Suggerimento

" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "
- T. de Chardin -

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

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considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto ◄◄◄
Le persone non vogliono ascoltare la verità perché non vogliono vedere distrutte le proprie illusioni. - F. Nietzsche

domenica 4 agosto 2019

Tornare oltre il Tempo

Capitalismo inquietante

Il pensiero come contrappeso alla tecnologia 


Ciò che è veramente inquietante
non è che il mondo si trasformi in un completo domi­nio della tecnica.
Di gran lunga più inquietante
è che l’uomo non è affatto preparato a questo radicale mu­tamento del mondo.
Di gran lunga più inquietante
è che non sia­mo ancora capaci di raggiungere, attraver­so un pensiero meditante,
un confronto ade­guato con ciò che sta realmente emergendo nella nostra epoca. ” 

- M. HEIDEGGER -
L’abbandono (1959)
pg. 36 
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L'essenza della Tecnica come " dominio in essere "
[...]
Il capitalismo nella sua fase assoluta, per mezzo del Dispositivo tecnico,
rappresenta senza più alcun dubbio il nemico mortale dell’avvenire dell’uomo.
Solo un pensiero profondo che guardi hegelianamente all’intero storico presente,
ci può indicare una via d’uscita.
A meno che non si segua la proposta di Emile Cioran
che nella sua opera “ La caduta nel tempo 
invitava gli umani a cadere fuori dal tempo :
al caso ci aspetta il ritorno alla scimmia.
E se si considera in modo stoicamente distaccato l’uomo d’oggi,
privato di ogni futuro e ridotto a mero homo consumens,
c’è da dire che questo nuovo evento non è poi così lontano.
[...]
Heidegger ritiene che il nichilismo, in tutte le sue connotazioni
( incompleto-completo, passivo-attivo )
costituisca il massimo pericolo che l’umanità abbia mai corso.
E questo perché l’Esserci umano
soprattutto nella configurazione epocale del Tecnico
( cui si potrebbe aggiungere del Banchiere )
crede di essere l’Essere.
Una volta, in termini teologici
si sarebbe detto che egli si sarebbe sostituito a Dio.
Ma perché questa autoesaltazione super-oltre umana è così pericolosa ?

Approfondimento...




mercoledì 31 luglio 2019

Mai più un'Europa che soggioga

Ein herzlicher Appell

Un appello più che mai attuale



La pensi ognuno come meglio crede

Architetture politiche

Quinta colonna offresi

. Il fatto che un ex sottosegretario del governo italiano
passi ad avere lo stesso ruolo nell'esecutivo di Parigi
è qualcosa di mooolto preoccupante.

Approfondimento...
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Una nazione può sopravvivere ai suoi imbecilli
ed anche ai suoi ambiziosi,
ma non può sopravvivere al tradimento dall'interno.
Un nemico alle porte è meno temibile
perché mostra i suoi stendardi apertamente contro la città.
Ma per il traditore che si muove tra quelle, la porta è aperta,
il suo mormorio si sposta dalle strade alle sale del governo stesso.
Perché il traditore non sembra un traditore.
Parla una lingua che è familiare alle sue vittime
ed usa il loro volto e le loro vesti,
appellando alle profondità del cuore umano.
Marcisce il cuore di una nazione;
lavora in segreto come un estraneo nella notte,
per abbattere i pilastri della nazione,
infetta il corpo politico in modo inesorabile. "
- Marco Tullio Cicerone -

domenica 28 luglio 2019

Inno alla Materia

Inno alla Materia

« Benedetta sii tu, aspra Materia, sterile gleba, dura roccia
tu che cedi solo alla violenza
e ci costringi a lavorare se vogliamo mangiare.

Benedetta sii tu, pericolosa Materia, mare violento,
indomabile passione,
tu che ci divori se non t’incateniamo.

Benedetta sii tu, potente Materia,
Evoluzione irresistibile, Realtà sempre nascente,
tu che, spezzando ad ogni momento i nostri schemi,
ci costringi a inseguire, sempre più oltre, la Verità.

Benedetta sii tu, universale Materia,
durata senza fine, Etere senza sponde,
triplice abisso delle stelle, degli atomi e delle generazioni,
tu che travalicando e dissolvendo le nostre anguste misure,
ci riveli le dimensioni di Dio.

