Suggerimento

Se hai ragione non hai bisogno di gridare.

T. de Chardin :
" Basta che la Verità appaia una sola volta, in una sola mente, perché nulla possa più impedire d'invadere tutto e d'incendiare tutto "

SAPERE AUDE ! ET SI OMNES EGO NON
Fai attenzione ! Con l'A.I. stanno facendo di tutto per rendere l'illusione indistinguibile dalla realtà. Realtà, che in ogni caso, resta il termine ultimo di paragone !!!

mercoledì 18 febbraio 2026

Dipendenze finanziarie

 Dipendenze finanziarie

All'alba di questo nuovo anno 2026
Bruxelles denuncia la dipendenza da Visa e Mastercard.

Dopo aver contribuito a costruire il contesto che l’ha resa possibile
ora ne invoca la sovranità
mentre promuove strumenti che rafforzano tracciabilità e controllo.

Della serie:
prima celebrano la rotta, poi fingono stupore per il porto di arrivo.


Al muro del Tempo

Al muro del Tempo


Al muro del tempo di Ernst Jünger
è un'opera che si interroga sul significato del tempo storico,
sulla soglia tra un'epoca che si chiude e un'altra che ancora non ha nome.

L'immagine del "muro" è un'immagine di limite,
quel punto oltre il quale la visione si fa incerta,
dove le categorie con cui l'Occidente moderno ha misurato il progresso e la storia
cessano di bastare.

Jünger, con una prosa densa, che percorre mito, storia, astrologia e filosofia della natura,
qui cerca di capire come si attraversano le grandi soglie,
come già accadde nella transizione tra il mondo antico e quello cristiano,
o tra l'età dei simboli e quella della tecnica.

Jünger qui dialoga anche con le cosmologie indiane.

È un libro complesso, una lettura che richiede pazienza, ma chi la affronta
trova uno degli sguardi più lucidi sul come abitare un'epoca
che sente di essere al termine di qualcosa, senza sapere cosa verrà dopo. - W.I.


Controllare la realtà

Controllare la realtà


Caro C...... 
il Potere non si basa su ciò che sappiamo ma su ciò che NON possiamo sapere.
Non si nasconde la conoscenza per proteggerla
ma lo si fa per proteggere chi la detiene.

Ogni volta che una struttura di potere crea un archivio segreto
non sta proteggendo informazioni ma sta creando una gerarchia di realtà.
Chi ne ha accesso vive in un mondo che controlla la realtà
chi non ce l’ha vive in un altro mondo.

E quando una Istituzione, magari dopo decenni, cambia il nome a qualcosa
non è mai casuale: è gestione della percezione e controllo del linguaggio.

Ne va
che tutto ciò che in realtà si deve sapere non è ciò che nascondono
ma comprendere come funziona il controllo.

Avremo occasione per approfondire sorseggiando un caffè.
Pardon... uno spritz 

lunedì 16 febbraio 2026

La realtà

La realtà

Ricordo alle menti obnubilate dalle indicazioni della propaganda   

... che spesso ... 

la variabile meno verificabile di tutte risulta poi essere la REALTA'


Fonema - 21

 


lunedì 9 febbraio 2026

Antonino Zichichi

 Antonino Zichichi



È morto Antonino Zichichi.
Ci ha lasciato un'eredità preziosa, quella di uno scienziato
che ha saputo guardare oltre i confini della sua disciplina.
Fisico di fama internazionale
Zichichi non ha mai ceduto alla tentazione dello scientismo
- quella visione riduttiva che pretende di ridurre tutta la realtà
a ciò che è misurabile in laboratorio.
Ha sempre sostenuto
che la scienza non esaurisce la ricchezza dell'esperienza umana.
Ha difeso lo spazio per le grandi domande di senso,
per la filosofia, per la dimensione spirituale dell'esistenza.
Non come nemico della ragione scientifica,
ma proprio in quanto scienziato profondo,
consapevole dei limiti epistemologici del metodo sperimentale.

Grazie Zichichi
per aver combattuto contro l'idea di scienza come ideologia totalizzante
e per aver ricordato che la vera scienza non è arrogante.


domenica 8 febbraio 2026

Oscurità e forze

Oscurità e forze

Tu dici: La nostra causa va male. L’oscurità cresce. Le forze calano.
Abbiamo lavorato per anni, e ora siamo messi peggio di prima.
Ma il nemico ?
Ora sembra più forte che mai.
Ha assunto l’aspetto di ciò che non può essere sconfitto.
Noi invece abbiamo commesso errori,
siamo meno numerosi, le nostre parole confuse,
e molti dei nostri slogan sono stati distorti dal nemico.
Cosa resta di ciò che abbiamo detto ? Su chi possiamo ancora contare ?
Siamo rimasti soli, espulsi dal flusso vitale
Resteremo indietro, incompresi da chi ci capiva
e incapaci di capire chi verrebbe dopo ?
Devo confidare nella fortuna ?
Se me lo chiedi,
non aspettarti altro se non le tue stesse risposte !

