Emma Bonino
Due giorni prima della morte di Emma Bonino,
un rapporto dell’European Council on Foreign Relations
certificava il fallimento esistenziale del progetto comunitario
di fronte a cinquemila ottocento trentaquattro cittadini di sei Paesi.
Il sessantotto percento percepiva un deterioramento generale
e il cinquantasei percento vedeva il futuro in pericolo,
schiacciato dalla lentezza burocratica
e dall’incapacità di tradurre le parole in azione.
Questa Europa reale
si scontra ogni giorno con il costo della vita e con una distanza materiale
che i sondaggi di Bruxelles
provano a mascherare con percentuali di facciata sulla stabilità ideale.
L’eredità politica di Bonino
ha incarnato per cinquant’anni la fede cieca in questa macchina sovranazionale,
fondando una forza politica
il cui slogan ripete stancamente la richiesta di tutta l’Europa che manca.
La morte impone rispetto umano ma non la beatificazione automatica
di idee che hanno calpestato il valore della vita umana
attraverso la difesa ideologica dell’aborto
e la sottomissione a un federalismo dogmatico impermeabile alla realtà.
Ogni fallimento burocratico dell’Unione veniva trasformato dal dogma radicale
nella prova provata che l’integrazione dovesse semplicemente essere completata
con nuovi trasferimenti di sovranità.
La ribellione iniziale contro i confini nazionali si è trasformata nella fedeltà acritica
a un apparato burocratico irraggiungibile dagli elettori,
lasciando ai cittadini il conto salatissimo di una promessa di prosperità
svanita nei corridoi di Bruxelles.
ha incarnato per cinquant’anni la fede cieca in questa macchina sovranazionale,
fondando una forza politica
il cui slogan ripete stancamente la richiesta di tutta l’Europa che manca.
La morte impone rispetto umano ma non la beatificazione automatica
di idee che hanno calpestato il valore della vita umana
attraverso la difesa ideologica dell’aborto
e la sottomissione a un federalismo dogmatico impermeabile alla realtà.
Ogni fallimento burocratico dell’Unione veniva trasformato dal dogma radicale
nella prova provata che l’integrazione dovesse semplicemente essere completata
con nuovi trasferimenti di sovranità.
La ribellione iniziale contro i confini nazionali si è trasformata nella fedeltà acritica
a un apparato burocratico irraggiungibile dagli elettori,
lasciando ai cittadini il conto salatissimo di una promessa di prosperità
svanita nei corridoi di Bruxelles.
La creatura politica sopravvive alla fondatrice ripetendo lo stesso
identico mantra
mentre il continente affonda nella depressione morale e nella crisi economica,
lasciando a noi la domanda irrisolta su che cosa abbiano realmente fatto
di tutto lo spazio e la fiducia che i popoli europei avevano già consegnato senza riserve.
mentre il continente affonda nella depressione morale e nella crisi economica,
lasciando a noi la domanda irrisolta su che cosa abbiano realmente fatto
di tutto lo spazio e la fiducia che i popoli europei avevano già consegnato senza riserve.
- Carmen Tortora -
Condivido totalmente questa analisi più che riflessiva.
In particolare riguardo la tempestività della " beatificazione laica "
figlia del federalismo dogmatico e radicale imperante.
figlia del federalismo dogmatico e radicale imperante.
" Compagno radicaleGiorgio Gaber - Io se fossi Dio (1980)
La parola compagno non so chi te l'ha data
Ma in fondo ti sta bene
Tanto ormai è squalificata
Compagno radicale
Cavalcatore di ogni tigre, uomo furbino
Ti muovi proprio bene in questo gran casino
E mentre da una parte si spara un po' a casaccio
Dall'altra si riempiono le galere
Di gente che non c'entra un cazzo
Compagno radicale
Tu occupati pure di diritti civili
E di idiozia che fa democrazia
E preparaci pure un altro referendum
Questa volta per sapere
Dov'è che i cani devono pisciare"
Nessun commento:
Posta un commento