Benedetta sii tu, impenetrabile Materia,
tu che, ovunque tesa tra le nostre anime e il Mondo delle Essenze,
ci fai languire dal desiderio di forare il velo senza cucitura dei fenomeni.

Benedetta sii tu, mortale Materia,
tu che, dissociandoti un giorno in noi,
c’introdurrai necessariamente nel cuore stesso di ciò che è-
Senza di te, o Materia, senza i tuoi attacchi, senza i tuoi strazi
 noi vivremo inerti, stagnanti, puerili, ignoranti di noi stessi e di Dio.
Tu che ferisci e medichi, tu che resisti e pieghi,
tu che sconvolgi e costruisci, tu che incateni e liberi
Linfa delle nostre anime, Mano di Dio, Carne del Cristo,
o Materia, io ti benedico.

Ti benedico, o Materia, e ti saluto,
non già quale ti descrivono, ridotta o sfigurata,
i pontefici della Scienza e i predicatori della Virtù,
un’accozzaglia, dicono, di forze brutali e di bassi appetiti,
ma quale tu mi appari oggi, nella tua totalità e nella tua verità.

Ti saluto, inesauribile capacità d’essere e di trasformazione
In cui germina e cresce la Sostanza eletta.
Ti saluto, universale potenza di ravvicinamento e d’unione,
che lega tra di loro le innumerevoli monadi
e in cui esse convergono tutte sulla strada dello Spirito.
Ti saluto, sorgente1 armoniosa delle anime,
cristallo limpido dal quale è tratta la Gerusalemme nuova.
Ti saluto, Ambiente divino, carico di potenza Creatrice,
Oceano mosso dallo Spirito,
Argilla impastata e animata dal Verbo incarnato.

Credendo di rispondere al tuo irresistibile appello,
gli uomini, spesso,
si precipitano per amor tuo nell’abisso esterno dei piaceri egoistici.
Un riflesso li inganna, oppure una eco.

Lo vedo adesso.
Per raggiungerti, o Materia, bisogna che,
partiti da un contatto universale con tutto ciò che, quaggiù, si muove,
sentiamo via via svanire nelle nostre mani
le forme particolari di tutto ciò che stringiamo,
sino a rimanere alle prese con la sola essenza
di tutte le consistenze e di tutte le unioni.

Se vogliamo possederti, bisogna che ti sublimiamo nel dolore
dopo averti voluttuosamente stretta tra le nostre braccia.

O Materia,
tu regni sulle vette serene ove i santi pensano di evitarti.
Carne così trasparente e mobile
che non ti distinguiamo più da uno spirito.

Portami su, o Materia,
attraverso lo sforzo, la separazione e la morte,
 portami dove sarà finalmente possibile
abbracciare castamente l’Universo. »

Pierre Teilhard de Chardin
tratto da ;
Inno dell’universo

venerdì 26 luglio 2019

Tante domande una sola risposta

Tante domande una sola risposta

Seduta psicoanalitica positivista

Valida per ogni maschietto


Lo psicanalista rivolto al paziente :
" Adesso si rilassi.
Davvero lei pensa di averla vista nuda perché si è tolta i vestiti ?
Mi parli dei sogni che le ha confidato la sua compagna."
...
" Mi parli di cosa è stato a spezzarle il cuore."
...
" Sa di cosa è appassionata"
...
" Cos'è che la fa piangere ? "
...
" Mi parli dell'infanzia della sua compagna
oppure mi racconti una storia su di lei
in cui lei (paziente) non ne fa parte."
...
" Ha mai ascoltato il suo corpo quando la tocca ? "
...
" Sa leggere la sua mappa sulla pelle ? "
...
" Sa respirare i suoi occhi
fino a sciogliervi ASSIEME in un sorriso ? "
...

" Trova tutto questo difficile da realizzare ? "
" Allora la conosce tanto quanto un libro che ha trovato
ma non ha mai aperto né tanto meno letto."

" Se ne è capace si fermi ... respiri ... vada oltre. "

" Cerchi il senso di questa vita ... e la AMI. "
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Ci rivediamo la prossima settimana.
Sono 200 Euro + IVA