- B. Brecht -

venerdì 6 febbraio 2026

Che strana la vita !

Che strana la vita !


Ci sono amanti, che liberi di donare il loro cuore a piene mani,
dormono invece sonni tranquilli accanto a chi, in vana attesa,
li riempirebbe del dono di sé.
E quando si svegliano, avendo ormai da tempo rinunciato all'utopia,
accarezzano comunque quel cuore in attesa.
Ora lui … sì … dormiente.

E ci sono invece altri amanti
entrambi pronti a donarsi reciprocamente fino all'anima.
Non anelano ad altro. Se lo sono promesso. Ma liberi non sono.
Altri cuori, a loro legati da patti inviolabili e sacri, dormono accanto tranquilli
sconfitti anche loro da tempo... dalla stessa loro rinuncia.

Che strana la vita !

Sembra una danza in cui i ballerini sono legati tra loro da una corta trave
che ruotando sul suo baricentro, li fa danzare lungo un perimetro
senza farli mai allontanare, né farli mai incontrare per davvero.

giovedì 5 febbraio 2026

Attenzioni deviate

Attenzioni deviate


La finzione funzionale utile alla gestione di un potere globale
prevede che:
quando un " Ordine ipocrita " (qualunque esso sia)
viene smascherato senza essere però realmente superato...
ciò che segue non è una disponibilità all'apertura
ma il consolidamento del controllo.
Per farlo
basta spostare l'attenzione sull’Ordine prossimo alla fine
per evitare di guardare all’Ordine che inizia a manifestarsi.

La risposta
è sempre proposta come una nuova architettura "amministrata"
presentata come inevitabile e necessaria.


Meditate gente
👇

I "file di Epstein" sono un caso di studio perfetto
su come il potere contemporaneo metabolizza facilmente persino le sue crisi più gravi.
Il meccanismo è semplice quanto efficace,
ogni nuova rivelazione non porta giustizia, ma chiacchiere e retorica.
I progressisti ci vedono la prova dell'ipocrisia conservatrice,
i conservatori l'evidenza della degenerazione liberal.
Il contenuto effettivo diventa secondario rispetto alla sua strumentalizzazione.
Il caos informativo fa il resto,
documenti autentici, falsi generati dall'IA, meme e manipolazioni
si fondono in un flusso indistinguibile.
Chi cerca di ricostruire un quadro coerente si perde nel labirinto.
Chi vuole solo conferme per la propria fazione le trova immediatamente.
Il risultato ? Zero conseguenze reali.
Nessun processo, nessuna riforma, nessun cambiamento sistemico.
Solo un teatrino perpetuo
che alimenta la polarizzazione su cui si reggono le nostre "post-democrazie".

La vera oscenità non è solo ciò che contengono quei file.
È che il sistema ha imparato a usare persino le prove della propria corruzione
come strumento di autoconservazione.

Lo scandalo non destabilizza più il potere ma lo stabilizza.
L'indignazione oggi è solo carburante per il sistema. - W.I.

mercoledì 4 febbraio 2026

Parco Talon

Parco Talon


E’ ingrassata oltre misura la grande città 
divorando come un orco le pendici dei suoi colli 
trasformando in sobborghi l’antica campagna. 
Ma fortunatamente a questo mondo esistono anche persone sagge 
che pensano a preservare la Natura e ciò che di bello l’uomo ne ha fatto 
per permettere ad altri e ad altre generazioni di poterne godere in futuro. 

Quante volte ho sfiorato questo luogo incantevole ? Diverse. 
E pur avendone avuto opportunità per farlo … mai visitato. 
Ma si sa : 
il Tempo chiede tempo perché si realizzino i suoi intendimenti. 

Com’è strano a volte il Destino ! 
E sempre pregno d’inimmaginabili sorprese.


Nello splendido Parco 
… lungo il camminamento che costeggia il fiume Reno … 
mi ritrovo a passeggiare lentamente meditando parole che lasciano alle spalle ricordi 
… e fuori da quest’oasi … 
frotte di persone affrettate a rincorre il Nulla. 

