Suggerimento

" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "
- T. de Chardin -

SAPERE AUDE - ET SI OMNES EGO NON

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considerando che non sempre concordo su tutto ciò che viene scritto ◄◄◄
Le persone non vogliono ascoltare la verità perché non vogliono vedere distrutte le proprie illusioni. - F. Nietzsche

martedì 18 aprile 2023

Sperimentare il niente

 Sperimentare il niente

" Chi non ha sperimentato su di sé l’enorme potenza del niente
e non ne ha subito la tentazione
conosce ben poco la nostra epoca.
Il proprio petto : qui sta, come un tempo nella Tebaide
il centro di ogni deserto e rovina.
Qui sta la caverna verso cui spingono i demoni.
Qui ognuno, di qualunque condizione e rango
conduce da solo e in prima persona la sua lotta
e con la sua vittoria il mondo cambia.
Se egli ha la meglio, il niente si ritirerà in se stesso
abbandonando sulla riva i tesori che le sue onde avevano sommerso.
Essi compenseranno i sacrifici."

- Ernst Jünger -

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Il niente
ovvero l'assenza di meraviglia da parte dell'uomo moderno.
Quel fantasma dell'animo umano (nichilismo)
che fu definito da Nietzsche " il più inquietante fra tutti gli ospiti "

 

giovedì 13 aprile 2023

La lingua dei servi

La lingua dei servi (per una nuova crociata)


« Chi parla male, pensa male » affermava Nanni Moretti nel suo film Palombella rossa
e, nonostante non ne sia una fedelissima estimatrice,
condivido pienamente questa affermazione,
perché il linguaggio informa di sé il pensiero e lo forgia.

Il particolare status di colonia ideologica, culturale, sociale nonché politica dell’anglosfera
ha portato l’Italia ad una americanizzazione per sostituzione :
duemila anni di civiltà destinati a scomparire,
fagocitati dalla decadenza di una società della barbarie che, come una metastasi,
si è sviluppata corrompendo dall’interno, non solo il nostro paese ma il mondo intero.

Ha ragione Pier Paolo dal Monte
quando afferma che è inesatto chiamare tale fenomeno totalizzante “mondializzazione
più esatto definirlo americanizzazione.

Il linguaggio e, di conseguenza, il pensiero
sono stati i primi ad essere infettati da questo morbo che, lentamente,
ha infestato ogni ambito.
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La libertà è una scelta

 La libertà è una scelta

« Non sei capace di capire che l’uomo ordinariamente non fa nessuna scelta.
Le condizioni della sua esistenza, egli se le trova prefabbricate.
Se esse contrastano con le sue preferenze, il meglio che può fare è di aspettare che mutino. »

« E se da sé non cambiano ? » disse Pietro. « Chi deve cambiarle ? »
« Ah, com’è miserabile
un’intelligenza che non serve che a fabbricare alibi per far tacere la coscienza.
Vattene, fammi almeno questo favore. »
(…)
« Ci prepariamo a morire con il rimpianto di non avere vissuto.
A volte questa idea mi ossessiona : si vive una sola volta
e quest’unica volta si vive nel provvisorio,
nella vana attesa del giorno in cui dovrebbe cominciare la vera vita.
Così passa l’esistenza. (…) »
« Non bisogna aspettare » disse Pietro. « Anche nell’emigrazione si vive in attesa.
Questo è il male. Bisogna agire. Bisogna dire : Basta, da oggi. »
« Ma se non c’è libertà ? » disse Nunzio.
« La libertà non è una cosa che si possa ricevere in regalo » disse Pietro.
« Si può vivere anche in paese di dittatura ed essere libero, a una semplice condizione,
basta lottare contro la dittatura.
L’uomo che pensa con la propria testa e conserva il suo cuore incorrotto, è libero.
L’uomo che lotta per ciò che egli ritiene giusto, è libero.
Per contro, si può vivere nel paese più democratico della terra,
ma se si è interiormente pigri, ottusi, servili, non si è liberi;
malgrado l’assenza di ogni coercizione violenta, si è schiavi.
Questo è il male, non bisogna implorare la propria libertà dagli altri.
La libertà bisogna prendersela, ognuno la porzione che può. »

Ignazio Silone - Vino e pane - 1955

Lo sceneggiato RAI - 1973

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Prima puntata





Un grido di protesta sociale
venato di nostalgia verso un mondo che andava lentamente scomparendo.
La città di Roma come simbolo della concretezza della realtà
contrapposta alla campagna abruzzese dei cafoni
attraversata da un senso ancora mistico nei riguardi della natura.


mercoledì 12 aprile 2023

Olivetti

 Olivetti

La sede della Olivetti a Cupertino in California, quello che dell’Italia non si racconta

Vale la pena di ricordare che la Olivetti aprì una sede a Cupertino nel 1972,
quando Jobs era ancora un fricchettone impiegato in Atari
e Wozniak pianificava il resto della sua vita in HP.
Mi piace ricordare questi dettagli non tanto per spacconeria campanilistica,
quanto per dare l’idea dell’enorme vantaggio che l’azienda di Ivrea sugli americani
( in Europa non c’era partita,
Olivetti negli anni ‘80 fu primo produttore di Pc e terzo al mondo,
creando i primi portatili con processori micro ) che arrivano dopo su certe “ visioni ”,
grazie a noi italiani, che non siamo solo pizza e mandolino
come una certa vulgata mediatica ha descritto il Paese ed i suoi abitanti negli ultimi 30 anni.
Ai giovani va spiegato cosa fosse la Olivetti, chi fosse Faggin ( inventò il touch…)
e che contributo diede il nostro Paese alla rivoluzione informatica
( la NASA copiò un calcolatore, un elaboratore italiano, per mandare l’Apollo sulla Luna …
in tempi in cui il termine computer non lo utilizzava nessuno …
" elaboravano ” le macchine a quel tempo, per utilizzare l’italiano …)
Paradossale che a scuola tutto questo non sia nei programmi…
In Europa nessuno può vantare ciò che fece la Olivetti,
industria gioiello che fu ridimensionata a partire dal 1992,
ovvero da quando partì la svendita degli ori di famiglia.
Un Italia troppo forte economicamente non andava bene a certe latitudini.
Va riscoperta la storia industriale del Paese, perché, come sosteneva Enrico Mattei,
gli italiani devono esportare tecnologia ed idee e non braccia.
Insomma ... all’estero non si va per fare gli straccioni.
L’italiano medio
è all’oscuro della vera natura dell’Italia post 1945, a questo va posto rimedio.

profilo di Marco Pugliese, Giornalista-Analista


Franco Tatò :
 “ La Olivetti regalò agli americani il futuro dell’Italia


Approfondimento ed altro
di chi conosce molto bene le questioni richiamate
di cui se ne consiglia la lettura.