L'importanza dei confini
Estratto
da un'intervista di Federico Dal Cortivo per il quotidiano
l'ADIGE di Verona
al prof.
Andrea Zhok filosofo accademico,
professore di antropologia filosofica e filosofia morale
presso l’Università di Milano, ricercatore e saggista.
La cancellazione dei confini è funzionale ai grandi interessi
finanziari
Oggi in Europa chi è il nemico principale dei “ confini ” ?
E perché tutta la narrazione Unione Europea centrica finanziaria,
legata alle oligarchie internazionali del denaro
vede come fumo negli occhi ogni barriera che possa preservare l’identità
dei Popoli ?
«
Al netto delle motivazioni folcloristiche, degli appelli ai buoni
sentimenti e altre amenità,
la motivazione dell’ostilità verso i confini è strutturale.
I confini statali sono per definizione confini politici.
Essi sono indispensabili per tutte le decisioni che sono prese
in termini politici, legislativi, giudiziari.
Le motivazioni di queste decisioni possono riguardare l’interesse
pubblico,
l’onorabilità, la moralità, le credenze religiose, il patriottismo, la
sicurezza nazionale, ecc...
Queste molteplici motivazioni possono concordare o confliggere con gli
interessi economici,
e specificamente con i grandi interessi finanziari.
Ma la circostanza di un possibile conflitto
è altamente indesiderabile per ogni potere finanziario.
Secondo la modellistica economica,
si ha un’ottimizzazione dei processi di “creazione di valore” (massimizzazione dei profitti)
quando i principali fattori di produzione sono perfettamente mobili,
capaci di spostarsi alla ricerca dei migliori margini. Ergo,
si teorizza che un’economia approssima l’ottimalità
quanto più liberamente in essa si possono muovere i capitali, le merci
e la forza lavoro ».
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