Sotto l’ombra delle vecchie querce la mente e il corpo avvertono il contatto con la Vita 
mentre i prati percorsi dal sole diventano splendenti di tinte smeraldo. 

Su tutto è cornice la luce del sole. 
C’è la Bellezza intorno. Sorrisi di ragazze e risa di bambini. 
Penzolano le foglie dai lunghi rami negando a tratti il sole. 

Lo sguardo cerca la panchina più vicina che attende come un’isola di sosta meritata. 
Seduto … respiro ad occhi chiusi il cielo 
intuendo ormai distanti le ultime gocce del rumore di vite 
occupate a contemplare più che altro sé stesse. 

Non è lontano l’albero di Giuda che grida silenzioso solitudine e tristezza. 
Ma solo dopo aver rubato desideri … e amore. 

C’è la bellezza intorno.
Sì. 
Che incanta quando si avvicina a me con i capelli sparsi nell'alito del vento.

martedì 3 febbraio 2026

Ieri e oggi

Ieri e oggi

Felix qui potuit rerum cognoscere causas
Felice è colui che ha potuto conoscere la causa delle cose.

- Virgilio -
Georgiche II - 489
___________________________________________________________

Temo che quel principio così decantato dai nostri avi
in questi Tempi
 sia stato trasformato in una ipnotica beatitudine di massa
le cui conseguenze devastanti sono sotto gli occhi di tutti.

Pertanto

... Virgilio permettendo ... 
si potrebbe affermare senza tema di smentita che : 

Felice (per modo di dire) lo è " oggi "
chi non vuole conoscere le vere cause delle cose.

lunedì 2 febbraio 2026

I Segni, la realtà e le illusioni

I Segni, la realtà e le illusioni

La realtà è fatta di Segni che vanno interpretati

prof. Francesco Lamendola

Che cos'è un segno ?
Per il vocabolario, il segno, dal latino signum, è qualsiasi fatto, manifestazione, fenomeno
da cui si possano trarre indizi, deduzioni, conoscenze e simili ( Treccani )
[...]
La definizione che danno i semiologi
è un po' diversa da quella che vige nell’uso della lingua di tutti i giorni, e cioè :
qualcosa che sta per qualcos'altro, a qualcuno, in qualche modo.
[...]
Il segno è un rimando, non è la cosa.
La siccità non è la cosa, o meglio non è tutta la cosa, ma il segno di un'altra cosa :
la mancanza di precipitazioni.
...
Ciascun segno può essere interpretato in modo differente da soggetti diversi; non solo :
ogni segno può essere interpretato in maniere differenti anche dallo stesso soggetto,
in momenti o situazioni diversi.
...
La manifestazione del segno è sempre qualcosa che avviene in un contesto preciso,
in uno spazio e in un tempo determinati, cioè che avviene in una particolare maniera,
la quale non è universale, ma specifica.
[...]
Il segno, pertanto, non è la cosa, ma è il modo in cui la cosa si rende manifesta.
Un quadro, un trattato scientifico, un film, un brano musicale,
sono manifestazioni di una idea o di un sentimento,
o di un insieme di idee e sentimenti, che avvengono per mezzo di segni.
[...]
I segni non solo solamente di carattere visivo :
è evidente che ve ne sono per ogni organo di senso, e che una persona cieca, ad esempio,
si trova a vivere non già in un mondo sprovvisto di segni,
ma in un mondo fatto di segni uditivi, olfattivi, gustativi e tattili.
[...]
Sia l’uomo antico, greco o romano, sia l’uomo medievale,
consideravano perfettamente normale osservare il mondo alla ricerca di segni
per capire come la realtà andasse letta:
non si fermavano all’aspetto esteriore delle cose, ma ne cercavano il senso profondo.
E non si limitavano a indagare la dimensione cosciente dell’esistenza,
scrutavano anche quella inconscia, ad esempio il mondo onirico.
👇

sabato 31 gennaio 2026

Illusorie apparenze

Illusorie apparenze


La modernità
è diventata la parodia di tutto ciò che era “ tradizione
con una sovversione dei ruoli che si sono imposti alla società
come forma apparente e illusoria di libertà ed emancipazione.

Dissimulare

Dissimulare

Funzione applicata agli eventi da qualsivoglia Sistema di potere
al fine di velarne il dominio, le oppressioni e le repressioni.

mercoledì 28 gennaio 2026

Civiltà

Civiltà

Poco o nulla è cambiato d'allora salvo i protagonisti...
gli Imperi di riferimento, il magna magna conseguente
diventato però nel frattempo... inarrestabile ingordigia.


