Suggerimento

" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "
- T. de Chardin -

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

►►► Condividendo estratti e/o articoli completi, lascio a chi legge la possibilità di giudicarne il contenuto
considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto ◄◄◄
Le persone non vogliono ascoltare la verità perché non vogliono vedere distrutte le proprie illusioni. - F. Nietzsche

martedì 19 marzo 2024

La nevrosi post-moderna

La nevrosi post-moderna

La nevrosi può essere definita un processo che assegna a determinate idee
un valore sproporzionato.
A un certo punto la fissazione su di esse arriva a dominare l'intera personalità di un individuo,
mettendo alla fine a tacere in lui ogni altra forma di motivazione.
Purtroppo tutte le nevrosi che attualmente prosperano all'interno della civiltà occidentale
e che possono essere ricondotte alla definizione data sopra hanno questo in comune:
esse soffocano le qualità e le funzioni che noi consideriamo costitutive
dell'autentico « essere uomini ».
 Un tipico esempio di nevrosi
dalla quale la personalità umana viene a poco a poco « divorata »,
fino al punto che l'uomo perde qualsiasi interesse per ogni altra cosa,
è l'avidità di denaro.
 
Una regola di comportamento in base alla quale desideriamo possedere degli oggetti
è naturalmente presente anche nella persona normale
(se essa sia radicata nel nostro programma genetico, è controverso).
Nella nostra cultura fra lo spirito competitivo e il desiderio di possesso
si verifica senza dubbio un rafforzamento reciproco.
Inoltre la quantità dei beni accumulati
sembra rafforzare a sua volta la spinta ad accumularne ancora.
La natura patologica di tale processo
si manifesta nel potere che esso esercita sul malato, il quale, dominato dalla sua nevrosi,
lavora più duramente dello schiavo del più crudele dei padroni.

L'impulso a superare i nostri simili conduce anch'esso a una forma di fissazione, 
e molti uomini civili subiscono tale coazione.
Il desiderio di « far carriera » a qualunque costo
è caratteristico della nostra società ossessionata dal successo.

La concorrenza produce i suoi effetti peggiori sul piano economico- finanziario.
« Time is money » (il tempo è denaro)
è una constatazione vera, ma non per questo meno sconsolante.

Una terza motivazione coopera con l'impulso patologico ad accumulare ricchezza
e con il desiderio di superare i propri simili: il rispetto innato per la gerarchia,
del quale si è parlato nel paragrafo sullo spirito competitivo.
Questi tre impulsi messi insieme danno vita a un circolo vizioso
nel quale l'umanità si dibatte in modo sempre più vorticoso.
Trovare una via d'uscita da questo cerchio perverso è tutt'altro che facile.

Tratto da " Il declino dell'uomo " -  K.Lorenz

Emancipazione femminile

Emancipazione femminile

Conquista mediante la quale 
... al giorno d'oggi ...
si deve lavorare in due per poter avere la metà del potere d'acquisto
di un padre di famiglia negli anno '60 del secolo scorso.

Bomb

Bomb


Questo poema
è stato uno dei lavori letterari della Beat Generation
che più ha contribuito ha comunicare violentemente, quasi brutalmente
ciò che bisogna sapere, una denuncia nuda e cruda
che deve far riflettere per tentare di ricostruire una realtà frantumata.

La bomba è un messaggio
che ci parla dello spirito dell’uomo che vuole mettersi in salvo da una civiltà
che, invece, vuole distruggerlo.
La bomba è un’ispirazione
contro la “violenza” dei costumi del mondo che ci avviluppa.
La bomba è – anche e non per ultimo
una chiara volontà di sottrarsi alle metodologie politiche tradizionali.


Il testo
👇

sabato 16 marzo 2024

Gentilezza

Gentilezza

C’è chi pensa che la gentilezza sia un passo falso.
Un segno di debolezza.
C’è chi pensa che essere gentili equivalga ad essere un po’ stupidi.
Sorridere a chi non conosciamo quasi a dire:
guarda che lo so quant’è dura andare avanti.
Se ti senti triste e sfigato sono triste e sfigato con te.
Se ti senti felice, allora lo sono anche io.
È un qualcosa che non comprenderanno mai.
C’è chi pensa che delle persone gentili sia facile approfittare.
Non lo sanno mica che la gentilezza è quella forma astratta d'empatia
a metà strada tra pensiero ed eleganza
dove la bellezza abbraccia la rivoluzione e conquista il coraggio.
Non lo sanno mica che la gentilezza è un vanto.
Un guanto. Un respiro.
Un modo, forse l’unico, per evadere dalla prigione della rabbia.
Non lo sanno mica che la gentilezza non chiede nulla in cambio.
Se non, di avere gentilezza.
C’è chi pensa che la gentilezza spetti solo agli altri.
Senza avere l’accortezza di capire
che insieme si combatte contro chi ci vuole spenti.
Vuoti.
Contro chi ci vuole soli.
Che poi gli stronzi esisteranno sempre.
Quelli che in questo mondo di merda si mimetizzano perfettamente.
Quelli che si sentono a loro agio nelle sfortune altrui.
Quelle persone che la nostra gentilezza non la meriterebbero affatto.
Siate gentili anche con loro.
Perderanno il loro tempo
cercando di capire perché con voi non riescono ad entrare.
Cercando di capire perché con voi è diverso.
Siate gentili e restatelo sempre.
Tutto il resto è tempo che non scorre.
Tutto il resto, credetemi
è soltanto tempo perso.

Ancora tu

Ancora tu


Brano musicale consigliato come sottofondo alla lettura

( Dipinto da Mara )


La percezione è cosa coinvolgente.

Da quella tela … tra colori dirompenti
con lo sguardo fissato ed ammiccante
in realtà sei tu che intravedi la mia sagoma sfocata.

È passata una vita. Eppure anche da lì
continui a tentare con occhi d'aquila e sguardi come artigli.

Quel mattino
i miei occhi si sono risvegliati vicino ai tuoi occhi.
Tra un battito e l’altro di ciglia
brividi primordiali
coglievano aliti d’identità sensibili alla punta delle dita.
Era come ascoltare musica
nella musica di una sinfonia notturna rimasta incompiuta.

La perdita che sai ora di sapere è scivolata via
offrendo in tal modo rifugio alla tua cognizione.

La mente sognerà sempre
ma gli occhi non guarderanno più.
Solo sguardi senza voce
... che se potessero parlare ...
troppo fragile sarebbe il peso delle parole da sopportare.

Al'An