraltro preannunciato con finestre di Overton spalancate ai quattro
venti.
Progresso: anche qui, la situazione è di un'evidenza lapalissiana.
Strade in macerie, quartieri popolari che sono l'immagine perfetta del
degrado,
edilizia che quando è nuova è in cartapesta e quando è
ristrutturazione
è una leccata da rifare dopo appena un lustro.
Cioè, viviamo in mezzo ai resti di un passato in cui senza energia
elettrica,
tra guerre e pestilenze, con attrezzi e conoscenze risibili in confronto
a quelle attuali,
i nostri antenati sono stati capaci di innalzare autentici
capolavori,
e oggi l'unica cosa che l'Europa è in grado di produrre è bruttura allo
stato puro ?
Le tre “P” sono state demolite.
Al loro posto una povertà assoluta: di valori. Di ideali. Di idee. Di
coraggio.
Di lungimiranza.
È la povertà, anzi l'umana miseria, a farla da Padrona.
E la sua incarnazione su questa terra, proprio colei che magistralmente
riassume in sé le peggiori caratteristiche di questo stato di cose,
ricopre la massima carica istituzionale di tanto ciarpame.
Sì. L'Europa ridotta al rango di una vecchia, lurida meretrice
che ha tradito se stessa e i suoi popoli per abbracciare una visione di
morte.
Non resterà neanche il ricordo di ciò che eravamo, se continueremo a
lasciarli fare.
Ripreso da: La nonaelica
Da sottolineare... " QUESTA " Europa

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