" ... er legionario magna e la civiltà camina. "

Legami spezzati

Legami spezzati

La Vita spezza i legami e lo fa senza chiederti il permesso:
un giorno decide che tuo padre o tua madre, tua moglie
o un'altra persona a te cara, ha finito il suo tempo.
E tu sei lì a chiederti come farai a sopportare quel dolore.
Impari a conviverci, ti rassegni.
In qualche modo sai che dovrai andare avanti.
E allora impari una grande cosa:
la Vita ti toglie la presenza, la voce, ma non i ricordi.
Tutto ciò che non potrai più toccare con mano lo porterai nel cuore.
Un peso troppo segreto
da poter essere scoperto e derubato di ciò che sarà tuo per sempre.

La generazione sfortunata

La generazione sfortunata


...
oh sfortunata generazione
piangerai, ma di lacrime senza vita
perché forse non saprai neanche riandare
a ciò che non avendo avuto non hai neanche perduto
...

- Pier Paolo Pasolini -


Comunque la si pensi sul personaggio
gli va riconosciuto di essere un punto di riferimento
per dialoghi chiave nella ricerca del capirsi. 

domenica 25 gennaio 2026

Avviso

Avviso

Esposto in una bacheca scolastica:

Si prega di non rimuove dalla bacheca questo avviso
perché è stato messo qui per avvisarvi.

Grazie

( segue l'avviso )

Autoinganni

Autoinganni


C'è un fenomeno che osserviamo spesso negli ambienti religiosi:
coppie che si sposano con tutte le benedizioni del caso,
credenti, famiglie " per bene ".
Eppure, dietro la facciata, sono completamente disfunzionali.
Interessi diversi, dialogo inesistente, intimità emotiva zero.

Poi un giorno accade l'inevitabile:
uno dei due incontra qualcuno con cui si sente davvero capito,
con cui condivide passioni, con cui può essere se stesso e scatta il tradimento.

Ed ecco che arriva pronta la spiegazione: " È stato il diavolo a mettersi in mezzo ".
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sabato 24 gennaio 2026

I figli del Silenzio

I Figli del Silenzio 

L'Italia segreta e i figli del Silenzio


Là dove l’anima torna a casa senza fare rumore
c’è un’Italia che non compare sulle guide TURISTICHE,
un’Italia che non si fotografa, ma si percepisce tra il battito di un cuore
e il respiro di una pietra.

È l’Italia delle soglie dimenticate, dei santuari senza insegne,
dei borghi in cui le campane suonano ancora come in sogno
e gli alberi sanno i nomi di chi passa.

È l’Italia delle madonne nere e delle rose di pietra, dei pozzi iniziatici
e delle cripte che non hanno mai smesso di vibrare.

È una mappa del cuore impressa sul corpo della terra.

In questa Italia, nascosta sotto l’asfalto del tempo, sta rinascendo l’anima collettiva.
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martedì 20 gennaio 2026

Angela

Angela


Brano musicale consigliato come sottofondo alla lettura


Giovane donna, bruna e affascinante.

Unica sei stata. Una poesia vivente
che dipingeva i sogni 
con le sfumature del cielo.

Neri come la notte
sulle tue spalle scendevano lunghi capelli
danzanti in una morbida cascata.
Occhi profondi e scuri… sinceri sempre.
E quel sorriso… mai dimenticato
che sotto il cielo estivo rispecchiava i tramonti.

Ogni tuo passo, lieve…
sembrava usato da un segreto arcano
per realizzare l’armonia della tua semplice eleganza.

Per troppo breve tempo hai percorso la vita
vivendo come l’onda leggera che sfiora la spiaggia
portando con sé un’aria di mistero… e Primavera.

Ora mi è dato solo di coglierti ricordo
impresso in un’ immagine sfocata
... senza espressione di malinconie evidenti ...
ma testimone calma della grazia che mai stanca.

Al ‘An

sabato 10 gennaio 2026

Il prezzo da pagare

Il prezzo da pagare

" ... E quando la mattina non ti sveglia nessuno,
e quando la sera non ti aspetta nessuno,
quando puoi fare quello che vuoi.
Come la chiami ?
Libertà o solitudine ? "

C'é chi attribuisce quest'affermazione a Bukowski chi viceversa a Kundera.
Comunque sia
personalmente ritengo che se la Libertà è il fine la solitudine è il suo prezzo.

domenica 4 gennaio 2026

La vecchiezza

La vecchiezza


L’essere, da vecchi, seduti sulla riva a guardar scorrere il fiume
e, quasi contemporaneamente, dentro una barca alla deriva sullo stesso fiume,
restituisce un po’ di compiutezza alla vita, passata e presente,
e di nostalgia per un’occasionale armonia perduta e raramente ritrovata.

Qualcosa che ci è sfuggito via, e che sentiamo irrimediabilmente perduto,
come un palloncino rosso dalle mani di un bambino,
con lo sguardo verso il cielo quasi azzurro
e quel puntino che diventa sempre più piccolo e lontano tra le nuvole.

Negli ultimi lunghi anni, infatti, si fa più acuto, più pungente il senso di una perdita,
anzi della perdita di qualcosa di essenziale nella trama della nostra esistenza,
e ciò proprio quando stiamo per affrontare la maggiore delle perdite:
quella della vita stessa.

Essenziale come lo è un tratto caratteristico della nostra personalità,
oppure una costante comune a una generazione, a un’epoca, al gusto del tempo,
alle idee e ai sentimenti che hanno composto una varietà di scene
sul palcoscenico girevole della nostra vita.

Le scene perdute, le persone perdute e le speranze perdute
finiscono col diventare anch’esse una presenza esistenziale.
Ne rimaniamo segnati con rughe e cicatrici, perché ogni perdita
è come se aggiungesse morte alla vita, quasi a comprometterne il senso.

Ma non è così.
Piuttosto, tutte quelle perdite, tutti quei ricordi, e rimpianti o rimorsi
fanno parte ormai del nostro essere,
in una miscela di passato o presente, di cose accadute e anche immaginate.

Fotogrammi di esistenza non si sa perché, messi momentaneamente da parte,
e rimasti in un angolo della memoria per anni,
spezzoni cui avevamo dato magari soltanto un’attenzione distratta e un significato sfuggente,
ma che la nostra memoria semantica ha recuperato
e montato in sequenze di possibili vite parallele, frammenti di vissuto, scarti di pellicola,
che hanno sorprendentemente mantenuto una nitidezza di colore perfetto,
in cui vorremmo (inconsapevolmente ? ) riconoscerci.
Magari per ripercorrere tutta quella trama, dall’infanzia alla vecchiezza…
e scoprire che è stata marcata anche da altri attori e comparse,
ossia dalla bella vita degli altri.

- Giuseppe Fiori -

Sincronizzazioni

Sincronizzazioni

Gli episodi di cronaca
sono soltanto o alcuni degli effetti di quella che è la prima causa tangibile
di uno sfacelo sociologico senza precedenti nella storia.
Senza dimenticare quella intangibile... metafisica...
che un mondo che si reputa moderno... civile e all'avanguardia
volutamente ignora.

Porre inimicizia tra maschio e femmina, ad esempio
mettendo in discussione le loro identità e peculiarità
fa parte di un processo atto a distruggere definitivamente la famiglia
( il corpo intermedio più forte esistente tra la persona e il potere costituito )
per disintegrare la società
e ridurla ad una massa di individui sbandati, manovrabili, smarriti...
senza identità, spiritualità, privi di coscienza e conoscenza...
ben indottrinati
per eseguire i dettami propinati dai mezzi di comunicazione di massa.

Ma Lorsignori si sono ritrovati tra le palle gente dai 50 in su
agguerrita e non manipolabile.

Non molta in verità. Ma troppa comunque per i loro piani.

Troppa perché contaminiamo anche gli altri
come i famosi metronomi non sincroni che poi si sincronizzano.

giovedì 1 gennaio 2026

Il 2026 sia un Anno felice

Il 2026 sia un Anno felice

- per chi lotta per una Italia migliore...
- per chi combatte contro l'ignavia...
- per chi sogna e lotta nella vita di tutti i giorni...
 - per chi prova a fare concretamente qualcosa
per il futuro dei nostri figli e del prossimo...
- per chi non teme di andar contro la corruzione del Sistema...
- per chi non ha abbandonato la fede in Dio...
- per chi si oppone alla cancellazione della nostra cultura...
- per chi ha compreso quale sia il vero pericolo per i popoli europei...
- per chi lotta per affermare che 2+2 fa 4...
che la famiglia è fatta da un uomo e una donna...
un marito e una moglie
che in presenza di figli si definiscono un padre e una madre.

Punto.




Per tutti gli altri
valgano gli auguri olezzanti della falsità mediatica conformista.


Capodanno 2026

Capodanno 2026



È ora di voltar pagina e " riprenderci " l'Italia